Agroalimentare, Think4Food: premiate le idee dei giovani per fronteggiare l'emergenza

Progetti per consegne a domicilio, packaging green, riduzione degli sprechi, shopping safe it easy. Queste le proposte innovative e sostenibili vincitrici del progetto

rita-ghedini-think4food-ottobre-2020.jpeg

Rita Ghedini, presidente di Legacoop Bologna

Consegne a domicilio, packaging green, riduzione degli sprechi, shopping safe it easy. Queste le proposte innovative dei giovani per fronteggiare l'emergenza sanitaria, e per sostenere lo sviluppo sostenibile della filiera cooperativa agroalimentare, che hanno vinto l'edizione 2020 di Think4Food. 87 i progetti inviati alla call ford ideas, che ha visto quattro vincitori suddivisi nelle categorie studenti universitari, ricercatori, startup e giovani cooperative e un premio speciale per il primo l'hackathon digitale realizzato nell'ambito del progetto.

Giunto alla terza edizione, Think4Food mette in connessione in modalità open innovation le imprese cooperative della filiera agroalimentare con startup, ricercatori e studenti universitari che stanno lavorando a idee innovative per affrontare le trasformazioni dovute all'emergenza Covid e che possono contribuire al raggiungimento degli obiettivi fissati dall'Agenda Onu 2030.

Il progetto, ideato e realizzato da Legacoop Bologna, è stato promosso con il patrocinio dell'Università di Bologna, grazie al contributo della Camera di commercio di Bologna con il supporto di Coop Italia e di Coop Reno, e in collaborazione con Legacoop agroalimentare Nord Italia, Confcooperative Bologna, Legacoop Imola, Innovacoop, AlmaCube, Art-Er, Impronta Etica, Future Food Institute e Fondazione Fico.

"L'emergenza Covid sta generando profonde trasformazioni in tutta la filiera cooperativa agroalimentare: oggi più che mai, è importante rafforzare la cooperazione tra imprese e giovani talenti per affrontare tali cambiamenti - commenta Rita Ghedini, presidente di Legacoop Bologna - Think4Food non è solo un premio, ma un percorso di open innovation che permette ai partecipanti di far conoscere le proprie idee alle imprese cooperative".

Giada Grandi, segretario generale della Camera di commercio di Bologna afferma: "Il numero dei progetti presentati, la loro varietà, le relazioni che hanno attivato e la vivacità e le competenze dei giovani talenti che vi hanno dedicato il loro tempo: questi sono l'antidoto migliore al clima che stiamo vivendo".

"Siamo contenti e soddisfatti della collaborazione con Legacoop Bologna, improntata alla concretezza - ha dichiarato Rosa Grimaldi, delegato per l'imprenditorialità dell'Università di Bologna - E lo siamo anche dei risultati raggiunti dal progetto Think4Food, che ha coinvolto diversi docenti dell'Ateneo su temi molti rilevanti per lo sviluppo sostenibile. Ci auguriamo che la collaborazione possa continuare anche in futuro".

Il premio di 5mila euro destinato alla categoria startup-giovani cooperative è stato vinto dalla cooperativa Dynamo per il progetto Consegne etiche, promosso dalla Fondazione Innovazione Urbana del Comune di Bologna e supportato da AlmaVicoo il centro per la promozione cooperativa fondato da Legacoop Bologna insieme all'Università di Bologna.
Il progetto prevede la sperimentazione servizio di consegne a domicilio in bicicletta nel totale rispetto dell'ambiente e dei diritti dei lavoratori. Al progetto hanno aderito diversi esercenti commerciali della città di Bologna, due punti vendita di Coop Alleanza 3.0, l'associazione panificatori di Bologna e alcune biblioteche cittadine.

Per la categoria ricercatori universitari, promosso grazie al contributo di Coop Italia, vince il premio da 3.500 euro il progetto Re-Paper presentato da Enrico Buscaroli, assegnista di ricerca presso il dipartimento di Scienze e tecnologie agroalimentari dell'Università di Bologna. Re-Paper è una tecnologia innovativa brevettata in grado di produrre in modo economico carta e cartoncino riciclati sicuri e privi di contaminanti organici, sfruttando l'utilizzo in cartiera di un apposito materiale adsorbente in pellet rigenerabile e facilmente utilizzabile negli impianti esistenti.

"Abbiamo voluto sostenere questa categoria - commenta Renata Pascarelli direttore Qualità Coop Italia - perché riteniamo che la ricerca sul versante dell'eco-compatibilità sia una frontiera ancora tutta da esplorare e sia assolutamente indispensabile anche per le ripercussioni che genera sugli aspetti di sicurezza. Tanto più importante per una impresa come la nostra che ha fatto della riduzione, del riutilizzo e del riciclo una sua ragion d'essere".

Il premio di 1.500 euro per la categoria studenti universitari, sponsorizzata da Coop Reno, è stato assegnato al progetto Safe It Easy, presentato da Vittoria Cutini, Elisa Golinelli, Alessandra Motteran ed Edoardo Manzini nell'ambito del programma Oper.Ten promosso dall'Università di Bologna. Il progetto Safe It Easy prevede lo studio di proposte innovative per rendere il processo di acquisto nei supermercati più veloce, sicuro e rilassante durante l'emergenza sanitaria ed è stato elaborato dai quattro studenti durante il lockdown della primavera scorsa attraverso un percorso di open innovation insieme a Coop Reno.

"Siamo molto contenti di poter premiare il lavoro di squadra degli studenti che hanno partecipato al progetto Safe It Easy perché, in un contesto come quello della pandemia, collaborazione e progettualità per soddisfare nuovi bisogni sono un faro per superare le criticità - spiega Andrea Mascherini, presidente di Coop Reno -. La voglia e la capacità dei giovani di affrontare i problemi attraverso l'innovazione sono importanti per il futuro del nostro settore".

L'edizione 2020 Think4Food quest'anno ha introdotto un nuovo elemento di connessione tra imprese e giovani talenti. Si tratta di Hack4Food - To Feed The Future, un hackathon digitale, promosso insieme a Innovacoop, Bi-rex e Future Food Institute nell'ambito del programma Smart Agri Hubs, il network costituito da 164 digital innovation hub e competence center con l'obiettivo di accelerare la digitalizzazione dei sistemi agricoli in Europa. L'hackathon è stato vinto da quattro giovani bolognesi laureati in informatica che stanno sviluppando il progetto Squiseat per ridurre gli sprechi delle industrie agroalimentari coinvolgendo gli operatori del settore Horeca.

Ti è piaciuto questo articolo?

Registrati gratis

alla newsletter di AgroNotizie
e ricevine altri

Unisciti ad altre 264.527 persone iscritte!

Leggi gratuitamente AgroNotizie grazie ai Partner