Innovazione, ecco le startup selezionate da Startupbootcamp FoodTech

Dall'acquaponica agli allevamenti di insetti, sono nove le startup selezionate dal programma per essere accelerate nei prossimi tre mesi. Leggi l'intervista al ceo Peter Kruger

Tommaso Cinquemani di Tommaso Cinquemani

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Startupbootcamp FoodTech 2017
Fonte foto: © Startupbootcamp

C'è la startup che ha inventato l'app per ridurre lo spreco alimentare nei supermercati e quella che ha messo a punto la pasta a base di banane verdi. Quella che vuole allevare grilli ad uso alimentare e quella che ha insegnato ad un computer a riconoscere il volto dei suini. Sono nove in tutto le startup che hanno superato la selezione finale e hanno avuto accesso al programma di accelerazione di Startupbootcam FoodTech 2017.

Per i 70, tra partner e mentor, non è stato un lavoro semplice la selezione dei finalisti. Sono state 755 le domande che sono arrivate a Roma, sede del primo acceleratore globale focalizzato sul FoodTech, e che sono state preselezionate per arrivare ad una rosa ristretta di 18 nomi.

"Siamo estremamente soddisfatti della tre giorni di selezione", racconta ad AgroNotizie Peter Kruger, ceo di Startupbootcamp FoodTech. "Rispetto all'edizione 2016, la prima in assoluto, c'è stata una crescita delle aziende che hanno chiesto di essere accelerate e anche la qualità media dei gruppi che ci hanno contattato è aumentata".

Il 21% delle candidature sono arrivate dall'Italia, seguita dagli Stati Uniti (14%), India (9%), Regno Unito (8%), Francia (7%), Israele (6%), Olanda (5%), Germania (4%), Turchia (2%) e Perù (1%). Durante le selezioni gli startupper hanno avuto trenta minuti per presentare ai partner e ai mentor i loro progetti e rispondere alle domande dei selezionatori.

"Siamo felici del numero e della qualità delle application che abbiamo ricevuto. Ormai ci siamo fatti conoscere e stiamo diventando un punto di riferimento nel settore FoodTech", continua Kruger. "E siamo contenti che moltissime squadre arrivino dagli Stati Uniti e da Israele, due paesi che hanno fatto dell'innovazione, nel FoodTech ma non solo, una ragione d'essere".

Contrariamente a quanto molti potrebbero credere il food-delivery non è più il segmento su cui gli investitori si buttano a capofitto. "E' una tendenza che ha avuto il suo boom nel 2015, ma nel 2016 ha visto grossi fallimenti che hanno raffreddato il mercato. Oggi l'entusiasmo degli investitori è più contenuto anche se il settore del food e agro è comunque in crescita".

Se il food delivery è stata la bolla che è appena passata, l'xponica, come ama definirla Kruger, è quella che potrebbe scoppiare oggi. "La possibilità di coltivare piante indoor attira molto, ma ci sono ancora moltissime incognite che devono essere analizzate prima di trasformare l'idroponica, l'aeroponica e l'acquaponica in un business remunerativo. E' senza dubbio un settore interessante, ma non bisogna farsi prendere dai facili entusiasmi".

Ma perché una startup dovrebbe decidere di essere accelerata da Startupbootcamp FoodTech? "Prima di tutto perché grazie a noi ha la possibilità di farsi conoscere e di essere inserita in un circuito globale", spiega Kruger. "Inoltre affianchiamo gli startupper nello sviluppo dell'idea di business e nella sua validazione".

Accompagnata da partner di spessore quali Gambero Rosso, LVenture Group, Monini, Cisco, M3 Investimenti e Orienta, Startupbootcamp FoodTech accoglierà, a partire dal 16 ottobre e per tre mesi, le nove startup da accelerare. L'obiettivo: mettere a punto il prodotto e il modello di business per affacciarsi sul mercato globale.

L'acceleratore investe nelle startup 15mila euro di capitale e fino a 35mila euro in convertible notes, oltre spazi di lavoro, servizi di tutoraggio e mentoring. Inoltre nell'offerta dell'acceleratore romano ci sono 400mila euro di servizi dei partner e l'accesso ad un network di oltre 150 mentor esperti del settore e più di mille investitori e fondi di venture capital internazionali. Il tutto in cambio del 6% dell'equity.


Ecco la lista delle nove startup vincitrici

CricketOne
Provenienza: Ho Chi Minh City, Vietnam
Descrizione: Grazie ad una tecnologia innovativa e a basso impatto ambientale destinata all'allevamento intensivo dei grilli, CricketOne vuole assicurare una produzione sostenibile e conveniente di proteine animali.

GreenBanana
Provenienza: L'Aia, Olanda
Descrizione: Banane verdi dell'Uganda, legumi e farine vegetali, sono gli ingredienti per la produzione di pasta e prodotti da forno ideati da GreenBanana. Una linea completamente gluten free, la cui produzione assicura ai coltivatori ugandesi di banane verdi uno sbocco sicuro sul mercato europeo.

MyFoody
Provenienza: Milano, Italia
Descrizione: Combattere il problema dello spreco alimentare nella grande distribuzione è la mission di MyFoody, che grazie ad un'app con sistema di geolocalizzazione integrato, permette ai consumatori di individuare prodotti in scadenza a prezzo ridotto e consente ai supermercati di ridurre le eccedenze.

OrganizEat
Provenienza: Tel Aviv, Israele
Descrizione: Grazie alla tecnologia Roc (Riconoscimento ottico dei caratteri), OrganizEat permette di raccogliere qualsiasi ricetta di cucina in un'unica app, scattando una semplice foto senza bisogno di digitare alcun testo.

Orthoponics
Provenienza: Bologna, Italia
Descrizione: Orthoponics offre soluzioni sostenibili, pratiche ed intelligenti per costruire il proprio orto sul balcone di casa. Sfruttando la tecnologia dei sistemi acquaponici, sarà possibile coltivare verdura e ortaggi massimizzando l'utilizzo d'acqua ed eliminando i fertilizzanti.

Serket
Provenienza: Amsterdam, Olanda
Descrizione: Serket ha elaborato un software di riconoscimento facciale che permette di monitorare singolarmente i maiali nei grandi allevamenti. Una tecnologia innovativa che consente agli allevatori di conoscere in tempo reale lo stato di salute dei propri capi ed adottare tecniche di allevamento personalizzate.

Trysome
Provenienza: Brooklyn, Stati Uniti
Descrizione: Trysome è il primo marketplace dedicato ai consumatori attenti all'ambiente e alla salute ed in cerca di prodotti eticamente sostenibili. Una piattaforma dove si garantiscono prezzi vantaggiosi e competitivi grazie ad un sistema di feedback lasciati dagli utenti.

UNAsmart
Provenienza: Rochester, Stati Uniti
Descrizione: Pensato per il mercato statunitense, UNAsmart è il primo coffee maker portatile e ricaricabile, che permette di sorseggiare un buon caffè in qualsiasi luogo senza doversi fermare al bar. Un modo rivoluzionario di intendere il caffè che mira a ridurre lo spreco di materiali per la produzione di tazze in plastica e cartone.

Winture
Provenienza: Berlino, Germania
Descrizione: Rendere l'acqua potabile accessibile a tutti è la mission di Winture. Grazie ad un sistema di desalinizzazione dell'acqua alimentato ad energia solare, questa startup è in grado di portare acqua potabile nelle aree più remote dell'Africa e del Sud America.

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