Terremoto, anche gli ordini professionali per la ricostruzione

Le Marche coinvolgono i dottori agronomi e forestali: la figura dell'agronomo può essere centrale nella gestione dell'emergenza e per affrontare il post-sisma

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Marco Menghini, presidente dell'ordine dei dottori agronomi e forestali delle Marche
Fonte foto: Ordine dottori agronomi e forestali Marche

Il presidente della regione Marche Luca Ceriscioli convoca a Palazzo Raffaello ad Ancona tutti gli ordini e i collegi professionali della regione per illustrare nei dettaglio il decreto legge sul terremoto e per coordinare le azioni tra Protezione civile, amministrazioni e professionisti.

Anche l'ordine dei dottori agronomi e dottori forestali delle Marche, rappresentato dal presidente Marco Menghini, ha raccolto l'invito partecipando all’incontro e offrendo la professionalità degli agronomi marchigiani per contribuire ad affrontare le necessità del post sisma.

Condividiamo la proposta del Presidente Ceriscioli - afferma Menghini - sulla necessità di intensificare l'attività di formazione di nuovi tecnici, al momento insufficienti per rendere celeri controlli e verifiche nelle zone colpite dal terremoto”.

Nel suo intervento Menghini ha evidenziato come sia urgente operare a favore di agricoltori ed allevatori, a partire dal ripristino immediato di strade comunali, intercomunali e poderali distrutte o danneggiate dal sisma. Questo perché i produttori, oltre ad esigenze di carattere tecnico, devono poter distribuire i propri prodotti, considerata anche la situazione di spopolamento dell'area in conseguenza dei gravi danni subiti da abitazioni private, esercizi commerciali ed edifici pubblici.

Ho auspicato massima coesione per la fase di progettazione e ricostruzione – continua Menghini – all'interno della quale ognuno di noi avrà un ruolo preciso ed importante. Operando insieme, con competenze definite, potremmo garantire un'efficace azione a favore delle popolazioni colpite”.

L'incontro, come spiegato dallo stesso Ceriscioli, è stato anche il preludio per l'istituzione di un tavolo strategico tra regione e mondo delle professioni, tavolo che verrà istituito a breve e che verrà convocato periodicamente.

Ma l’ordine degli agronomi marchigiani ha sottolineato anche il fatto che la professionalità dei propri iscritti potrà essere utilizzata in maniera ancora più incisiva. La figura dell’agronomo può essere infatti coinvolta anche nelle attività di valutazione della agibilità dei fabbricati agricoli e della stima dei danni, come previsto dall’ordinamento professionale, a fianco di altri tecnici come ingegneri, architetti e geometri.

Il Conaf stesso ha una convenzione con la Protezione civile e l’obbiettivo ora è di realizzare eventi di formazione specifici per consolidare le competenze degli agronomi e poterli affiancare agli altri professionisti attivi sul territorio.

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