La Pac, dalla modulazione alle quote latte

Strasburgo, 12 marzo 2008. Adottato il parere del Parlamento Ue

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Gli eurodeputati, riuniti in sessione plenaria nella sede di Strasburgo, hanno confermato nelle sue grandi linee l'impianto iniziale della relazione dell'onorevole Goepel. In generale il Parlamento chiede che l'Health Check consenta di consolidare le recenti riforme senza ridurre ulteriormente i fondi del primo pilastro e senza applicare limiti discriminatori agli aiuti diretti. Rispetto alle recenti anticipazioni, trovano conferma i seguenti aspetti della proposta originale di relazione: innanzitutto la netta opposizione degli eurodeputati nei confronti della proposta della Commissione di limitare i pagamenti per azienda in funzione delle dimensioni e/o della forma giuridica. Secondo il Parlamento europeo la proposta degressività «discriminerebbe ingiustificatamente le aziende o associazioni agricole e condurrebbe a una perdita di posti di lavoro e alla frammentazione di strutture competitive mature» con l'unica conseguenza di determinare scissioni aziendali «solamente per motivi legati alle sovvenzioni», provocando danni strutturali in alcune regioni d'Europa. Quale controproposta gli eurodeputati hanno presentato la già nota idea di una modulazione obbligatoria progressiva tenendo conto della struttura dell’azienda agricola (associazioni, ecc.), dell’organizzazione del lavoro e/o del costo della manodopera e dei tipi specifici di produzione nei diversi sistemi di pagamento diretto.

Propongono quindi il sistema seguente:

  • Pagamenti diretti di 10.000 - 100.000 euro: - 1% (per l'intero periodo 2009-2013)
  • Pagamenti diretti di 100.000 - 200.000 euro: - 2% (per l'intero periodo 2009-2013)
  • Pagamenti diretti di 200.000 - 300.000 euro: - 3% (per l'intero periodo 2009-2013)
  • Pagamenti diretti di oltre 300.000 euro: - 4% (per l'intero periodo 2009-2013).

Per quanto riguarda il futuro delle quote latte gli eurodeputati chiedono che la Commissione ponga in essere un piano d'azione chiaro e convincente per il settore lattiero caseario dopo il 2015 che garantisca la continuazione della produzione di latte in Europa, 'anche in zone montane, in zone periferiche e in zone con difficoltà specifiche. Nel frattempo, secondo i parlamentari europei, occorre stabilizzare o rafforzare le posizioni di mercato e garantire un 'atterraggio morbido' del comparto lattiero-caseario europeo, preferibilmente mediante aumenti strutturali delle quote'.

Il Parlamento concorda, inoltre, con la Commissione sulla necessità di riformare il sistema dell'articolo 69 e chiede uno studio di impatto sulle eventuali future modifiche del sistema degli aiuti disaccoppiati (ad esempio, l’abbandono del riferimento storico), soprattutto in rapporto alle aziende con grande densità degli allevamenti. Accordo tra eurodeputati e Commissione anche su un ulteriore disaccoppiamento, pur salvaguardando alcuni aiuti (in particolare premi nel settore animale).

Si sottolinea inoltre che il Parlamento non ha approvato un emendamento che proponeva la proroga, oltre il 2010, del sistema parzialmente accoppiato per il tabacco.

Importante, infine, la richiesta di un 'marchio europeo' per individuare la qualità delle produzioni agricole ed alimentari dell'Ue.

Per ulteriori informazioni: Parlamento Europeo - i dettagli del parere 

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