Agricoltura, più semplificazione e meno burocrazia nel Lazio

Se prima l'agricoltore per avere un'autorizzazione doveva sentire personalmente gli enti interessanti, ora ci penserà il Sistema autorizzativo centralizzato. Intervista a Valerio Novelli, presidente della VIII Commissione Agricoltura e ambiente regionale

Giulia Romualdi di Giulia Romualdi

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Parola d'ordine: semplificazione in agricoltura (Foto di archivio)
Fonte foto: © BillionPhotos.com - Fotolia

Burocrazia: "il complesso dei funzionari che, articolati in vari gradi gerarchici, svolgono nello stato le funzioni della pubblica amministrazione; per estensione, l'insieme dei funzionari di un ente, di un organismo, anche non statale, e specificamente l'apparato dei funzionari di un partito che, pur non avendo in esso funzioni dirigenziali, ne condizionano in qualche modo la linea di condotta" (Vocabolario online Treccani).

Dall'edilizia alla sanità, passando per l'abbigliamento e l'industria, non c'è settore che non sia sommerso da faldoni, pratiche e dossier che molto spesso sfociano in lunghe liste di attesa e tempi biblici anche per fare solo un piccolo passo verso l'obiettivo finale. E il settore agricolo non è da meno.

La parola d'ordine allora è semplificazione.

A tal proposito la Regione Lazio, nello specifico la Commissione Agricoltura e ambiente nella persona del presidente Valerio Novelli, recentemente è scesa in campo proprio con lo scopo di semplificare la vita degli agricoltori.

"L'obiettivo principale è la semplificazione in campo agricolo. Non è possibile che l'agricoltore vaghi tra uffici come un pellegrino errante per ottenere un'autorizzazione che gli consenta di iniziare o proseguire la propria attività lavorativa", afferma Valerio Novelli. "E' necessario, invece, snellire le procedure autorizzative e l'istituzione di questo sistema va proprio in questa direzione".

Grazie all'approvazione da parte del Consiglio regionale della proposta di legge n.194 relativa alle "Misure per lo sviluppo economico, l'attrattività degli investimenti e la semplificazione", la cosiddetta legge sul Collegato di bilancio, è divenuto infatti operativo il Sistema autorizzativo centralizzato contenuto nell'articolo 8.

Se prima per esempio un allevatore che voleva costruire una stalla doveva sentire personalmente ed autonomamente tutti gli enti coinvolti e abilitati a rilasciare l'autorizzazione, ora l'unica cosa che deve fare è rivolgersi a questo sistema della Regione Lazio il quale provvederà a studiare la pratica riunendo attorno ad un tavolo le figure interessate. Sistema autorizzativo centralizzato che non è altro che un ufficio fisico regionale che verrà istituito all'interno della direzione Agricoltura della regione in Via del Serafico, 107 a Roma. L'ufficio sarà "supportato da un big data per la conservazione dei dati degli imprenditori agricoli".

"Con l'istituzione di questo sistema, l'agricoltore, o direttamente o tramite i Centri di assistenza agricola (Caa), presenterà la sua richiesta a questo sistema che a sua volta la raccoglierà, la studierà e convocherà una conferenza dei servizi con i soggetti che dovranno fornire le autorizzazioni richieste" specifica Novelli. "Nell'atto della conferenza dei servizi, i soggetti dovranno autorizzare, negare o chiedere un'implementazione di documentazione per quella richiesta. Inoltre, se uno degli enti interessati non sarà presente varrà il silenzio/assenso per l'autorizzazione di sua competenza".

Naturalmente gli enti coinvolti cambieranno a seconda del tipo di progetto presentato e di conseguenza delle autorizzazioni necessarie.

L'obiettivo, come anticipato, è quello di venire incontro alle esigenze dell'agricoltore snellendo la burocrazia, facendo risparmiare tempo ai richiedenti e "rendendo più efficienti e competitive le nostre aziende sui mercati nazionali ed internazionali".
E' infatti proprio da queste necessità che è nata l'idea del Sistema autorizzativo centralizzato. Quest'ultimo è nato "dalla costante interlocuzione con le associazioni di categoria ed i territori" afferma Valerio Novelli. "Spesso visito le aziende agricole e mi confronto costantemente con gli agricoltori. Gli step successivi sono stati il dialogo ed il confronto con la direzione Agricoltura regionale e con l'assessorato all'Agricoltura".

E il presidente della VIII Commissione Agricoltura e ambiente regionale, soddisfatto della recente approvazione, definisce il Lazio come "un pioniere" in quanto ad oggi il sistema, così come concepito, non è presente in altre regioni d'Italia. "Abbiamo una grande occasione - conclude Valerio Novelli - sfruttiamola e rendiamo finalmente snello un sistema autorizzato ancora ingessato e che rende aziende più lente rispetto ai competitor, un problema che dobbiamo risolvere e non possiamo assolutamente permetterci".

Valerio Novelli, presidente della VIII Commissione Agricoltura e ambiente della Regione Lazio
Valerio Novelli, presidente della VIII Commissione Agricoltura e ambiente della Regione Lazio
(Fonte foto: Ufficio stampa presidente VIII Commissione Agricoltura e ambiente della Regione lazio)

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Fonte: Agronotizie

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Tag: leggi e decreti burocrazia interviste semplificazione

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