Momevi, tutto pronto per l'edizione numero 43

Sono tanti gli incontri tecnici e i convegni organizzati dalle varie realtà emiliane romagnole che, dal 22 al 24 marzo 2019 a Faenza, parleranno di innovazione, viticoltura e tecnologie

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Presso la Fiera di Faenza
Fonte foto: © Momevi

"Sviluppo, agricoltura, innovazione, ambiente, economia e turismo. Si attraversano tanti ambiti alla Mostra della meccanizzazione vitivinicola. Ed è questo che porta la fiera al successo". Sono state queste le parole dell'assessore all'Ambiente Antonio Bandini, in occasione della conferenza di presentazione dell'edizione numero 43 del Momevi e numero 82 della Mostra agricoltura Faenza.

In programma dal 22 al 24 marzo, presso la fiera faentina, l'appuntamento annuale continua a tenere un profilo professionale.
"Grazie anche alla collaborazione con le varie realtà del territorio, offriamo momenti tecnici e divulgativi - ha affermato l'organizzatrice Claudia Lugli - Si parlerà di cimice asiatica, agricoltura 4.0, vino, valorizzazione del territorio e innovazione".

"L'incontro offre però anche attività dedicate alla collettività e alle famiglie come la tosatura delle pecore, la mungitura degli animali e Amico cavallo - ha precisato l'organizzatrice - Quest'anno inoltre ci sarà una novità, nell'area zootecnica per la prima volta ci saranno gli alpaca".
 
Tavolo dei relatori
Da sinistra: Filippo Fabbri, Antonio Bandini, Claudia Lugli, Giovanni Nigro e Antonio Venturi
 

Per una doppia rassegna professionale, tanti convegni...

Dalle ore 10 del 22 marzo, il convegno "Coltivare innovazione - sfide e opportunità dell'agricoltura 4.0" di AgroInnovation Edu, dedicato agli studenti e alla loro formazione, sarà l'apripista del fitto programma convegnistico della manifestazione.

Nel pomeriggio invece il focus si sposterà tutto sulla viticoltura, con un primo seminario "Vigneto: le alternative al diserbo chimico per la gestione del sottofila", tenuto da Riccardo Castaldi di Terre Cevico.
 

Successivamente il Centro di ricerche produzioni vegetali e il Polo di Tebano presenteranno "Innovazione varietale in viticoltura".
"Oidio, peronospora e botrite sono le malattie che colpiscono maggiormente la coltura della vite - ha presentato così il convegno Giovanni Nigro del Crpv - Per questo motivo il convegno ha l'obiettivo di presentare la costituzione di quelle che sono le varietà resistenti e tolleranti studiate, nell'ambito delle varietà tipiche del territorio emiliano romagnolo, anche grazie al prezioso contributo della Fondazione Edmund Mach di San Michele all'Adige".
Ad affiancare il convegno anche una tavola rotonda dal titolo "Un progetto per la viticoltura emiliano romagnola" tenuta da quattro importanti realtà: Terre Cevico, Caviro, Cantine Riunite e Cantina sociale San Martino in Rio.
 

La prima giornata si chiuderà con "La sicurezza delle macchine nelle aziende agricole: produzione, vendita e riparazione, uso, vigilanza Usl" promosso da Unacma - Unione nazionale commercianti macchine agricole.

Sabato 23 si tratterà ancora di viticoltura con l'incontro "Tre vitigni fra tradizione e innovazione", tenuto dal Polo di Tebano in collaborazione con Miva - Moltiplicatori italiani viticoli associati. "I riflettori saranno puntati sulle cultivar Centesimino, Famoso e Merlese" ha affermato durante la conferenza Antonio Venturi di Miva.
Dalle ore 15 la parola passerà prima a Romagna impianti, che parlerà di agricoltura di precisione e di lotta alla cimice asiatica, e successivamente agli Amici del Senio che, grazie al loro interesse di tutela e di valorizzazione del territorio circostante il fiume Senio, guideranno i partecipanti attraverso l'intervento "Buone erbe selvatiche e il nostro orto frutteto".

Per sentir parlare di "Innovazione culturale e colture innovative" ci si dovrà recare in fiera invece domenica 24 marzo. Romagna impianti metterà al centro dell'intervento le nuove colture adatte anche all'agricoltura intensiva.


... e tanti incontri tecnici.

Per approfondire la conoscenza e la compilazione del QdC® - Quaderno di Campagna, Image Line organizza due corsi.
Alle ore 10.30 del 22 e del 23 marzo si analizzerà il software che racconta la storia di tutto quello che è successo nell'azienda agricola, dalla semina alla raccolta. I due appuntamenti permetteranno di scoprire come ottimizzare l'utilizzo del software, compilare il registro dei trattamenti ed essere sempre in linea con le normative vigenti, valorizzando le eccellenze agroalimentari made in Italy.

"Agricoltura intelligente: droni e sensori per un'agricoltura sostenibile" è invece in programma in quattro sessioni organizzate da DroneBee: venerdì 22 alle ore 9.30 e 15, e sabato 23 alle ore 9.30 e 16.30. Al centro degli incontri l'agricoltura di precisione, ovvero applicare le giuste quantità di acqua, fertilizzanti e fitofarmaci al posto giusto ed al momento giusto per la coltura, al fine di aumentare la produttività diminuendo l'impatto ambientale.

Consulta il sito della manifestazione
Vieni a scoprire QdC® - Quaderno di Campagna al Momevi 2019 e iscriviti ai corsi dedicati.
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