Terremoto, l'Umbria attiva un presidio per gli agricoltori

Le aziende agricole colpite dal sisma potranno rivolgere le proprie segnalazioni a un centro provvisorio, collocato a Norcia

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Il nuovo terremoto del 30 ottobre ha colpito duramente anche gli allevatori
Fonte foto: © romankorytov - Fotolia

L'assessorato all'Agricoltura della regione Umbria comunica che è operativo nell'area della Protezione civile a Norcia un presidio della regione per raccogliere tutte le segnalazioni e le richieste di aiuto da parte degli agricoltori e degli allevatori.

Nel presidio, sono impegnati tecnici della regione e della comunità montana. Le segnalazioni possono essere fatte anche tramite il numero di pronto intervento del Corpo Forestale dello Stato 1515.

Dal 3 novembre, inoltre, nella zona colpita dal terremoto sono operative quattro squadre dell'Agenzia forestale regionale che lavorano alla realizzazione di piattaforme per le stalle e le casette per gli allevatori.

Abbiamo dato disposizione all'Agenzia forestale di potenziare le squadre presenti a Norcia con personale da tutta l'Umbria finché sarà necessario" dice l'assessore all'Agricoltura Fernanda Cecchini, comunicando che stanno continuando i sopralluoghi nelle aziende e le operazioni di spostamento del bestiame nei casi di inagibilità totale delle stalle.

Il decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri consente di intervenire in tempi più rapidi e in maniera efficace, con risorse e procedure semplificate, per superare la grave emergenza di questi ultimi giorni, mettendo al sicuro agricoltori e allevatori e i capi di bestiame rimasti senza un tetto e riprendere al più presto l'attività produttiva.

Venerdì scorso il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina si è recato a Norcia, incontrando allevatori e agricoltori della zona e facendo visita a due stalle e allo stabilimento della Grifo Latte.

Tra gli interventi urgenti previsti dal decreto c'è  la semplificazione delle procedure per la fornitura da parte delle regioni dei servizi essenziali per la continuità produttiva del comparto agricolo e zootecnico che consentirà di incrementare la quantità delle forniture di stalle temporanee e moduli abitativi prevista dalle gare già fatte rispettivamente dalla Regione Lazio e dalla Regione Umbria dopo il sisma del 24 agosto, senza ulteriori gare se non necessarie, in modo da risparmiare tempo prezioso e far arrivare quanto prima sia le strutture per il riparo delle persone sia per il bestiame.
Per accelerare e semplificare le procedure per piccoli interventi e acquisti, il decreto prevede la possibilità per i privati di fare acquisti di materiali o piccoli lavori con le spese, spese che debitamente certificate, saranno poi rimborsate.

Con il nuovo decreto è stato portato a quasi 11 milioni di euro lo stanziamento per gli allevatori colpiti dal terremoto e per l'accesso ai finanziamenti è prevista una procedura semplificata. Per ogni capo bovino, è previsto un aiuto di circa 400 euro; nel caso di un'azienda con 20 animali, il sostegno al mancato reddito sarà così di circa 8mila euro. Ci saranno aiuti mirati per ovini e caprini.

Sono state poi rafforzate, con un cospicuo aumento, le risorse per il piano di rilancio del settore agricolo e agroalimentare delle zone colpite, che passano da 221 a 340 milioni di euro.

Intanto nelle zone colpite sono già stati fatti i primi interventi per la messa in sicurezza dei capi di bestiame e in giornata si completeranno le prime rilevazioni sulla situazione delle aziende agricole e zootecniche danneggiate dopo la scossa del 30 ottobre.

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