Nicola Pecchioni è il nuovo direttore del Cra-Cer di Foggia

"Il mio obiettivo è quello di posizionare il centro come interlocutore privilegiato per la ricerca cerealicola in un quadro nazionale e internazionale"

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Nicola Pecchioni, nuovo direttore del Cra-Cer di Foggia

Nicola Pecchioni è il nuovo direttore del Cra-Cer, il Centro di ricerca per la cerealicoltura di Foggia.

Professore associato di agronomia e coltivazioni erbacee del Dipartimento di Scienze della vita dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Pecchioni assume un ruolo di grande importanza che riconosce le profonde competenze nel settore al docente e ricercatore dell’ateneo emiliano.

"Sento tutta la responsabilità di questo prestigioso incarico – spiega il direttore Nicola Pecchioni - e sono onorato di poter dirigere un centro dalla grande storia che importanti direttori, prima di me, hanno contribuito a far diventare punto di riferimento per la ricerca sul frumento duro e sui cereali. Il mio obiettivo è quello di posizionare il centro come interlocutore privilegiato per la ricerca in un quadro di riferimento nazionale e internazionale, cercando sinergie e collaborazioni con le altre istituzioni di ricerca e mantenendo forti legami con gli enti locali, ottimizzando e valorizzando tutte le potenzialità che la struttura dimostra di possedere sia in termini di risorse umane che di strumenti".

La struttura che Pecchioni andrà a guidare, vincitore della procedura selettiva per la direzione del Centro e dopo la nomina avvenuta ad inizio ottobre da parte del CdA dell’ente, è una istituzione strategica per la ricerca nazionale sui cereali, soprattutto per il frumento duro e la filiera agro-alimentare di questa specie. Dispone di una grande azienda sperimentale di 220 ettari per la ricerca agronomica avanzata, di un laboratorio di genomica, uno di metabolomica, uno di tecnologia e di una consistente attività di plant breeding, cioè di sviluppo varietale per il grano duro, i farri e l’orzo. Per il suo primo mandato, Pecchioni rimarrà in carica quattro anni.

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