Accise carburante, le Regioni chiedono un tavolo per ridurle

L'assessore Manzato: 'Le disposizioni comunitarie prevedono la possibilità di ridurre le accise da 330 a 21 euro'

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Le attività agricole svolgono una funzione produttiva e ambientale essenziale e non possono essere punite pesantemente dalle accise sul carburante utilizzato per le loro produzioni. Lo hanno ribadito a Roma le Regioni italiane i cui assessori, su iniziativa del veneto Franco Manzato - rende noto in un comunicato la Regione Veneto -, hanno deciso di richiedere al ministro delle Politiche agricole Mario Catania la creazione immediata di un tavolo di lavoro per verificare la possibilità di applicare a questa materia le direttive comunitarie che recepiscono il protocollo di Kyoto.

"Le disposizioni comunitarie – ha spiegato Manzato – prevedono la possibilità di ridurre le accise da 330 a 21 euro ogni mille litri di gasolio, nell'ambito di un programma di riduzione delle emissioni. Le attività produttive agricole nei settori delle colture vegetali e arboree conseguono una significativa compensazione rispetto alle emissioni di Co2, della quale si deve tenere conto per evitare la compromissione economica di queste attività. Sarebbe un sostegno a un settore produttivo strategico per il made in Italy – ha concluso – e anche un segnale di comprensione di questa realtà".

 

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