Sardegna, presto 13 milioni per blue tongue in Finanziaria

È stato deciso dalla Conferenza dei Capigruppo in Consiglio Regionale. La conferma giunta ieri in un incontro tra l'assessora all'Agricoltura Gabriella Murgia, l'assessore alla Sanità Mario Nieddu e le organizzazioni agricole sarde

pascoli-pascolo-ovini-pecore-by-ekaterina-pokrovsky-fotolia-750.jpeg

Intanto i focolai della malattia crescono in una settimana del 18,4%, mentre i capi sintomatici si attestano a quasi 80mila unità (Foto di archivio)
Fonte foto: © Ekaterina Pokrovsky - Fotolia

Mentre la Borsa Merci di Milano segnala ieri, 18 ottobre 2021, un nuovo aumento per il prezzo del Pecorino Romano Dop di euro 0,10 al chilogrammo, che perviene così a 9,55 euro al chilo sui massimi e a 9,30 euro sui minimi, assume valore di notizia che la Finanziaria della Regione Sardegna porterà in dote 13 milioni di euro per gli allevatori sardi danneggiati dall'epidemia di blue tongue.

La conferma è Giunta dagli assessori dell'Agricoltura, Gabriella Murgia, e della Sanità Mario Nieddu, che alla presenza dei vertici dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna, hanno incontrato ieri mattina i rappresentanti delle organizzazioni professionali agricole per fare il punto sulla situazione relativa all'epidemia della blue tongue, che colpisce gli allevamenti ovini in questo periodo d'inizio campagna lattiero casearia, con il prezzo del latte fermo ad 1,10 euro al litro, iva inclusa, come rilevato da Ismea solo il 15 ottobre scorso.

Gli esponenti della giunta sarda hanno illustrato gli interventi a sostegno del comparto, in fase di definizione. Nello specifico, ha detto l'assessora Murgia, "si prevede di compensare il danno per i capi morti e per le perdite di reddito conseguenti alla diffusione della malattia negli allevamenti. Alle risorse già individuate nel bilancio dell'assessorato potranno aggiungersi ulteriori risorse derivanti dalle proposte presentate in consiglio regionale in questi ultimi giorni". Le risorse aggiuntive, da quanto trapelato dal Consiglio Regionale, ammontano a 13 milioni di euro.

"Le risorse disponibili, al momento
- ha confermato l'assessore Mario Nieddu - sono certamente sufficienti a far fronte al ristoro dei danni finora riscontrati". Si tratta di una parte dei 2,5 milioni già appostati sul fondo del bilancio della Regione Sardegna per fare fronte ai danni da calamità naturale in agricoltura e zootecnia. Gli assessori hanno assicurato la massima celerità nell'erogazione degli aiuti nel rispetto della normativa vigente, ricordando anche l'impegno profuso dai veterinari che operano sul territorio.

Dei 13 i milioni di euro che in fase di stanziamento da parte del Consiglio Regionale per le analisi e i danni diretti e indiretti causati agli allevatori sardi dalla blue tongue aveva già dato notizia Coldiretti Sardegna in una nota diffusa alla stampa nella serata di venerdì 15 ottobre. La decisione è stata presa dalla Conferenza dei Capigruppo in Consiglio Regionale. Un risultato materializzatosi dopo una prima bozza della legge Finanziaria in cui la voce blue tongue era assente, come denunciato nei giorni scorsi proprio da Coldiretti Sardegna che ha poi avanzato delle proposte nelle interlocuzioni avute con i diversi gruppi del Consiglio regionale tenendo conto anche dell'evolversi del morbo e delle perdite dirette e indirette.

Secondo le indiscrezioni trapelate venerdì e confermate ieri, 2 milioni di euro saranno destinati agli esami sulla reazione a catena della polimerasi (Pcr), estesa anche agli ovini (come scritto da Coldiretti Sardegna alla Terza Commissione, Programmazione, Bilancio e Politiche Europee); 700mila euro invece saranno destinati al rimborso dei denari spesi dagli allevatori per l'acquisto dei repellenti per scacciare l'insetto vettore del virus, mentre 10 milioni andranno a ristorare i danni diretti e indiretti per i capi che a causa del morbo produrranno di meno come le tante pecore che stanno abortendo.

"Una buona notizia per gli allevatori che ancora una volta stanno subendo perdite a causa della blue tongue presente in Sardegna da ormai oltre vent'anni, dall'agosto del 2000 quando venne accertato il primo caso in Sardegna a Pula
- commenta il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu -. Un risultato frutto di un lavoro di squadra che ha mirato all'obiettivo senza guardare ai colori politici. Ringraziamo per questo tutti i capigruppo e l'assessorato all'Agricoltura per il lavoro svolto con la speranza che i denari siano formalmente inseriti in Finanziaria come abbiamo chiesto dalle scorse settimane e dopo averne denunciato anche l'assenza dalla proposta di legge".

Intanto l'epidemia continua a mietere vittime tra gli ovini e ad accrescere il danno ai pastori. Al 18 ottobre 2021 - secondo i dati dell'Osservatorio Epidemiologico Veterinario Regionale presso l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna - il morbo coinvolge 854.708 capi (+18,82% rispetto all'11 ottobre scorso) divisi tra 2.369 allevamenti dichiarati focolai attivi (+18,45% rispetto alla settimana scorsa).

Le perdite dirette (pecore morte) ammontano ora a 13.957 capi (+34,15% sull'11 ottobre scorso), "da sommarsi agli aborti e alle altre perdite indirette sempre legate al morbo" sottolinea Coldiretti. Non solo, sempre ieri si contavano 80.786 capi positivi al virus (+20,93% sulla scorsa settimana) dei quali ben 79.699 presentano sintomi clinici (+20,59%).

"Vigileremo affinché i 10 milioni di euro siano dapprima formalizzati e immediatamente dopo arrivino in tempi rapidi e certi agli allevatori
- assicura il direttore di Coldiretti Sardegna Luca Saba - nella speranza che il morbo cominci a scemare".

Ti è piaciuto questo articolo?

Registrati gratis

alla newsletter di AgroNotizie
e ricevine altri

Unisciti ad altre 268.477 persone iscritte!

Leggi gratuitamente AgroNotizie grazie ai Partner