La tendenza elaborata dal Centro Europeo Ecmwf per agosto non lascia spazio a molte interpretazioni: le proiezioni difatti confermano che si tratterà dell'ennesimo mese dominato da precipitazioni sotto la media e da temperature infernali. Quello che emerge è uno scenario poco confortante, tant'è che dovremo affrontare un lungo periodo molto caldo.

 

L'eccezione che riconferma la regola, ovvero le classiche estati italiane dei vecchi anni '80 e '90 caratterizzate dalla presenza dell'anticiclone delle Azzorre non sembrano più esistere, e quello che un tempo era la normalità è oggi una fase molto breve ed effimera della stagione. Al suo posto troviamo invece l'alta pressione nordafricana, che dal cuore del deserto del Sahara si erge sul Mediterraneo arrivando di sovente a toccare l'intero comparto centrale del continente europeo, il quale assiste ad ondate di caldo sempre più feroci e durature che avvalorano il cambiamento climatico in atto iniziato nei primi anni 2000.

 

Un primo assaggio dell'arroventata giungerà proprio alla fine della seconda decade di luglio, per poi strutturarsi e rafforzarsi ulteriormente nei primi giorni del mese di agosto, quando un vasto campo anticiclonico subtropicale africano tenderà a campeggiare senza disturbi di ogni sorta sul bacino del Mediterraneo. Le più recenti elaborazioni del Centro Europeo Ecmwf confermano temperature diffusamente oltre le medie, proprio nel periodo tradizionalmente più caldo della stagione: gli italiani dovranno infatti combattere valori termici con scarti positivi di circa +3°C.


Un'anomalia termica di questa portata e su così larga scala, ricordiamo infatti che riguarderà quasi tutto il continente dalla Penisola Iberica fino alla Russia, rappresenterà un evento eccezionale e potrà infrangere diversi record portando quella del 2022 a far parte delle estati più calde mai registrate in Europa negli ultimi 150 anni, ovvero da quando si rilevano dati con strumenti scientifici.

 

Non è quindi imprudente parlare di possibile "rischio", in quanto le ondate roventi che si ergeranno sul nostro territorio dal cuore del continente africano aggraveranno la già molto critica situazione idrogeologica, appesantendo ulteriormente la siccità con temperature massime che si attesteranno costantemente oltre i 35°C, ma con punte anche superiori ai 40 gradi tra Val Padana, settori interni del Centro, Isole Maggiori e Sud peninsulare.

 

Quello che ci appresteremo a fronteggiare rappresenterà l'ennesimo evento estremo: prima con intense ondate di caldo, siccità prolungata e disagi importanti alla salute, mentre successivamente con eventi meteo estremi grazie all'eccesso dell'energia accumulata in queste fasi.

 

L'estate proseguirà quindi ricalcando l'attuale tendenza, con continue elevazioni anticicloniche roventi dal Nord Africa.