Cia Sicilia orientale, proficuo incontro con l'assessore Bandiera

I dirigenti dell'organizzazione, guidati dal presidente Di Silvestro hanno affrontato temi importanti, dal Psr allo sblocco dei fondi per la Diga di Fontanarossa, fino ai danni provocati dal terremoto a Zafferana ed Acireale e dal cracking sulle uve di Mazzarrone

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Da sinistra: il direttore Scardino, l'assessore Bandiera, il consigliere Favata e il presidente Di Silvestro
Fonte foto: © Cia Sicilia Orientale

La Cia agricoltori italiani in Sicilia ha due anime, una orientale e l'altra occidentale. Se quest'ultima si è fatta recentemente sentire per una polemica con l'assessore regionale all'Agricoltura Edy Bandiera, sulla questione della mancata emissione dei bandi sul biologico e le indennità compensative, rimasta peraltro in sospeso e con decisioni che devono arrivare dall'assessorato e da Bruxelles, è ancora invece luna di miele tra Cia Sicilia orientale e assessorato. Al punto che il presidente dell'organizzazione, Giuseppe Di Silvestro, il direttore Graziano Scardino e il componente di Giunta Francesco Favata sono stati ricevuti il 31 gennaio scorso a Palermo dall'assessore Edy Bandiera e dal dirigente generale Carmelo Frittitta. A darne notizia - con toni estremamente rassicuranti sull'esito dell'incontro - una nota stampa della Cia Sicilia orientale.

"Abbiamo incontrato l'assessore regionale all'Agricoltura - spiegano Graziano, Scardino e Favata - per fare una ricognizione delle tante questioni ancora aperte, vecchie e nuove, a partire dal mancato pagamento dei danni relativi alle gelate dell'anno 2008 alle più recenti calamità naturali: il cracking che ha danneggiato le produzioni di uva da tavola di Mazzarrone, l'alluvione dell'ottobre scorso che ha creato ingentissimi danni a produzioni e aziende private della Piana di Catania, a strade e condotte idriche, e ultimo il terremoto di dicembre che ha colpito i territori da Zafferana ad Acireale, la cui incidenza economica è ancora in fase di valutazione. Abbiamo voluto verificare anche lo stato dell'arte dei bandi del Psr in particolare le misure 4.1 e 6.1, cioè investimenti delle aziende agricole e ricambio generazionale".  

"Nel corso dell'incontro da noi fortemente voluto e ottenuto nel giro di poche settimane – sottolineano i rappresentanti della Cia Sicilia orientale –  durante il quale abbiamo rappresentato le nostre richieste non più rinviabili, abbiamo riscontrato non solo la massima disponibilità all'ascolto e uno spirito di collaborazione costruttivo da parte dell'assessore e del dirigente generale, ma ottenuto risposte concrete che ci hanno soddisfatto e che ci lasciano ben sperare per il futuro. Rileviamo, inoltre, l'aumentata capacità di spesa dell'assessorato negli ultimi mesi del 2018 in particolare sulle misure a superficie, quali il biologico e l'indennità compensativa".

E intanto, la Cia Sicilia orientale esprime soddisfazione per l'accordo raggiunto tra il ministero delle Infrastrutture e la Regione Siciliana annunciato dal presidente Nello Musumeci per il completamento della diga Pietrarossa grazie al trasferimento di 60 milioni di euro. "Dopo lunghi anni di battaglie, si mette fine ad una telenovela – commenta Giosuè Catania, già  vicepresidente vicario Cia Sicilia orientale - finalmente il completamento della diga Pietrarossa per fini irrigui sarà un obiettivo concreto. Un'opera indispensabile che consentirà un maggiore accumulo di acqua da immettere nelle condotte idriche e dare una risposta, tanto attesa, al comparto agricolo ed economico di una vasta area già duramente provata da una prolungata siccità ancora in atto".

"Sulle singole questioni sollevate nel corso della riunione palermitana – spiegano Silvestro, Scardino e Favata – l'assessore ha dato concrete rassicurazioni":

1) Sui danni in agricoltura provocati dalle gelate del 2008 relativamente alle 270 pratiche rimaste ancora inevase, l'assessorato preparerà un decreto di riassegnazione delle somme per circa un milione di euro;
2) Sui danni alle produzioni di uva da tavola di Mazzarrone, provocati dal cracking di raffinazione, e sui danni da alluvione si attende il completando delle delimitazioni e l'attivazione di un fondo di solidarietà europeo;
3) Si sta procedendo, intanto, ad una pulizia dei fiumi, alla manutenzione dei canali, molti dei quali trascinati via dalla furia dell'acqua o invase dai detriti, e al collaudo delle dighe;
4) Sulla misura 4.1 del Psr, al netto di eventuali ricorsi, sono pronti i decreti delle prime 50 pratiche in graduatoria;
5) sulla misura 6.1 del Psr sarà pronta entro febbraio la graduatoria definitiva per 1.600 soggetti;
6) Per quanto riguarda i prossimi interventi alle misure del Psr, l'assessore si è impegnato a una nuova 4.1 con investimenti più abbordabili con un massimale di spesa da fino a 350/500mila euro, e a un bando sulle misure a superficie per le zone montane;
7) Affrontato anche il tema dei Consorzi di bonifica prevedendo interventi alle dighe e ai canali di adduzione con l'impegno di una riorganizzazione generale perché si arrivi preparati a ridosso dei mesi estivi con volumi di acqua sufficienti a coprire il fabbisogno di tutte le imprese agricole.

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Fonte: AgroNotizie

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Tag: biologico organizzazioni agricole maltempo psr sviluppo rurale politica agricola

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