Grano duro, il 2020 inizia all'insegna della stabilità

Prezzi fermi a Foggia all'ingrosso ed alla Borsa merci di Bari. Sostanzialmente al palo i valori delle principali piazze all'origine, che confermano i dati di inizio dicembre 2019. Immobili anche i grani duri esteri

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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In calo solo il biologico alla Borsa merci di Bari e il grano duro fino in campagna a Matera
Fonte foto: © Image Line

I prezzi all'ingrosso del grano duro fino nazionale al Sud Italia restano nuovamente stabili, confermando ieri, 8 gennaio 2020, i valori del 18 dicembre 2019 attestandosi a 285 euro sui massimi in Borsa merci a Foggia. Il valore, raggiunto per la prima volta alla fine della fase di calo nella seduta del 4 dicembre 2019, vede così la sua terza conferma, che segue quelle dell’11 e del 18 dicembre scorsi.

E’ andata così in archivio la fase di assestamento dei prezzi – intercorsa tra il 20 novembre ed il 4 dicembre – che era seguita al breve momento della stabilità all'insegna dei prezzi massimi - 290 euro alla tonnellata tra il 30 ottobre ed il 13 novembre. Ora i prezzi appaiono decisamente fermi. E a Foggia - dalla seduta del 18 settembre a ieri - risultano comunque cresciuti di 25 euro alla tonnellata.

Quella del mercato domestico è una stabilità di prezzo che si conferma fortemente legata a fattori interni, tanto che l'indice nazionale dei prezzi Usa del grano duro invernale tra il 18 dicembre 2019 e l’8 gennaio 2020 a Chicago ha guadagnato, pur coi prezzi in altalena ed in decelerazione rispetto alla settimana 11 – 18 dicembre, altri 69 punti, segnando un +1,58%.

Ismea al contempo registra mercati all'origine stabili sulle piazze del Sud monitorate più di recente ad eccezione di Matera (-2,4% sulla settimana precedente): a Campobasso, Foggia, Napoli e sulle piazze siciliane i prezzi in campagna restano fermi sulle proprie posizioni, mentre non è stata rilevata la piazza di Bari.

La Borsa merci di Bari, il 7 gennaio, registra ancora una volta stabilità per il cereale pastificabile nazionale sull'ultima seduta del 17 dicembre, con valori che uguagliano quelli fissati a Foggia, mentre flette di 3 euro alla tonnellata il biologico. Sulla piazza barese si confermano prezzi fermi anche per i grani duri esteri quotati: Spagnolo e Canadese di prima qualità.
 

Prezzi all'ingrosso a Foggia

Il grano duro fino nazionale mietitura 2019, proteine minime 12% e peso specifico 80 chilogrammi ogni 100 litri, ha visto ieri, 8 gennaio 2020, la sua venticinquesima seduta di stagione alla Borsa merci della Camera di commercio di Foggia. E l'Osservatorio prezzi ha registrato stabilità delle quotazioni di questo raccolto sulla seduta dello scorso 18 dicembre 2020 – ribadendo così i 280 euro alla tonnellata di prezzo minimo e 285 di massimo alle condizioni "franco partenza luogo di stoccaggio".

I cali di prezzo di complessivi 5 euro - intervenuti nelle sedute del 27 novembre e del 4 dicembre, rispetto alla seduta del 20 novembre 2019, ultima a registrare 290 sui massimi,– ha riportato i valori del mercato a metà strada tra i 275-280 registrati fino al 23 ottobre scorso ed i 285-290, frutto del grande balzo di ben 10 euro compiuto il 30 ottobre. Curiosità: un’analoga quotazione di 280-285 fu raggiunta a Foggia l’ultima volta il 2 dicembre 2015, quattro anni e un mese fa, per poi ripetersi il 4, l’11, il 18 dicembre ed infine ieri.

I valori registrati ieri restano maggiori di 13 euro alla tonnellata rispetto alla seduta del 9 ottobre e di 30 euro sovrastanti quella del 31 luglio 2019. Ma i 285 euro confermati ieri superano di ben 45 euro i valori del 9 gennaio 2019, attestati a 240 euro sui massimi: il 18,75% in più.

I valori conseguiti con i rialzi di stagione compresi dal 26 giugno 2019 a ieri si attestano complessivamente a 55 euro sopra quelli del 19 giugno, data dell'esordio di stagione commerciale. E sono prezzi che superano di 37 euro quelli di fine campagna commerciale del 29 maggio 2019: attestati a 243,00 euro alla tonnellata sui minimi e 248,00 sui massimi.

Rispetto alla ventiquattresima seduta, si presenta stabile, sia sui valori massimi che su quelli minimi, anche il grano duro biologico, che ieri a Foggia ha confermato i 415,00 euro alla tonnellata sui minimi ed i 425,00 sui massimi. In questo caso valori superiori di 25 e 30 euro a quelli dell'ultima quotazione della mietitura 2018, che aveva chiuso il 29 maggio scorso con 390 euro a tonnellata sui minimi e 395 sui massimi. Curiosità: in un anno, dal 9 gennaio 2019, il progresso del prezzo medio del grano duro bio è stato di 42,5 euro, l’ 11,26% in più.
 

Borsa merci Bari, frumento duro nazionale

Il 7 gennaio 2020 alla Borsa merci di Bari, il prezzo del grano duro fino nazionale - peso specifico 79 chilogrammi ogni 100 litri e proteine minime 13% - ha confermato i 280 euro alla tonnellata sui minimi ed i 285 euro sui massimi della seduta precedente del 17 dicembre, e si tratta della quarta consecutiva all’insegna della stabilità. Ultimo movimento, quello del 26 novembre, quando il cereale pastificabile aveva invece subito una perdita di 3 euro sulla ancor precedente seduta del 19 novembre .

Il cereale pastificabile italiano alla Borsa merci di Bari - lasciati sul terreno 6 euro alla tonnellata rispetto alla massima quotazione, raggiunta il 5 novembre scorso, quando aveva raggiunto i valori di 286-291 – conferma così una tendenza alla stabilità. Il grano duro nazionale sulla Borsa merci di Bari si attesta ora ad un valore superiore di 19 euro alla tonnellata rispetto alla seduta del 27 agosto scorso. Dal 30 luglio 2019 l'aumento registrato su questa piazza è di 21 euro.

Il grano duro biologico buono mercantile, invece, attestatosi a 400 euro alla tonnellata sui minimi e 405 sui massimi, ha registrato una flessione di 3 euro alla tonnellata sulla seduta precedente.
 

Borsa merci Bari, cereali esteri

Il grano duro Spagnolo, con proteine al 13%, è alla sua ventiduesima quotazione e conferma per la seconda volta i valori dell’ultima seduta, pervenendo a 283 euro alla tonnellata sui minimi ed a 288 sui massimi. Rispetto al 3 settembre scorso, il cereale iberico ha guadagnato 20 euro alla tonnellata.

Il grano duro Canadese di prima qualità, con proteine minime al 15% si conferma stabile, ribadendo così i 288 euro sui minimi e 290 sui massimi del 3, del 10 e del 17 dicembre. Lo stop ad una fase di calo era giunto dopo ben tre sedute – 19 e 26 novembre e 3 dicembre - che lo avevano visto perdere complessivamente 12 euro a tonnellata sull’11 novembre 2019, quando ancora manteneva la valutazione massima di 300-302 euro alla tonnellata, raggiunta il 5 novembre.

Il Canadese di prima qualità,che si conferma così stabile, risulta comunque cresciuto complessivamente di 36 euro alla tonnellata dalla precedente fase di ribassi, che aveva avuto termine il 10 settembre, quando era attestato a 252-254.
 

Prezzi all'origine: tutte le piazze del Mezzogiorno d'Italia

Matera
A Matera, alle condizioni di "franco azienda" Ismea rileva il grano duro fino nazionale il 6 gennaio 2020 a 270 euro alla tonnellata sui valori minimi e 290 sui massimi. Tali prezzi risultano in diminuzione del 2,4% sulla settimana precedente, ma tornano sugli stessi valori del 16 dicembre 2019 e restano cresciuti - rispetto a quelli registrati dall'istituto l'11 novembre - di 5 euro sui minimi e 10 euro sui massimi. Rispetto al 29 luglio scorso – quando il cereale pastificabile era attestato a 243 euro alla tonnellata sui minimi e 246 sui massimi, l'incremento del prezzo è stato di 44 euro alla tonnellata sui massimi e di 27 euro a tonnellata sui minimi.

Foggia
A Foggia alle condizioni di "franco azienda", Ismea ha rilevato il 1° gennaio 2020 il grano duro fino nazionale a 270 euro alla tonnellata sui valori minimi e 275 sui massimi, prezzi stabili sull’11 dicembre. Allo stato la piazza di Foggia perde complessivamente 13 euro sui massimi valori di questa mietitura di 283 - 288 raggiunti il 30 ottobre scorso e mantenuti fino al 6 novembre. I prezzi attuali risultano comunque maggiori rispetto al 28 agosto di 20 euro a tonnellata. Il cereale pastificabile su questa piazza secondo Ismea ha guadagnato 30 euro a tonnellata sui prezzi del 31 luglio 2019.

Sicilia
Sulle piazze di Palermo e Catania i prezzi del grano duro fino rilevati da Ismea il 31 dicembre 2019 alle condizioni "franco azienda" si sono attestati a 250 euro sui minimi e 255 sui massimi e risultano stabili rispetto al 10 dicembre scorso. Con questi valori le due piazze siciliane presentano prezzi maggiori di 40 euro a tonnellata sulle rilevazioni dell'istituto effettuate il 20 agosto.

Napoli
A Napoli i prezzi del grano duro pastificabile alle condizioni "franco magazzino arrivo" rilevati da Ismea il 31 dicembre risultano stabili sui valori registrati il 10 dicembre, confermandosi così a 282 euro sui minimi e 285 sui massimi. A Napoli dal 20 agosto, quando il cereale era rilevato a 270 - 272 euro, al 31 dicembre, i prezzi sono lievitati di 12 euro sui minimi e 13 euro sui massimi.

Bari
All'origine Ismea non rileva a Bari il 30 dicembre 2019 il prezzo del frumento duro fino nazionale alle condizioni di “franco azienda” . Ultimi valori noti restano i 280 euro alla tonnellata sui minimi e 285 sui massimi del 16 dicembre scorso.

Campobasso
A Campobasso il 30 Dicembre Ismea ha rilevato il prezzo del grano duro fino alle condizioni "franco azienda" a 236,30 euro alla tonnellata sui minimi e 243,10 sui massimi, valori stabili sul 9 dicembre scorso. Tali prezzi appaiono minori di euro 0,20 sui minimi rispetto al 29 luglio - quando Ismea rilevava 236,50 euro la tonnellata - ed in rialzo di euro 1,60 sui massimi raggiunti in quella data, pari a 241,50.

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Fonte: AgroNotizie

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Tag: cerealicoltura biologico prezzi mercati

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