Condifesa, il momento non è facile

Nell'assemblea di Asnacodi, l'Associazione nazionale dei condifesa, si è fatto il punto della difficile situazione, fra i ritardi dei pagamenti e la forte esposizione con le banche

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L'anno scorso si è registrata una diminuzione dei valori assicurati
Fonte foto: © Lukas Gojda - Fotolia

Nell'ambito dell'assemblea di bilancio di Asnacodi (Associazione nazionale dei condifesa), tenutasi a Roma lo scorso 9 giugno, il presidente Albano Agabiti ha fatto una relazione sulla stato del sistema assicurativo agricolo, valutando con realismo l'andamento della campagna 2016. Proprio l'anno scorso si è registrata una diminuzione dei valori assicurati, ma contenuta, dovuta in particolare alle difficoltà burocratiche di applicare le regola della nuova Pac nel pilastro dello sviluppo rurale.

Per quanto riguarda uva e vegetali, nel 2016 la diminuzione stimata da Asnacodi e verificata con i dati Ismea si è attestata nell'ordine del 10%, mentre continua a persistere la situazione di difficoltà di molti consorzi, gravati di una forte esposizione bancaria, dovuta agli insostenibili ritardi nei pagamenti.
Il capo dipartimento del Mipaaf Giuseppe Blasi ha assicurato che "l'amministrazione è impegnata a chiudere rapidamente la partita dei pagamenti delle annualità 2015-2016".

Inoltre, "il ministero ha predisposto il pagamento di ulteriori 8 milioni di euro in favore di 4100 beneficiari relativi al programma nazionale di sviluppo rurale, assicurazione del raccolto, degli animali e delle piante". Asnacodi ha inoltre fornito il dato dei pagamenti finora approvati pari a 43 milioni circa, cui dovrebbero aggiungersi altri 44 milioni se la maggior parte delle Pec inviate a chi ha domande di sostegno quasi del tutto conformi si tradurranno nei prossimi giorni in pagamenti effettuati.

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