Grano duro, Foggia entra in fase riflessiva a 335 euro alla tonnellata

I prezzi all'ingrosso del cereale pastificabile sulla principale piazza del Sud si fermano, mentre il biologico perde 10 euro alla tonnellata. Borsa merci Bari invece assesta sulla nuova mietitura 340 euro alla tonnellata sui massimi

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Contrastati i prezzi sulle piazze all'origine, grano duro Spagnolo di prima qualità a 315 euro a Bari

La mietitura 2020 inizia a frenare sui prezzi. Ieri il prezzo all’ingrosso di terza quotazione del grano duro fino nazionale sulla piazza di Foggia ha confermato i 335 euro alla tonnellata sui massimi, un valore che non ha precedenti recenti e che si avvicina a quello dell’8 aprile 2015, quando fu fissato a 340 euro.
Intanto, il 30 giugno scorso la Borsa merci di Bari il grano duro nazionale mietitura 2020 ha esordito proprio a 340 euro alla tonnellata sui massimi, mentre lo Spagnolo di prima qualità si è presentato con un valore attestato a 315 euro sui massimi. Tra i mercati all’origine monitorati da Ismea non è presente per la seconda volta consecutiva Bari e sparisce Napoli, mentre si presentano in crescita Matera e le piazze siciliane, con Campobasso e Foggia stabili sui valori della settimana precedente.
 

Indice nazionale dei prezzi Usa a Chicago

L'Indice nazionale dei prezzi Usa del grano duro invernale ieri a Chicago – dopo sue settimane di perdite per complessivi 209 punti – ricomincia a guadagnare qualcosa, crescendo di 23 punti sulla settimana precedente, portandosi su quota 4087 (+ 0,56%). Resta notevole la perdita di valore sull’inizio dell’anno, pari a 468 punti (-10,27%).
 

Prezzi all'ingrosso a Foggia

Il grano duro fino nazionale, mietitura 2020, proteine minime 13% e peso specifico 78 chilogrammi ogni 100 litri ieri, 1° luglio 2020, ha visto la sua terza quotazione alla Borsa merci della Camera di commercio di Foggia. L’Osservatorio prezzi lo ha fissato a 330 euro alla tonnellata sui minimi ed a 335 euro sui massimi, confermando così le stesse quotazioni della seduta precedente del 24 giugno.

La mietitura 2020 continua a risentire nel prezzo della scarsità, ma evidentemente gli animi degli operatori si sono fatti più cauti. Del resto gli incrementi restano di tutto rispetto; basti pensare che la mietitura 2019 aveva chiuso con la seduta del 3 giugno scorso a 297 euro alla tonnellata sui minimi e 302 euro sui massimi: i prezzi di ieri restano maggiori di ben 33 euro. Superati ieri - e di ben 25 euro - anche i prezzi massimi della mietitura scorsa raggiunti l’8 aprile 2020, che avevano segnato 305-310.

Perviene alla sua seconda quotazione di mietitura il grano duro biologico peso 78 chili ogni 100 litri e contenuto proteico minimo 11,50%, fissato a 380 euro alla tonnellata sui minimi e 390 euro sui massimi: così perde 10 euro sull’ultima seduta, quella di prima quotazione, e 5 euro rispetto all’ultima quotazione della scorsa mietitura del 22 aprile 2020, sia sui minimi che sui massimi.
 

Prezzi in Borsa merci Bari

Il 30 giugno 2020 per la Borsa merci di Bari è la seduta di esordio dei grani duri pastificabili nazionali, biologico incluso e – contrariamente a quanto sin qui riportato erroneamente da AgroNotizie - anche per lo Spagnolo di prima qualità.

A Bari la nuova mietitura del frumento nazionale pastificabile - peso specifico 79 chilogrammi per 100 litri e proteine minime 13% - è stata quindi fissata a 335 euro alla tonnellata sui minimi e 340 sui massimi: ben 36 euro in più dell’ultima quotazione della mietitura 2019, quella del 26 maggio, quando per lo stesso prodotto erano stati fissati i prezzi di 299 euro alla tonnellata sui minimi e 304 sui massimi. Su questa piazza, pure molto vivace, il prezzo più elevato raggiunto nella mietitura 2019 è quello di 209 euro alla tonnellata sui massimi, totalizzato nella seduta del 21 aprile scorso, rispetto al quale l’esordio della 2020 è superiore di ben 31 euro.

Torna in quotazione anche il grano duro biologico buono mercantile da 78 chilogrammi ogni 100 litri, quotato 380 - 385 euro alla tonnellata, contro i 373 - 378, ultimi prezzi della mietitura 2019, fissati lo scorso 19 maggio.

A Bari perviene alla sua prima quotazione di mietitura 2020 il frumento duro Spagnolo di prima qualità con un tenore proteico del 13% che ha raggiunto il 30 giugno i 310 euro alla tonnellata sui minimi e i 315 sui massimi. E presenta una crescita sull’ultima quotazione della mietitura 2019, relativa all’ultima seduta del 23 giugno, di ben 18 euro sui massimi, quando questo cereale era stato fissato a 293 sui minimi e 297 sui massimi. Si conferma invece l’assenza dai listini di Bari del grano duro Canadese di prima qualità.
 

Prezzi all'origine: tutte le piazze del Mezzogiorno d'Italia

Bari
Ieri sul sito web Ismea non è stato possibile osservare un prezzo all’origine recente rilevato dall’Istituto. L’ultimo osservato Ismea su Bari - noto ad AgroNotizie - risale al 15 giugno 2020 ed è il prezzo del frumento duro fino nazionale alle condizioni di "franco azienda" a 294 euro alla tonnellata sui minimi e 299 euro sui massimi, che risultava stabile sia sui minimi che sui massimi rispetto alla rilevazione dell’8 giugno. Il cereale ha guadagnato dal 26 agosto 2019 - quando stazionava a 257-262 euro a tonnellata - ben 37 euro sia sui minimi che sui massimi.

Matera
A Matera, alle condizioni di "franco azienda" Ismea rileva il grano duro fino nazionale il 29 giugno a 295 euro alla tonnellata sui valori minimi (stabile sul 22 giugno) e 310 sui massimi (in rialzo di 5 euro sulla settimana precedente) e con un prezzo prevalente di 305 euro che risulta stabile sul 22 giugno. Rispetto al 29 luglio 2019 - quando il cereale pastificabile era attestato a 243 euro alla tonnellata sui minimi e 246 sui massimi, l'incremento del prezzo è stato di 62 euro alla tonnellata sui massimi e di 52 euro a tonnellata sui minimi.

Foggia
A Foggia, alle condizioni di “franco azienda” Ismea rileva il grano duro fino nazionale il 24 giugno 2020 a 310 euro alla tonnellata sui minimi e 315 sui massimi, dato per stabile sul 17 giugno, ma in netta crescita sui valori rilevati dall’Istituto il 3 giugno. In particolare, il cereale pastificabile sulla piazza della Capitanata cresce di 8 euro sui minimi e 7 euro sui massimi rispetto al 3 giugno. Allo stato la piazza di Foggia guadagna complessivamente 27 euro sui massimi valori che erano stati raggiunti nella mietitura 2019 il 30 ottobre scorso a 288 euro e mantenuti fino al 6 novembre. I prezzi attuali risultano comunque maggiori rispetto al 28 agosto di 50 euro a tonnellata sui massimi. Il cereale pastificabile su questa piazza, secondo Ismea, ha guadagnato 60 euro a tonnellata sui prezzi massimi del 31 luglio 2019.

Napoli
Ieri sul sito web Ismea non è stato possibile osservare un prezzo all’origine recente rilevato dall’Istituto. A Napoli i prezzi del grano duro pastificabile alle condizioni "franco magazzino arrivo" erano stati rilevati da Ismea il 16 giugno e risultavano stabili sui valori registrati nella settimana precedente e attestati a 310 euro sui minimi e 315 sui massimi. A Napoli dal 20 agosto 2019, quando il cereale era rilevato a 270-272 euro, i prezzi sono lievitati di 40 euro sui minimi e 44 euro sui massimi.

Sicilia
Sia a Palermo che a Catania i prezzi del grano duro fino - relativi alla nuova mietitura - alle condizioni di “franco azienda” rilevati da Ismea il 23 giugno scorso risultano pervenuti a 280 euro alla tonnellata sui minimi e 285 euro sui massimi, in crescita di altri 10 euro sul 16 giugno scorso, con rincari complessivi di 20 euro a tonnellata sul 9 giugno scorso. Con gli ultimi valori rilevati in ordine di tempo le due piazze siciliane presentano prezzi maggiori di 76 euro a tonnellata sulle rilevazioni dell'istituto effettuate il 20 agosto 2019.

Campobasso
A Campobasso il 22 giugno Ismea ha rilevato il prezzo del grano duro fino alle condizioni "franco azienda" a 268,00 euro alla tonnellata sui minimi e 278,00 sui massimi, risultando stabile sulla rilevazione del 15 giugno. Tali prezzi appaiono maggiori di 31,50 euro sui minimi rispetto al 29 luglio - quando Ismea rilevava 236,50 euro la tonnellata - ed in rialzo di 36,50 euro sui massimi raggiunti in quella data, pari a 241,50.

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Fonte: AgroNotizie

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Tag: cerealicoltura biologico prezzi mercati

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