Grano duro, prezzi ancora in crescita spinti dalle aspettative

Anche se all'ingrosso si fa notare il consolidamento della stabilità sulla piazza di Foggia. Aumenti generalizzati sulle piazze all'origine, tranne Ancona e Foggia. Stabili gli esteri a Bari, che in compenso crescono a Milano ed Altamura

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Borsa merci telematica italiana: in ottobre le importazioni extracomunitarie diminuite di oltre il 10% sullo stesso mese del 2019

I prezzi internazionali del grano duro sono tornati al rialzo e permangono su livelli molto alti rispetto alla prima metà dell'anno. Cinque Borse merci italiane su sette danno ancora segnali positivi sul cereale pastificabile nazionale, ma inizia a pesare la stabilità di Foggia, seguita a ruota dalla battuta d'arresto di Bari, che ferma la sua corsa al rialzo. I mercati all'origine - tranne Foggia e Ancona - denotano una ulteriore ripresa dei prezzi, anche con incrementi notevoli e su piazze ferme da tempo.
 

Bmti, prezzi cresceranno ancora

Secondo le aspettative degli operatori di mercato rilevate da Borsa merci telematica e riprese nella newsletter Cereali di novembre 2020 "Le incertezze sulle disponibilità di prodotto a livello mondiale ed una maggiore richiesta della domanda dovrebbero sostenere nel breve periodo i prezzi del grano duro". Bmti inoltre, nel segnalare la crescita dei prezzi del cereale nazionale, già in atto dai primi di novembre, sottolinea: "Sul fronte delle importazioni, intanto, ad ottobre si è osservata una frenata degli arrivi di grano duro da paesi
extra Ue.
Rispetto a ottobre 2019 si è infatti registrato un calo del 10,2%. Dall'avvio dell'annata 2020/21, tuttavia, l'import di grano extracomunitario resta in netta crescita rispetto allo scorso anno: da luglio a ottobre l'incremento è del +43%".

 

Indice dei prezzi Usa sale a 5.287

Ieri a Chicago l'indice dei prezzi Usa del grano duro invernale ha guadagnato 86 punti sulla settimana precedente (+1,65), portandosi a quota 5287. Si tratta di un recupero quasi integrale di quanto perso nella settimana precedente e che tutto sommato conferma una tendenza al rialzo, anche se piuttosto attenuata rispetto a fine ottobre. Ieri i valori dell'indice americano si sono portati a 732 punti sopra quello raggiunto il 1° gennaio 2020, che fu di 4.555 punti base realizzando un rialzo a medio termine del 16,07%.
 

I prezzi all'ingrosso in Italia continuano a salire

In Italia, il cereale pastificabile nazionale presenta cinque borse merci monitorate su sette in crescita, con tutte le piazze che presentano valori più elevati di fine luglio, inclusa Milano. In crescita il Canadese di prima qualità sulla piazza di Altamura di 2 euro alla tonnellata, stabili a Bari lo Spagnolo e il Canadese 1, mentre crescono i grani duri esteri alla granaria di Milano: sia comunitari (+2) che extracomunitari (+2).
 

Borsa merci Roma

Ieri, alla Borsa merci di Roma, il grano duro fino nazionale, provenienza Lazio, alle condizioni di "franco partenza" Iva esclusa, qualificato con peso specifico minimo 80 chilogrammi e proteine minime al 12%, è stato fissato a 277 euro alla tonnellata sui valori minimi e 282 euro sui massimi, registrando un aumento di 2 euro alla tonnellata sulla precedente seduta del 18 novembre, quando era invece risultato stabile sulla seduta dell'11 novembre. Sulle quotazioni raggiunte il 29 luglio il cereale pastificabile guadagna ora 4 euro alla tonnellata.
 

Borsa merci Foggia

Il 25 novembre 2020 l'Osservatorio prezzi della Borsa merci di Foggia per il grano duro fino nazionale - peso specifico 78 chilogrammi ogni 100 litri, proteine minime 13%, alle condizioni di "franco partenza luogo di stoccaggio" e Iva esclusa ha confermato i prezzi di 300 euro alla tonnellata sui minimi e 305 sui massimi raggiunti nella seduta dell'11 novembre e confermati la prima volta nella scorsa seduta del 18 novembre. L'11 novembre si era registrato un incremento di 8 euro alla tonnellata sul 4 novembre. Si tratta della seconda riunione all'insegna della stabilità dopo tre rialzi consecutivi. Su questa piazza il cereale guadagna 3 euro alla tonnellata sui valori registrati il 29 luglio 2020.
 

Borsa merci di Bari

Il listino della Borsa merci di Bari del 24 novembre dà un primo segnale di stabilità per il grano duro fino di produzione nazionale, provenienza province di Bari e Barletta Andria Trani e zona Lucania, proteine minime 13%, peso specifico 79 chilogrammi ogni 100 litri, alle condizioni di "franco partenza/arrivo" e Iva esclusa. Il cereale ha confermato i valori della precedente seduta del 17 novembre, pervenendo alla quotazione di 303 euro alla tonnellata sui minimi e 308 sui massimi. Si tratta del primo segno di stabilità dopo cinque aumenti susseguitisi dal 29 settembre. Dal 28 luglio su questa piazza il cereale pastificabile nazionale ora guadagna 7 euro alla tonnellata.

Per quanto riguarda le quotazioni di frumento estero "Nazionalizzato rinfusa franco porto Bari", la Commissione cereali e legumi sulla piazza di Bari ieri ha fissato il grano duro Spagnolo con il 12% di proteine a 303 euro sui valori minimi e 307 sui massimi, registrando così stabilità sulla precedente seduta. Stabile anche il Canadese 1 con proteine al 15% sui valori di 299-303 euro alla tonnellata, gli stessi già registrati nella precedente seduta di esordio del 17 novembre 2020 ed erroneamente non rilevati da AgroNotizie.
 

Associazione granaria di Milano

Secondo il listino pubblicato dall'Associazione granaria di Milano il 24 novembre, sulla piazza lombarda il grano duro fino nazionale, alle condizioni "escluso imballaggio e Iva, resa franco Milano pronta consegna e pagamento", assume i seguenti prezzi a seconda delle provenienze:
  • Produzione Nord Italia, con proteine minime 13,5%, 297 euro a tonnellata sui minimi, 304 euro sui massimi, in crescita sulla seduta del 17 novembre di 2 euro alla tonnellata; pertanto questa provenienza guadagna ora 2 euro sulla quotazione del 28 luglio.
  • Produzione Centro Italia, con proteine non determinate, 309 euro a tonnellata sui minimi, 314 euro sui massimi, in crescita sulla seduta del 17 novembre di 2 euro; pertanto anche questa provenienza guadagna ora 2 euro sulla quotazione del 28 luglio.
  • Produzione Sud Italia, non quotata.

I frumenti duri esteri comunitari presentano quotazioni in crescita di 2 euro sulla precedente seduta con una valutazione di 304 euro alla tonnellata sui minimi e 309 euro sui massimi. E pertanto registrano valori superiori di 4 euro alla tonnellata rispetto alla seduta del 28 luglio.

Il generico frumento duro non comunitario è stato quotato a 304-315 euro alla tonnellata e risulta pertanto in crescita di 2 euro alla tonnellata sulla precedente seduta del 17 novembre; pertanto ora questa provenienza guadagna 2 euro sui valori raggiunti nella seduta del 28 luglio.
 

Associazione granaria meridionale di Napoli

L'Associazione granaria meridionale il 24 novembre scorso alla Borsa merci di Napoli ha fissato il prezzo per il grano duro fino nazionale, alle condizioni di "franco arrivo", qualificato con proteine comprese tra 12 e 15% e con peso specifico 79/80 chilogrammi per 100 litri in 323 euro alla tonnellata sui minimi e 328 euro sui massimi, registrando un ulteriore aumento di 3 euro alla tonnellata, sia sui valori minimi che su quelli massimi, rispetto alla seduta del 17 novembre, quando si era registrato un balzo di 10 euro alla tonnellata. Su questa piazza dal 28 luglio si registrano aumenti di 23 euro alla tonnellata sia sui valori minimi che su quelli massimi. Non sono stati quotati i grani duri esteri.
 

Associazione meridionale cerealisti di Altamura

L'Associazione meridionale cerealisti di Altamura ha compilato l'ultimo listino il 20 novembre scorso, e i prezzi per il cereale pastificabile nazionale, alle condizioni di "Iva esclusa resa franco arrivo ad Altamura", qualificato con proteine minime del 12% e peso specifico di 80 chilogrammi ogni 100 litri, sono stati fissati in 304 euro alla tonnellata sui minimi e 307 sui massimi, in rialzo di 4 euro rispetto alle rilevazioni del 13 novembre. Dal 31 luglio su questa piazza il cereale pastificabile nazionale registra una crescita di 15 euro alla tonnellata sui minimi e di 13 euro sui massimi.

Su questa stessa piazza, il cereale pastificabile estero Canadese di prima qualità è stato fissato in pari data a 304 euro alla tonnellata sui minimi e 307 euro sui massimi, in crescita sulla seduta del 13 novembre di 2 euro alla tonnellata. Dal 31 luglio il Canadese di prima qualità su questa piazza ha ceduto 5 euro alla tonnellata di valore ed ora presenta lo stesso prezzo del grano fino duro nazionale.
 

Borsa merci Bologna

L'ultimo listino della Borsa merci della Camera di commercio di Bologna data 19 novembre e qui il grano duro fino nazionale - qualificato con proteine minime al 13% ed un peso specifico di 80 chilogrammi ogni 100 litri -, alle condizioni di "franco partenza Bologna" è stato fissato a 297 euro alla tonnellata sui minimi ed a 301 euro sui massimi, in crescita di 4 euro alla tonnellata sulla precedente quotazione del 12 novembre. Sulla seduta del 30 luglio il cereale pastificabile su questa piazza guadagna 14 euro di valore sui minimi e 13 sui massimi.
 

I prezzi all'origine Ismea rilevati da AgroNotizie ieri

I prezzi medi all'origine del grano duro fino monitorati da Ismea - nel corso di questa settimana e sul finir della precedente - denotano una maggioranza assoluta di piazze in crescita: ben dodici su 14 monitorate, mentre le altre due restano stabili: con quattro piazze in crescita in più rispetto alla settimana precedente.

Rilevante la terza crescita consecutiva di 2 euro del prezzo all'origine a Milano, rilevata il 24 novembre, e che fa il paio con i valori ugualmente aumentati in Borsa merci all'ingrosso sulla provenienza Nord Italia. Sempre al Nord si fa notare il balzo in avanti di Ferrara, che aumenta del 4,7%. Le piazze toscane confermano ulteriormente il trend rialzista che si estende nel Centro Italia tranne Ancona, rimasta stabile. Le rilevazioni stazionarie del capoluogo marchigiano, e quelle positive di Perugia e Macerata, sono però state già pubblicate da AgroNotizie nel rilevamento precedente.

Grano duro fino, prezzi all'origine per piazza monitorati ieri da AgroNotizie su dati Ismea
Piazza Data
di
Rilevazione
Prezzo
medio in
Euro alla
tonnellata
Variazione
sulla
settimana
precedente
Condizioni
di
Vendita
Milano 24-11-2020 300,50 +0,7% F.co magazzino-arrivo

Bari

23-11-2020

305,50

+1,3%

Franco azienda

Matera 23-11-2020 290,00 +3,6% Franco azienda
Firenze 20-11-2020 245,50 +1,2% Franco azienda
Grosseto 19-11-2020 292,00 +2,5% Franco azienda
Foggia 18-11-2020 297,50 0% Franco azienda
Catania 17-11-2020 282,50 +3,7% Franco azienda
Napoli 17-11-2020 322,50 +4,9% F.co magazzino - arrivo
Palermo 17-11-2020 282,50 +3,7% Franco azienda
Ancona 16-11-2020 210,00 0 Franco azienda
Campobasso 16-11-2020 283,00 +2,9% Franco azienda
Ferrara 16-11-2020 298,00 +4,7% Franco azienda
Macerata 16-11-2020 212,00 +1,0% Franco azienda
Perugia 16-11-2020 214,00 +0,9% Franco azienda

Al Sud si arresta la corsa di Foggia, che conferma i 297,50 euro alla tonnellata della scorsa settimana. Piazze siciliane in grande spolvero, con incrementi del 3,7% sulla settimana precedente, mentre la piazza di Napoli - tornata in crescita con un +4,9% dopo una settimana di stasi - conferma il primato del prezzo medio all'origine più elevato d'Italia: 322,50 euro alla tonnellata.

Si risveglia dopo un lungo sonno la piazza di Matera, che in una settimana vede aumentare il prezzo medio del grano duro fino di ben 10 euro alla tonnellata. E tornano a crescere anche Bari e Campobasso.

Per un raffronto più ampio con i prezzi rilevati la scorsa settimana è possibile consultare l'articolo del 19 novembre scorso.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: AgroNotizie

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Tag: cerealicoltura import/export prezzi mercati

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