Zafferano: dimenticate il trapianto manuale

Mettere a dimora i bulbi a mano è acqua passata. Il futuro appartiene alla trapiantatrice messa a punto da F.lli Spedo insieme all'associazione dei produttori di zafferano italiano

Serena Giulia Pala di Serena Giulia Pala

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Trapiantatrice Spedo per zafferano, capace di lavorare in piano o su bauli
Fonte foto: F.lli Spedo

Tutti pazzi per i piatti a base di zafferano. Ma come si coltiva l'oro rosso che arriva a costare fino a 30mila euro al chilogrammo? Se bastano appezzamenti medio-piccoli (dai 200 ai 5mila metri quadrati), servono anche tanta passione e costanza per intervenire in modo appropriato e ottenere buone entrate.

Per ora l'Italia non può competere con l'Iran, fornitore del 90% della produzione mondiale (circa 178 tonnellate annue), ma - con 450-600 chilogrammi all'anno - è uno dei produttori più importanti insieme a Spagna, India, Grecia e Marocco.

Pur essendo sempre più diffusa, la pianta Crocus sativus dai cui stigmi si ottiene la spezia non è facile da trovare sul territorio: è coltivata solo su 55 ettari principalmente in Sardegna, Abruzzo, Toscana, Umbria, Marche, Veneto, Lazio e Campania. A seguirne la coltivazione sono, oltre agli hobbisti appassionati, circa 320 aziende intenzionate a diversificare le produzioni ed integrare il reddito (Fonte dati: Osservatorio economico sullo zafferano).
 

Trapianto, che fatica!

Come un vero scià di Persia, lo zafferano è esigente e non si adatta a tutte le condizioni o a tutti gli operatori, preferendo i terreni drenanti o baulati e gli interventi manuali, meglio se eseguiti da donne che hanno mani più delicate rispetto agli uomini.

Il trapianto dei bulbi e la raccolta dei fiori (ne occorrono 150-170mila per ottenere un chilo di prodotto) condotti manualmente sono senza dubbio un'occasione di socializzazione, ma richiedono notevole impegno.
 
Sono necessari 150-170mila fiori per ottenere un chilo di zafferano
Sono necessari 150-170mila fiori per ottenere un chilo di zafferano
(Fonte foto: F.lli Spedo)

Prepararsi ad accogliere la spezia significa concimare in primavera e rimuovere a mano le erbe infestanti prima del trapianto, che si effettua tra agosto e inizio settembre collocando i bulbi a 10-14 centimetri di profondità, con distanza sulla fila pari a una decina di centimetri ed interfila di almeno 20 centimetri. In sostanza, per eseguire il trapianto manuale servono energie e tempo non indifferenti.
 

Trapiantatrice Spedo: una svolta

Oggi la coltivazione della spezia può iniziare senza spreco di risorse con la prima trapiantatrice per bulbi made in Italy, messa a punto dal costruttore F.lli Spedo in collaborazione con l'associazione produttori di zafferano italiano.

Frutto di un lavoro quasi artigianale, è realizzata modificando lo spazio interfila e la tramoggia della seminapatate automatica Baby, dotata di un coltro registrabile per la formazione del solco e una catena con tazzine per il deposito dei tuberi. La distanza di semina è modificabile con facilità tramite un cambio a pignoni.

L'innovativa trapiantatrice riduce lo stress degli operatori in campo, portando fino a 100-150 chili di bulbi e lavorando a velocità di 2-3 chilometri orari. Richiede bassa potenza e non necessita dell'impianto idraulico del trattore, poiché - specifica il titolare della casa costruttrice Andrea Spedo - "il moto della catena che movimenta i bulbi deriva dalle ruote dell'attrezzatura".
 
Trapiantatrice Spedo per zafferano all'opera su terreno baulato
Trapiantatrice Spedo per zafferano all'opera su terreno baulato
(Fonte foto: F.lli Spedo)
 

Dalle prove alla commercializzazione

"Nel 2019, abbiamo fatto test su due versioni prototipali" spiega Spedo. "Una, testata in un'azienda agricola in provincia di Udine, lavora in piano eseguendo il trapianto di tre file di bulbi in un solo passaggio. L'altra, provata presso l'azienda 'La saggezza della terra' dei F.lli Giraldin a Monselice (Pd), opera su bauli depositando i bulbi in due file con distanze sulla fila di 11 centimetri e interfila di 28 centimetri".

Secondo la titolare dell'azienda apripista Cinzia Giraldin, intervistata da 'Il Mattino di Padova' nel settembre 2019, "dalle prove condotte nel nostro campo, sembra che tutto funzioni bene. Ci sono ancora aspetti da migliorare, ma la trapiantatrice ci aiuterà moltissimo, permettendo di alleggerire il lavoro". Sotto un video della macchina in fase di sperimentazione.

Sperimentazione in campo della trapiantatrice Spedo per zafferano
(Fonte video: FederUnacoma)

Disponibile sul mercato da fine 2019-inizio 2020, la macchina Spedo in versione da due o tre file ha già richieste da vari produttori di zafferano in tutta Italia e potrebbe destare interesse anche all'estero.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Agronotizie

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Tag: innovazione azienda agricola macchine agricole video attrezzature trapianto

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