Fendt Vario 1000, i desideri diventano realtà

La casa tedesca rivela a un pubblico in trepidante attesa, stuzzicato dalle rivelazioni indiscrete della Rete, la nuova Serie 1000 Vario in quattro modelli fino a 500 cavalli di potenza

Michela Lugli di Michela Lugli

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Nuovo 1050 Vario di Fendt
Fonte foto: Agronotizie

Era attesa, il tam tam indiscreto della rete ne aveva 'rubato' inedite anteprime. E allora, perchè non dare al mondo Fendt trepidante d'attesa, un doveroso assaggio della nuovissima, e non usiamo a sproposito il superlativo assoluto, Serie 1000 Vario?
In un anteprima spettacolare organizzata in occasione della press conference internazionale Agco dello scorso 7 luglio nei pressi di Füssen, in Algovia, si è fatto strada tra la stampa e i turisti curiosi, incalzato dalle note della Cavalcata delle Valchirie risuonanti nella pittoresca cornice offerta dal bizzarro Neuschwanstein Castle, maestoso, il top di gamma Fendt 1050 Vario da 500 cavalli.
 
Ingresso trionfale del Fendt 1050 Vario
 

Diciamo assaggio perchè non lo vedremo a Eima il prossimo novembre e serviranno ancora 18 mesi alla sua produzione in serie. A ciò, si aggiunge il fatto che delle 'strabilianti' novità promesse dal managment Fendt - pare sia destinato a segnare un nuovo punto nella moderna concezione di trattore -, abbiamo avuto solo una prima infarinatura.

Mille motivi per innamorarsene
Ciò che possiamo dire per ora, è che segnando una linea di confine netta con le grandi macchine note al mercato, soprattutto oltreoceano, si presenta come un trattore convenzionale versatile, di facile utilizzo, con un peso tale da generare basso compattamento del terreno e grande manovrabilità.

Destinato al mercato mondiale è, per questo, flessibile nelle dotazioni in funzione del mercato target; su tutti, l'esempio di una versione destinata in particolare ai mercati americano e australianopriva posteriormente di presa di forza e sollevatore.

 



Neuschwanstein Castle


I consumi sono bassi e a garantirlo è il propulsore Man da 12,4 litri, sei cilindri,  emissionato Tier 4 Final, modulare, declinato in quattro potenze: 380 cavalli sul Fendt Vario 1038, 420 cavalli sul Fendt Vario 1042, 460 cavalli sull Fendt Vario 1046 e, la potenza maggiore di 500 cavalli, per il top di gamma Fendt Vario 1050.  
'Testato' su oltre 25 mila veicoli industriali, questo motore offre coppia elevata a bassi regimi motore, iniezione Common Rail ad alta pressione che assicura rumorosità e consumi ridotti .
 

 

L'impianto idraulico a doppio circuito con pompe a pistoni assiali per soddisfare diversi i livelli di portata e pressione richiesti dai due circuiti, dispone di filtro che porta l'intervallo di manutenzione dell'olio a duemila ore di esercizio o due anni.




Per evitare contaminazioni tra l'olio del cambio e quello idraulico ma anche per consentire l'impiego di olio biologico nell'impianto idraulico, i circuiti sono separati.

La Pdp posteriore, riceve una trasmissione diretta dal motore che ne ottimizza il rendimento.
Non è necessario specificare che il cambio è Vario a variazione continua, ma va sottolineato un suo perfezionamento ad hoc nel modulo cambio-asse posteriore TA 400 - transaxale - ovvero con motore anteriore e cambio e differenziale posteriori-, alla potenza di 500 cavalli.
Potenza distribuita con ripartizione idrostatico-meccanica a definire economicità, efficienza, durata e affidabilità.

Il già noto sistema Tms-Tractor management system,  grazie al limitatore automatico del calo di giri motore 2.0, regola automaticamente la velocità e il regime motore in funzione del carico offrendo, tra gli altri vantaggi, una rapida accelerazione in modalità Kickdown.
 



Alto 3.6 metri, il German Meisterwerk o capolavoro tedesco come lo hanno battezzato in casa Fendt, pesa a vuoto 14 tonnellate e si propone per un'ampia gamma di applicazioni, dai lavori pesanti con grande richiesta di trazione per i quali nasce, fino al  trasporto su strada dove raggiunge una velocità massima, ove consentito, di 60 chilometri orari ma è disponibile, proprio per l'ampio ventaglio di mercati cui è destinato, anche con velocità massima di 40 e 50 chilometri orari.

Le sospensioni sono indipendenti e i pneumatici maggiorati arrivano, posteriormente, a un diametro di 2.35 metri.
I cerchioni, dotati di sistema VarioGrip per la regolazione della pressione dalla cabina, determinano una carreggiata di 1524 millimetri e una larghezza massima della macchina di 3 metri che ne consente la circolazione su strada senza omologazione.
 


Il sollevatore posteriore è disponibile a scelta nella versione americana con telaio Quick-Hitch o a tiro oscillante orientabile e i bracci inferiori possono essere alzati senza attrezzi in posizione di parcheggio offrendo maggior spazio tra il braccio inferiore e il timone.

Per quanto riguarda la cabina, la nuova Serie 1000 dispone di una rivisitazione della ben conosciuta cabina X5 della serie 800 e 900 Vario.
Esteticamente impreziosita dagli interni in materiale soft touch, elegante ma pratico e di facile pulizia, dispone di cristalli laterali e parabrezza abbassati di 80 centimetri così da aumentare al massimo la visibilità.

Fanno 'squadra' nella pulizia dei cristalli, un nuovo tergicristallo anteriore con angolo di 300 gradi studiato per la nuova conformazione del parabrezza in vetro di sicurezza stratificato riscaldabile a richiesta, e un tergicristallo con angolo di 250 gradi sul lato destro.
 


Da accesso al sedile in pelle riscaldato a climatizzazione attiva, optional, affiancato dal sedile passeggero richiudibile con dispositivo di bloccaggio per divenire un ripiano porta documenti, la porta allargata di 85 millimetri.
La scaletta di salita e discesa, si adatta alla misura dei pneumatici grazie alle due possibili posizioni dei gradini inferiori.

L'ampio spazio in cabina, nel quale si inseriscono sedici bocchette per l'aria al servizio del climatizzatore a doppia ventola più una ventola per l'aria esterna con convogliamento d'aria maggiorato, ha permesso l'inserimento di numerosi vani portaoggetti, portabevande e portadocumenti.

L'impianto illuminante dispone di fari di lavoro sul tetto con luci incrociate e luci integrate sul cofano; completa la visibilità la telecamera integrata nell'emblema Dieselross sul cofano.


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