Vino made in Italy, l'export vola a 6,2 miliardi

Secondo il rapporto Qualivita Wine aumenta il fatturato delle vendite all'estero di vino italiano, che registra un +3,3% nel 2018 rispetto al 2017. Tirano la volata i mercati di Usa, Germania, Francia e Svezia

Lorenzo Pelliconi di Lorenzo Pelliconi

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Supera i 6,2 miliardi il fatturato dell'export di vino italiano nel 2018
Fonte foto: © robynmac - Fotolia

L'export di vino italiano cresce del 3,3% nel 2018 rispetto all'anno precedente e supera così i 6,2 miliardi in valore, a fronte di un calo di circa l'8% in quantità. Questo è il principale dato dell'elaborazione dell'Osservatorio Qualivita Wine basato su dati Istat.

Fra i principali mercati di destinazione, dalla ricerca, si evince la crescita di mercati tradizionali come Usa e Germania (+4%), Francia (+10,1%) e Svezia (7,5%).
Calo lieve per il mercato giapponese (-0,6%), mentre Cina e Russia calano del 2,4%.
Più pesante invece la riduzione in Danimarca, intorno ai -5,6%.
Forti crescite su mercati terzi come la Polonia (+23,3%), l'Australia (+18,5%) e la Corea del Sud (+14,6%). In termini quantitativi l'export è invece sceso dell'8%, con particolari flessioni per il mercato europeo.

"I dati riportano un risultato evidente per il quale Federdoc sta lavorando da alcuni anni – commenta il presidente Riccardo Ricci Curbastro ed è sicuramente una buona notizia, perché indica che c'è un aumento nella remunerazione del vino made in Italy che interessa tutta la filiera a partire dai viticoltori che sono il primo baluardo del sistema dei vini a denominazione. Un trend che si registra già da alcuni anni, e che i dati del 2018 confermano in maniera importante, dovuto all'impegno e alla valorizzazione portata avanti dall'azione delle imprese e dei Consorzi di tutela".

"La crescita dell'export del vino italiano è un risultato importante – commenta Ambrogio Manzi, direttore dell'Enoteca regionale dell'Emilia Romagna – e lo è soprattutto alla luce di un dato che evidenzia l'affermarsi del valore riconosciuto alle nostre produzioni in tutto il mondo che significa una maggiore remunerazione per le filiere. Parte di questo successo è da attribuire ai numerosi progetti Ocm che consentono attività di promozione commerciale e che riescono ad affermare il valore del nostro vino nei mercati maturi e a sostenere lo sviluppo nelle nuove piazze altrimenti difficili da raggiungere".

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Fonte: Qualivita

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Tag: vino viticoltura import/export mercati made in italy ocm vitivinicoltura

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