Wine Monitor, il Verdicchio è il vitigno autoctono bianco più conosciuto

Seguono Vermentino, Vernaccia, Tocai friulano e Falanghina: i dati nell'indagine dell'osservatorio di Nomisma sulla brand awareness nel settore del vino

Lorenzo Pelliconi di Lorenzo Pelliconi

Questo articolo è stato pubblicato oltre 3 anni fa

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Verdicchio e Vermentino sono i due vitigni bianchi autoctoni più conosciuti
Fonte foto: © francescomou - Fotolia

Il Verdicchio vince la sfida tra i vitigni bianchi autoctoni più conosciuti dagli italiani. Lo dice uno studio realizzato dall’osservatorio Wine Monitor di Nomisma, relativo al brand awareness dei vini made in Italy, su un campione rappresentativo di popolazione.

Davanti a tutti c’è proprio il vitigno autoctono marchigiano (77%), davanti di pochissimo al Vermentino (76%), vitigno tipico di Sardegna, Toscana e Liguria. Un po’ più distanziati la Vernaccia (67%), il Tocai friulano (66%) e la Falanghina (62%).

Molto più staccati il campano Fiano (46%), il Traminer altoatesino (43%), il Pignoletto emiliano (38%) e il Pecorino (37%). Ancora meno conosciuti l’Albana, l’Inzolia e il Nosiola. Il Doc Verdicchio dei Castelli di Jesi e di Matelica si aggiudicano a sorpresa la guida della classifica, dopo il riconoscimento, per il terzo anno consecutivo, del bianco fermo più premiato dalle 8 principali guide enologiche 2016.

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Fonte: Wine Monitor Nomisma

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Tag: vino viticoltura made in italy vitivinicoltura marchi di tutela

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