Grano duro, a 260 euro alla tonnellata il prezzo all'ingrosso si ferma

Ieri a Foggia quotazioni confermate per il cereale pastificabile. I mercati all'origine rilevati da Ismea nella scorsa settimana risultano in crescita, mentre tendono ad essere stabili da lunedì in avanti

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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I mercati sono ora in una situazione d'attesa, con i prezzi all'origine in alcuni casi superiori a quelli all'ingrosso
Fonte foto: © RobertoM - Adobe Stock

I prezzi del grano duro fino nazionale al Sud tornano a fermarsi sul mercato all'ingrosso, restando attestati sui massimi a 260 euro alla tonnellata: quindi ben oltre i livelli del 24 febbraio 2016, quando il pastificabile italiano aveva toccato per l'ultima volta i 255 euro alla tonnellata sui massimi alla Borsa merci di Foggia. Si registra inoltre un nuovo rialzo di 5 euro alla tonnellata per il grano biologico. Mentre sui mercati all'origine si legge una tendenza rialzista in via di esaurimento, espressa infatti solo dalle piazze sondate meno di recente da Ismea, come Foggia, Palermo e Catania - tutte e tre in crescita di 10 euro a tonnellata - e da Napoli, ancora all'inseguimento del rialzo del mercato all’ingrosso della scorsa settimana.

La Borsa merci di Bari il 3 settembre vede invece prezzi stabili per il cereale pastificabile nazionale sull’ultima seduta del 27 agosto, ma complessivamente in aumento di 2 euro a tonnellata rispetto al 30 luglio. Stabili i prezzi del grano duro fino Spagnolo, mentre appare in calo il Canadese di prima qualità. Nel complesso i mercati sembrano ora porsi in una condizione di attesa, visto che in alcuni casi i prezzi all’origine sono maggiori di quelli all’ingrosso.
 

Prezzi all'ingrosso a Foggia

Il grano duro fino nazionale mietitura 2019, proteine minime 12% e peso specifico 80 chilogrammi ogni 100 litri, ha visto ieri, 4 settembre 2019, la sua nona seduta di stagione alla Borsa merci della Camera di commercio di Foggia. E l'Osservatorio prezzi ha fissato le relative quotazioni di questo raccolto: 255 euro alla tonnellata di prezzo minimo e 260 di massimo alle condizioni "franco partenza luogo di stoccaggio". Si tratta degli stessi valori dell’ultima seduta, quella del 28 agosto 2019.

Il cereale pastificabile quindi supera di 5 euro la sua maggiore quotazione degli ultimi tre anni e sei mesi. Per avere un prezzo massimo a 255 euro occorre tornare infatti al 24 febbraio 2016.

I valori conseguiti con i quattro rialzi di stagione del 26 giugno, del 3 e del 17 luglio e del 28 agosto si attestano complessivamente a 30 euro sopra quelli del 19 giugno, data dell'esordio di stagione commerciale. E sono prezzi che superano di 12 euro quelli di fine campagna commerciale del 29 maggio 2019: attestati a 243,00 euro alla tonnellata sui minimi e 248 sui massimi.

Rispetto all’ottava seduta, invece, è in rialzo di 5 euro a tonnellata - sia sui valori massimi che su quelli minimi - il grano duro biologico, che si attesta ieri a Foggia 400,00 euro alla tonnellata sui minimi e 410,00 sui massimi. In questo caso valori superiori di 10 e 15 euro a quelli dell'ultima quotazione della mietitura 2018, che aveva chiuso il 29 maggio scorso con 390 euro a tonnellata sui minimi e 395 sui massimi.
 

Borsa merci di Bari

Il 3 settembre 2019 alla Borsa merci di Bari, il prezzo del grano duro fino nazionale - peso specifico 79 chilogrammi ogni 100 litri e proteine minime 13% - si è attestato a 261 euro alla tonnellata sui minimi ed a 266 euro sui massimi, stabile sull’ultima seduta del 27 agosto scorso, ma in aumento di 2 euro sul 30 luglio 2019, quando si era registrato un ulteriore incremento di 6 euro sul 23 luglio.

Tra i cereali esteri spicca il grano duro Spagnolo, che con proteine al 13% è alla sua sesta quotazione, ed è stabile a 263,00 - 268,00 euro a tonnellata dalla seduta del 30 luglio, e si mantiene ben al di sopra del grano duro Canadese di prima qualità, che con proteine minime al 15% perde invece 8 euro, calando a 254 euro alla tonnellata sui minimi e 256 euro sui massimi. Il grano Canadese è alla sua secondo seduta consecutiva al ribasso e dal 6 agosto scorso ha perso 13 euro a tonnellata sui massimi.
 

Prezzi all’origine: tutte le piazze del Mezzogiorno d’Italia

Bari
All’origine Ismea rileva a Bari il 2 settembre 2019 il frumento duro fino nazionale alle condizioni “franco azienda” a 257 euro alla tonnellata sui minimi e 262 di prezzo massimo, stabile sull’ultima rilevazione, ma in rialzo di 3 euro alla tonnellata rispetto alla rilevazione dell’Istituto del 26 agosto 2019, la quale ricalcava quella ancora precedente del 29 luglio 2019.

Campobasso
A Campobasso il 2 settembre 2019 Ismea ha rilevato il prezzo del grano duro fino alle condizioni “franco azienda” a 236,50 euro la tonnellata sui minimi e 242,00 sui massimi, valori mediamente in crescita sulla precedente rilevazione del 29 luglio dello 0,1%.

Matera
A Matera, alle condizioni di “franco azienda” Ismea rileva il grano duro fino nazionale il 2 settembre 2019 a 250 euro alla tonnellata sui valori minimi e 260 sui massimi, stabile rispetto all’ultima rilevazione del 29 agosto. Il 29 luglio scorso il cereale pastificabile era attestato a 243 euro alla tonnellata sui minimi e 246 sui massimi, da allora l’incremento sul prezzo medio è stato del 4,29%.

Foggia
A Foggia alle condizioni di “franco azienda”, Ismea ha rilevato il 28 agosto 2019 il grano duro fino nazionale a 250 euro alla tonnellata sui valori minimi e 255 sui massimi, ponendosi in rialzo di 10 euro a tonnellata sui prezzi precedentemente rilevati il 31 luglio 2019.

Sicilia
Sulle piazze di Palermo e Catania i prezzi del grano duro fino rilevati da Ismea il 27 agosto scorso alle condizioni “franco azienda” risultano attestati a 220 euro alla tonnellata sui minimi ed a 225 euro sui massimi ed in entrambi i casi risultano in rialzo di 10 euro a tonnellata sulle precedenti rilevazioni dell’Istituto effettuate il 20 agosto.

Napoli
A Napoli i prezzi del grano duro pastificabile alle condizioni “franco magazzino arrivo” rilevati da Ismea il 27 agosto sono in crescita sulla precedente rilevazione del 20 agosto e pari a 272 sui minimi (+ 2 euro alla tonnellata) e 275 sui massimi (+3 euro alla tonnellata).

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Fonte: AgroNotizie

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Tag: cerealicoltura biologico prezzi mercati

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