Psr Puglia, il target di spesa 2019 non sarà raggiunto in tempo

Lo ha annunciato ieri da Bruxelles il presidente Emiliano, che ha incontrato una delegazione di funzionari della Dg Agri della Commissione, con i quali è stata avviata in via informale la richiesta di deroga al disimpegno automatico del Feasr

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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A rischio 77 milioni di euro del Fondo europeo, la mancata spesa determinata dai giudizi amministrativi pendenti
Fonte foto: © stockpics - Adobe Stock

Regione Puglia purtroppo mancherà il target di spesa 2019 sul Programma di sviluppo rurale 2014-2020 per circa 77 milioni di euro di quota del Fondo europeo per l'agricoltura e lo sviluppo rurale e – durante un incontro a Bruxelles con la Dg Agri - ha avviato ieri, in via informale, la richiesta alla Commissione Ue di una deroga alla regola del disimpegno automatico delle risorse del Feasr a causa dell'enorme mole di eventi eccezionali che hanno colpito l'agricoltura pugliese, oltre alla sequela di ricorsi amministrativi avversi alle graduatorie sulle misure strutturali: giovani e investimenti nelle aziende agricole, che di fatto hanno determinato il mancato raggiungimento del target di spesa.

I risultati dell'incontro - secondo una lunga nota di Regione Puglia - sarebbero tali da lasciar ben sperare in un positivo accoglimento della richiesta di tale deroga da parte della Commissione e che sarà formalizzata a partire da gennaio 2020. Tanto che il presidente e assessore all'agricoltura della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha dichiarato: "Esprimo grande soddisfazione per l'esito dell'incontro tenutosi oggi a Bruxelles" ha dichiarato il presidente Emiliano.
 

Le dichiarazioni di Emiliano

"E' stato, credo con piena efficacia, dimostrato l'impegno straordinario messo in campo dalla Regione Puglia in questi mesi e l'eccezionalità rappresentata da un contenzioso che ha coinvolto due tra le misure più importanti e più ricche dell'intero Psr" ha affermato il presidente della Regione Puglia.

"I nostri dirigenti e funzionari hanno illustrato nel dettaglio l'esito dello sforzo straordinario messo in campo - ha aggiunto - e che ha consentito, in pochi mesi, di recuperare una situazione che appariva drammatica solo dopo l'estate".

Secondo Emiliano "Il Psr è in piena evoluzione, la spesa procede e va accelerata sempre di più. La sensazione che la macchina amministrativa sia ripartita (sfornando decreti di concessione con cadenza giornaliera) è stata chiaramente trasmessa ai funzionari europei. Il livello di aspettativa del territorio è ormai tale che sarebbe una contraddizione in termini impedirci di completare la spesa".

Emiliano ha ancora detto: "Sono certo che la Commissione saprà valutare positivamente la nostra richiesta di deroga, comprendendo che è la richiesta di un intero territorio che rappresenta uno dei comparti agricoli più importanti d'Europa. Un comparto ferito, ma ancora vitale e pronto a cogliere, insieme, la sfida della prossima programmazione Psr".
Poi, Emiliano, nel ringraziare dipendenti dell'assessorato, gli stakeholder, Agea e il Mipaaf, ha infine detto: "Non lasceremo nulla di intentato per assicurare l'impiego di ogni centesimo. L'esito della riunione di oggi è una iniezione di fiducia che spingerà tutti a moltiplicare, se possibile, gli sforzi".
 

L'incontro con la Dg Agri a Bruxelles

Ieri, nel corso dell'incontro annuale di riesame 2019 che si è tenuto a Bruxelles, la Regione ha illustrato ai Servizi della Dg Agri della Commissione europea lo stato di avanzamento del Psr Puglia 2014-2020. I principali numeri del programma e le prospettive per il prossimo anno sono stati discussi nell'ambito del lungo incontro annuale di riesame 2019, cui hanno partecipato il direttore del dipartimento, Gianluca Nardone, l'Autorità di gestione del Psr Rosa Fiore, il capo di Gabinetto del presidente Emiliano, Claudio Stefanazzi, i rappresentanti dell'Avvocatura regionale e i responsabili di Misura del Psr pugliese.
 

La posizione di Regione Puglia: obiettivi non raggiunti per i ricorsi

L'Autorità di gestione del Psr Puglia ha illustrato lo stato di avanzamento del programma che, ad oggi, vede bandite quasi tutte le misure con uno stanziamento pari al 97% della dotazione complessiva che ammonta ad 1,6 miliardi di euro. Tutti i bandi attivati hanno avuto un riscontro eccezionale da parte del territorio con oltre 44mila domande di sostegno per un valore di investimenti superiore a 5 miliardi di euro.
La Fiore ha chiarito, dati alla mano, che alle aziende pugliesi sono stati già concessi contributi per 1 miliardo di euro, grazie all'emanazione dei relativi decreti. Entro la fine dell'anno il programma avrà certificato una spesa di 510 milioni di euro di cui 320 milioni di quota Feasr.

Poiché il target di spesa al 31 dicembre 2019 è pari a 397 milioni di euro di finanziamento europeo, è evidente che, nonostante gli sforzi degli ultimi mesi, l'attuazione del programma resta distante dal target di spesa per un valore di 77 milioni di euro.

Secondo Regione Puglia, il mancato raggiungimento dell'obiettivo è conseguenza, essenzialmente, del notevole contenzioso in sede di tribunali amministrativi che ha spinto l'amministrazione regionale ad un approccio prudente che ha però avuto ricadute inevitabili sull'avanzamento della spesa. In particolare, all'esito delle sentenze cautelari emesse sino ad ora, la Regione Puglia ha bloccato 280 milioni di euro di risorse, risorse da svincolare ad esito delle pronunce definitive della giustizia amministrativa.

In particolare si è sostenuto come "Anche solo la spesa riferita al 50% delle risorse bloccate, avrebbe consentito, con una condotta meno prudente da parte della amministrazione regionale, il raggiungimento del target di spesa. Tuttavia, alla luce delle decisioni assunte dal Consiglio di Stato, la prudenza della Regione Puglia ha evitato di procedere a concessioni che sarebbero poi potute essere oggetto di revoca.

L'Autorità di gestione, innanzi alla Dg Agri, ha sottolineato che la performance degli ultimi mesi degli uffici dell'assessorato all'Agricoltura è la prova che il tempo perso può essere recuperato e che tutte le risorse possono essere spese utilmente per il territorio.

Negli ultimi tre mesi, infatti, sono state istruite 1.500 pratiche con concessioni per 135 milioni di euro e, allo stesso tempo, si sono determinati stati di avanzamento procedurali tali da consentire il raggiungimento degli obiettivi di spesa del 2020. In particolare, la delegazione regionale, ha voluto segnalare di essere riuscita in soli tre mesi a chiudere l'istruttoria di 600 domande di sostegno agli investimenti nelle aziende agricole e, dal momento dello sblocco della vincolistica, di essere in procinto di chiudere interamente il bando legato allo svellimento degli alberi infetti da Xylella fastidiosa offrendo una risposta ad ognuna delle 1.004 aziende che hanno richiesto il beneficio. La mole enorme di lavoro messo in campo negli ultimi mesi, consentirà, senza dubbio, il recupero del tempo perduto e la realizzazione della spesa residua programmata per il 2020.
 

Regione Puglia, una road map per la spesa nel 2020

La delegazione pugliese ha, quindi indicato le principali tappe del prossimo anno, che si dipanerà attraverso l'emanazione degli ultimi pochi bandi ancora da attivare e la chiusura dei procedimenti già in corso, ma soprattutto lo sblocco, previsto per i primi mesi del prossimo anno, di misure importanti quali il cosiddetto "Pacchetto giovani" e il bando destinato all'industria alimentare e alle cooperative.

Per quanto concerne la misura relativa ai giovani, il dipartimento inviterà a partire da febbraio i giovani ad insediarsi. Al momento, infatti, le indispensabili verifiche preventive sono state completate per l'80% delle pratiche presentate e potranno essere definitivamente terminate entro gennaio. Con la stessa tempistica verrà pubblicata la graduatoria della misura destinata all'industria alimentare.

Infine la delegazione pugliese ha sottolineato con forza ai dirigenti della Dg Agri: "alla luce del numero di decreti di concessione emessi, nonché dell'avanzamento della spesa e delle istruttorie relative alle misure in ritardo, chiedere il taglio della spesa significa privare il territorio di un diritto che è già sorto e che non ha avuto ancora soddisfazione per difficoltà e ostacoli ora ampiamente superati".
 

La Dg Agri prende atto del lavoro fatto

I funzionari della Commissione europea hanno preso atto dello sforzo effettuato negli ultimi mesi dal dipartimento Agricoltura della Regione Puglia nonché degli impegni annunciati e della capacità di poter rispettare gli obiettivi del programma per il 2020.
Particolare attenzione è stata dedicata all'impegno specifico del presidente Michele Emiliano. E' stato dato atto dell'impegno personale del presidente della Regione, come massimo rappresentante della politica regionale. Il capo di Gabinetto del presidente ha ribadito l'intenzione della Regione di continuare a supportare e rafforzare il dipartimento, in particolare, implementando ulteriormente la dotazione organica.

E' stato sottolineato, inoltre che: "l'eccezionalità dei numerosi eventi senza precedenti, che hanno colpito cosi violentemente l'agricoltura pugliese negli ultimi anni, non consente arretramenti rispetto alla volontà di spendere sino all'ultimo euro destinato al comparto agricolo".

Al termine dell'incontro la delegazione pugliese e i funzionari della Dg Agri hanno definito le modalità attraverso le quali la Regione Puglia procederà alla richiesta di deroga dal disimpegno prevedendo uno scambio di documenti a partire dagli inizi di gennaio e, successivamente, report trimestrali idonei a confermare l'avanzamento della spesa.

Leggi anche: Psr, al Sud spesi 227 milioni di euro a novembre

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Fonte: AgroNotizie

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Tag: unione europea psr politica agricola politiche regionali

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