Psr Basilicata, pubblicati bandi per 118 milioni

Da Potenza l'assessore regionale alle Politiche agricole Luca Braia muove su misure a superficie e primo insediamento dei giovani in agricoltura

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

Questo articolo è stato pubblicato oltre 3 anni fa

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Per il ricambio generazionale la Basilicata apposta ben 24 milioni di euro su questo primo bando
Fonte foto: © Goodluz - Fotolia

Ricambio generazionale, introduzione e mantenimento dell'agricoltura biologica, sostegno al mantenimento degli agricoltori nelle aree svantaggiate e di montagna ed agli allevatori custodi della biodiversità: ammontano a 118 milioni di euro le risorse stanziate per il primo pacchetto di bandi del Psr della Basilicata 2014-2020, presentato venerdì 6 maggio 2016 in conferenza stampa alla presenza dell’assessore alle Politiche agricole e forestali Luca Braia, del dirigente generale Giovanni Oliva e dell’Autorità di gestione del Psr Basilicata 2014-2020 Rocco Vittorio Restaino.
 
Ventiquattro milioni di euro per il bando misura 6.1.1, “Incentivi per la costituzione di nuove aziende agricole da parte di giovani agricoltori”. Realizzabile su tutto il territorio regionale, l’avvio di nuove imprese per i giovani agricoltori si può condurre anche in modalità integrata con altri interventi a scelta, in particolare per il sostegno agli investimenti nelle aziende agricole, per l’adesione ai regimi di qualità e per gli investimenti non produttivi.
Due le finestre temporali di accesso all’operazione, la prima dal 2 maggio 2016 al 29 luglio 2016 con una dotazione di dodici milioni di euro, la seconda dal 10 novembre 2016 al 20 febbraio 2017 con altrettante risorse di pari importo.
 
“Si stima - ha affermato Luca Braia - che saranno circa 600 i giovani e le donne ad insediarsi in azienda, attraverso lo sviluppo di nuove imprese agricole, artigianali e commerciali e questo permetterà di avviare un percorso virtuoso, in termini occupazionali, in un settore chiave per lo sviluppo della nostra Regione".
 
“E’ il primo bando della nuova programmazione - ha dichiarato Restaino - che proponiamo alla platea dei beneficiari, in particolare agli under 40, per favorire l’insediamento dei giovani agricoltori con specifiche competenze professionali e adeguate qualifiche anche per accrescere il ricambio generazionale nel settore primario. L’aiuto per i giovani agricoltori, che devono risultare insediati da non oltre dodici mesi, è concesso in conto capitale ed è legato alla corretta attuazione dei Piano di sviluppo aziendale".

"L’aiuto - 
ha continuato Restaino - prevede 70mila euro per gli insediamenti in aree territoriali con vincoli naturali o specifici (Aree Parco o Natura 2000). Almeno il 70% della Sau dovrà ricadere in aree territoriali con vincoli naturali o specifici; mentre andranno 60mila euro in tutte le altre aree. La scadenza per l’invio della documentazione cartacea presso gli uffici dipartimentali è il 5 agosto 2016”.
 
Nel pacchetto di bandi del Psr Basilicata 2014-2020 illustrati in conferenza stampa, anche la misura 11.1 e 11.2 per l’introduzione ed il mantenimento dell’agricoltura biologica, sulla quale sono stati stanziati 87,3 milioni di euro.
L’aiuto quinquennale, che migliora la salute dei suoli ed il rispetto dell’ambiente, è corrisposto agli agricoltori o loro associazioni sulla base degli ettari oggetto di impegno e delle colture praticate. 
 
Per salvaguardare le razze animali in via di estinzione, con il bando misura 10.1.3 Biodiversità, allevatori custodi”, è stato stanziato un milione e mezzo di euro con l’intento di compensare, in tutto o in parte, i costi aggiuntivi e il mancato guadagno dovuti ai vincoli cui è soggetta la produzione agricola nella zona interessata, ripristinare e migliorare la biodiversità, prevenire e contrastare dinamiche di “abbandono”.
Il premio quinquennale è corrisposto in relazione al numero delle Uba allevate di razze caprine, ovine, suine, equine in via di estinzione sul territorio lucano.
 
Per il bando misura 13.1. “Indennità compensativa per gli agricoltori delle aree svantaggiate di montagna”, la dotazione finanziaria è di 5,6 milioni di euro. Beneficiari sono gli agricoltori e associazioni di agricoltori che operano in aree svantaggiate e che, attraverso il premio annuale calcolato sulla base di ettaro di Sau, possono compensare, in tutto o in parte, i costi aggiuntivi e il mancato guadagno dovuti ai vincoli cui è soggetta la produzione agricola nella zona interessata, ripristinando e migliorando la biodiversità delle aree interessate.
 
Per questi ultimi tre bandi le domande di aiuto, da inviare utilizzando il sistema Sian tramite i Centri di assistenza agricola convenzionati con Agea, scadono, come da ultima proroga, il 15 giugno 2016.

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