Grano duro, i prezzi al Sud calano più velocemente

I prezzi all'ingrosso nelle ultime tre settimane sono calati più vistosamente sulle principali piazze del Mezzogiorno, e così pure i prezzi all'origine rilevati da Ismea

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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I prezzi scendono ben oltre i livelli attesi anche sui mercati del Nord

Persiste in Italia l'andamento in flessione dei prezzi all'ingrosso ed all'origine del grano duro fino di produzione nazionale. A calare di più sono i prezzi delle Borse merci, con sei cali su sette istituti monitorati. E si inizia a delineare una tendenza: a scendere maggiormente sono i prezzi delle principali piazze del Sud, rispetto a quelle del Settentrione, anche perché in giugno erano forse le più sopravvalutate. Al Nord ora però i prezzi iniziano a scendere al di sotto della soglia attesa. I prezzi di campagna, rilevati da Ismea, in oltre la metà dei casi risultano in calo sulla settimana precedente, anche in questo caso con accentuazioni sulle piazze del Sud. Intanto, tra i grani duri esteri, solo lo Spagnolo di prima qualità appare con prezzi concorrenziali, seppur al ribasso, mentre il Canadese continua a presentare prezzi leggermente più elevati del fino nazionale.
 

Borsa merci Roma

Ieri, alla Borsa merci di Roma, il grano duro fino nazionale, provenienza Lazio, alle condizioni di "franco partenza" Iva esclusa, qualificato con peso specifico minimo 80 chilogrammi e proteine minime al 12%, è stato fissato a 273 euro alla tonnellata sui valori minimi e 278 sui massimi, stabile sulla settimana precedente. In tre settimane su questa piazza il cereale pastificabile ha perso 12 euro alla tonnellata.
 

Borsa merci Foggia

Il 29 luglio 2020 l'Osservatorio prezzi della Borsa merci di Foggia ha fissato per il grano duro fino nazionale - peso specifico 78 chilogrammi ogni 100 litri, proteine minime 13%, alle condizioni di "franco partenza luogo di stoccaggio" e Iva esclusa - prezzi da un minimo di 295 euro alla tonnellata a 300 euro sui massimi. La variazione negativa registrata sulla seduta della settimana scorsa è di 2 euro alla tonnellata. Foggia perde nelle ultime tre settimane ben 15 euro alla tonnellata.
 

Associazione granaria di Milano

Secondo il listino pubblicato dall'Associazione granaria di Milano il 28 luglio, sulla piazza lombarda, il grano duro fino nazionale, alle condizioni "escluso imballaggio e Iva, resa franco Milano pronta consegna e pagamento", assume i seguenti prezzi a seconda delle provenienze:
  • Produzione Nord Italia, con proteine minime 13,5%, 295 euro a tonnellata sui minimi, 302 euro sui massimi, in calo di 3 euro sulla seduta della settimana precedente; nelle ultime tre settimane questa provenienza ha perso 13 euro alla tonnellata.
  • Produzione Centro Italia, con proteine non determinate, 307 euro a tonnellata sui minimi, 312 euro sui massimi, in calo di 3 euro sulla seduta della settimana precedente; nelle ultime tre settimane anche questa provenienza ha perso 13 euro alla tonnellata.
  • Produzione Sud Italia, non quotato.

Il generico frumento duro non comunitario è stato quotato a 302-313 euro alla tonnellata e risulta pertanto stabile sulla seduta precedente. I frumenti duri esteri comunitari risultano quotati a partire da questa seduta con una valutazione di 300 euro alla tonnellata sui minimi e 305 euro sui massimi.
 

Borsa merci di Bari

Il listino della Borsa merci di Bari del 28 luglio segnala per il grano duro fino di produzione nazionale, provenienza province di Bari e Barletta Andria Trani e zona Lucania, proteine minime 13%, peso specifico 79 chilogrammi ogni 100 litri, alle condizioni di"franco partenza/arrivo" e Iva esclusa, un calo di altri 4 euro sulla settimana precedente e prezzi compresi tra un minimo di 296 e un massimo di 301 euro a tonnellata. Su questa piazza nelle ultime tre settimane sono stati bruciati 34 euro alla tonnellata di valore.

In discesa anche i prezzi del frumento estero. Sulla piazza di Bari il grano duro Spagnolo con proteine al 13% perde altri 3 euro sulla seduta precedente e si assestata a 292 euro sui minimi e 297 sui massimi, con perdite complessive nelle ultime tre sedute di ben 13 euro alla tonnellata. Permane non quotato il Canadese con proteine al 15%.
 

Associazione granaria meridionale in Borsa merci di Napoli

L'Associazione granaria meridionale il 28 luglio scorso alla Borsa merci di Napoli ha fissato il prezzo per il grano duro fino nazionale, alle condizioni di "franco arrivo", qualificato con proteine comprese tra 12 e 15% e con peso specifico 79/80 chilogrammi per 100 litri in 300 euro alla tonnellata sui minimi e 305 euro sui massimi. Tali valori sono stabili sui minimi ed in calo di 5 euro sui valori massimi. Nelle ultime tre sedute questa piazza ha perso 30 euro alla tonnellata sui minimi e 35 euro su massimi. Non sono stati quotati i grani duri esteri.
 

Associazione meridionale cerealisti di Altamura

L'Associazione meridionale cerealisti di Altamura ha compilato l'ultimo listino il 24 luglio scorso, e i prezzi per il cereale pastificabile nazionale, alle condizioni di "Iva esclusa resa franco arrivo ad Altamura", qualificato con proteine minime del 12% e peso specifico di 80 chilogrammi ogni 100 litri, sono stati fissati in 292 euro alla tonnellata sui minimi e 297 sui massimi, registrandosi un altro calo di 8 euro sulla seduta precedente. Nelle ultime tre settimane il prodotto ha perso 36 euro alla tonnellata.

Su questa stessa piazza, il cereale pastificabile estero Canadese di 1° qualità è stato fissato in pari data a 312 euro alla tonnellata sui minimi e 315 euro sui massimi, registrando un calo di 2 euro alla tonnellata sulla seduta precedente. Nelle ultime tre settimane il Canadese di 1° qualità su questa piazza ha perso 10 euro alla tonnellata.
 

Borsa merci Bologna

L'ultimo listino della Borsa merci della Camera di commercio di Bologna data 23 luglio e qui il grano duro fino nazionale - qualificato con proteine minime al 13% ed un peso specifico di 80 chilogrammi ogni 100 litri - provenienza Nord Italia, alle condizioni di "franco partenza" è stato fissato a 285 euro alla tonnellata sui minimi e 290 euro sui massimi, in calo di altri 5 euro sulla seduta del 16 luglio. Nelle ultime tre settimane il cereale pastificabile ha perso 18 euro a tonnellata.
 

Ismea, i prezzi all'origine per piazza in Italia

Il quadro riassuntivo per l'Italia tracciato ieri da AgroNotizie su rilevazioni Ismea per i prezzi medi di campagna del grano duro fino è quello illustrato in tabella, corredato dalle variazioni percentuali sulla settimana precedente e le condizioni di acquisto e vendita, prezzi sempre Iva esclusa.

Tabella prezzi grano 30 luglio 2020
Tabella prezzi grano 30 luglio 2020

Su 14 piazze monitorate da Ismea in questa settimana, ben otto risultano in calo, una sola in rialzo e cinque restano stazionarie. Come è facile dedurre dalla lettura di questi numeri, è chiaro che il prezzo del grano duro pastificabile continua a calare su alcuni dei principali mercati di campagna italiani - Firenze, Foggia, Catania, Palermo, Milano, Napoli, Bari e Ferrara- ed è rimasto stabile lì dove si erano registrate situazioni di sostanziale equilibrio tra domanda e offerta.

Ma vi sono alcune eccezioni. Per esempio il prezzo molto basso delle piazze umbro-marchigiane - Perugia, Macerata e Ancona - visibilmente statiche intorno a 200 euro di prezzo medio. Altra particolarità, la piazza in rialzo: è Campobasso, che tende a riequilibrare un prezzo ancora troppo basso rispetto alla domanda. Matera stabile scalza Napoli quale piazza ad avere il prezzo più elevato, proprio quando quest'ultima appare in vistoso calo.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: AgroNotizie

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Tag: cerealicoltura import/export prezzi mercati

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