Il mese di febbraio ha ricalcato la tendenza ipotizzata nel precedente appuntamento, confermando l'evoluzione più stabile improntata nel corso degli ultimi giorni di gennaio. Infatti il mese appena trascorso ha mantenuto un assetto da subito più asciutto, con brevi strappi freddi subito ricuciti dalle lunghe fasi primaverili. Non sono comunque mancate le parentesi invernali, particolarmente sensibili nel corso della terza decade, con alcuni giorni di ritardo rispetto a quanto atteso.

 

L'andamento del mese di marzo potrebbe invece essere condizionato dall'influenza del vortice polare, il quale inizierà a mostrare in modo graduale i primi segnali di un allentamento fisiologico. Un mese che non si discosterà eccessivamente dalla precedente tendenza, sostanzialmente freddo, ma sempre in un contesto asciutto, che vedrà peggioramenti - specie nella seconda parte - molto rapidi intervallati da lunghe fasi di alta pressione.


Le aree più soggette ai pochi strappi instabili potrebbero essere quelle occidentali, ove l'erosione saltuaria dell'anticiclone riuscirà, in alcuni frangenti, a proporre blandi peggioramenti con conseguenti flessioni termiche anche brusche, ma non durature.
Riflessioni che potrebbero attardarsi nella prima parte del mese di aprile con fronti instabili in transito soprattutto al Centro Nord, scatenando oltretutto richiami sciroccali molto intensi. Non mancheranno comunque lunghe fasi di tempo stabile e mite specie tra la seconda e terza decade, con al più solo qualche temporaneo ritorno di freddo.

 

Comparazione col precedente outlook

Questa fase stagionale proporrà i tipici eventi dei periodi transitori, con veloci peggioramenti associati agli ultimi colpi freddi intervallati dai primi richiami umidi meridionali che potrebbero garantire parentesi assolutamente miti.

 

Focus Italia, aprile tra mitezza e scirocco. L'evoluzione per il Nord Italia

Il mese di aprile al Nord aprirà all'insegna di tese correnti meridionali, le quali porteranno nubi spesso compatte associate a rovesci specie tra Piemonte e Liguria, in trasferimento anche alle aree orientali. Qualche fiocco sulle Alpi a quote molto alte.


Atteso un miglioramento con il passare dei giorni, fino ad arrivare a metà mese quando prevarrà il sole con temperature miti su quasi tutte le aree, pochi locali addensamenti. Transito instabile previsto tra il 17 ed il 21 accompagnato da una sostenuta ventilazione, rovesci più probabili sulle aree del Nord Est; valori termici in temporanea flessione.

 

Nuovo aumento dei valori barici nel corso dell'ultima decade quando avremo generali condizioni di bel tempo, al più potrebbe subentrare un moderato aumento delle nubi negli ultimi giorni del mese con locali piovaschi.

Per le regioni settentrionali si prevede un mese nel complesso umido, ma con periodi anticiclonici anche duraturi.

 

Tendenza per le regioni centrali

Correnti meridionali interesseranno nella prima fase di aprile anche le regioni del Centro, proponendo oltretutto nubi spesso compatte con rovesci su Toscana, Lazio Umbria e Nord Marche. Alla fine della prima decade e fino a metà mese prevarrà invece il sole con temperature miti, poche locali nubi localizzate solo lungo la dorsale appenninica.


Probabile fase instabile tra il 18 ed il 22 con mareggiate e rovesci, più attivi su Toscana e Lazio in veloce transito altrove. Le temperature caleranno rapidamente, ma solo in forma temporanea.
Ultima decade caratterizzata da ampie condizioni di bel tempo, ma con nubi in aumento associate a possibili piovaschi sulle tirreniche in chiusura del mese.

Aprile nel complesso mite, più asciutto sulle aree adriatiche.

 

Italia meridionale

Tese correnti sciroccali apriranno le danze al Sud portando nubi irregolari associate a rovesci sui settori interni e tirrenici, in estensione alle Sardegna e Sicilia. Un graduale incremento dei valori barici garantirà una fase più stabile fino a metà mese, regalando un ampio soleggiamento su tutte le regioni.

 

Una breve parentesi instabile interesserà il periodo tra il 18 ed il 22, con fenomeni più insistenti tra la Campania e la Calabria tirrenica, in veloce transito anche alle restanti aree; valori termici in flessione, ma solo in forma passeggera.


L'ultima decade non proporrà particolari colpi di scena, con bel tempo ed un clima molto mite
Il mese di aprile vedrà valori termici complessivamente oltre alla norma, ma con maggiori note instabili sui versanti tirrenici.

 

Tendenza successiva prossimi mesi Italia

Dalle ultime analisi delle elaborazioni dei più autorevoli centri previsionali emerge una tendenza improntata ancora sulle lunghe fasi anticicloniche, che accompagneranno questo esordio di primavera ricordato tra quelli più siccitosi di sempre. Non mancheranno comunque saltuari e rapidi strappi instabili anche a carattere freddo, specie nel corso della prima parte della nuova stagione. Maggiori chance precipitative in progressivo aumento invece per la seconda parte primaverile.