Sistri o non Sistri: l'aggiornamento

Il Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti è stato soppresso a partire dallo scorso primo gennaio. E adesso? A cura di CICA Bologna, Assistenza tecnica e servizi per lo sviluppo delle imprese

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Le indicazioni sono quelle di continuare con il 'vecchio' sistema di tracciabilità cartaceo
Fonte foto: © Giuseppe Porzani - Adobe Stock

Come già anticipato, il nuovo anno ha portato una grande novità in materia di tracciabilità dei rifiuti: il Sistri, infatti, è stato soppresso a partire dal 1° gennaio 2019.

Il Sistri era il Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti nato per iniziativa del ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare per monitorare i rifiuti pericolosi tramite la tracciabilità degli stessi.

Quindi, cosa bisogna fare allo stato attuale?

Le indicazioni sono quelle di continuare con il "vecchio" sistema di tracciabilità cartaceo, che prevede la compilazione del registro carico/scarico, formulari di trasporto dei rifiuti e compilazione ed invio della pratica MUD annuale entro il 30 aprile (se confermato).

Salvo modifiche, non è necessario pagare il contributo annuale del Sistri per l'anno 2018 entro il 30 aprile del 2019.

Si rimane comunque in attesa di ulteriori indicazioni da parte del ministero preposto.

Assistenza tecnica e servizi per lo sviluppo delle imprese 
nei seguenti settori
Agricoltura
 Progettazione e Sviluppo 
Finanziamenti pubblici agevolati
Organizzazione Aziendale
Energie Rinnovabili
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© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: 231Academy

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Tag: rifiuti tracciabilita sistri

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