Nòva Agricoltura, l'innovazione a portata di mano

Grande afflusso e forte interesse per l'evento che ha riunito gli 'agricoltori innovatori' della community del Sole24ore, lo scorso 19 luglio a Mantova nell'azienda Carpaneta di Ersaf.

Michela Lugli di Michela Lugli

Tecnica
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Area prove dinamiche evento Nòva Agricoltura
Fonte foto: Agronotizie

L'appuntamento in campo lanciato da Nòva Agricoltura, la community degli agricoltori innovatori promossa dal Sole 24 Ore - area agricoltura, venerdì 19 luglio presso l'Azienda agroforestale regionale 'Carpaneta' dell'Ersaf, è stata all'insegna delle tecnologie e innovazioni già disponibili sul mercato e applicabili in campo e in stalla.

Presente tra gli altri ospiti, l'assessore all'Agricoltura della Regione Lombardia, Gianni Fava, che nel sottolineare l'importante ruolo dell'innovazione agricola, frutto di necessari investimenti in ricerca e sviluppo sia a livello nazionale che per la regione Lombardia, ha definito il sistema agricolo di quest'ultima altamente produttivo e, a suo dire, "orientato alla sostenibilità ambientale".

Le numerose proposte sono state funzionali all'allestimento delle aree tematiche agronomica, con parcelle di mais e soia seminati su minima lavorazione e su sodo, lavorazione Strip Till, semina del mais a file binate e ad alta densità e la sezione attrezzature organizzata in una sessione statica e una dinamica. Nella prima hanno trovato posto le macchine per la concimazione a rateo variabile e per la difesa supportate da sistemi Gps, conformi alla direttiva comunitaria 128; nell'area dinamica, si sono susseguiti i cantieri di lavorazione con numerose dimostrazioni di seminatrici su sodo ma anche attrezzature per la minima lavorazione e per la semina combinata di cui vi forniamo qualche estratto.

Protagoniste le attrezzature
Tra i molti i brand presenti, Kuhn è scesa in campo con tematiche orientate all'innovazione e alla minima lavorazione portando una novità assoluta come anticipazione di quello che vedremo ad Agritechnica 2013 il prossimo novembre, il coltivatore combinato Performer 5000.


Nuovo Performer 5000 di Kuhn abbinato al Fendt Vario 939

Con larghezza di lavoro di 5 metri, dischi e tre ranghi di ancore, qui in combinazione con un Fendt Vario 939 da 390 cavalli, bene si inserisce come proposta di lavorazione primaria del terreno effettivamente sostitutiva dell'aratro pur rimanendo nell'ambito d'azione dell'agricoltura conservativa.
Sempre per la lavorazione del terreno, il più noto Cultimer 400 ben introdotto sul mercato italiano, qui abbinato all'828 Vario Fendt da 280 cavalli, rappresenta una macchina versatile e meno invasiva del Performer cui è accomunata dal disegno elicoidale dell'ancora che ricorda il versoio di un aratro. 

Trainato da un 724 Vario di Fendt da 240 cavalli, l'erpice a dischi Optimer secondo una logica molto vicina alle direttive della misura 214 recepite da varie regioni, "quindi diretta verso una lavorazione del terreno non oltre i 10 centimetri di profondità - ha spiegato da Paolo Cera responsabile marketing Kuhn Italia in un'intervista per Agronotizie integralmente disponibile nella galleria video -, è in grado di effettuare una corretta lavorazione delle stoppie legandosi anche al concetto di falsa semina che rappresenta oggi una importante proposta".



Optimer di Kuhn al cantiere di prova di Nòva Agricoltura

Con SDE e SD liner, una meccanica e una pneumatica, la casa costruttrice ha portato in campo la sua intera proposta per la semina su sodo. La prima, prodotta nello stabilimento brasiliano è adatta alla semina su sodo estremo, la seconda polivalente, si posiziona bene sul mercato europeo.
Per la lavorazione del terreno a strisce Strip Till, il cantiere Striger - Maxima 2. Il primo, un coltivatore pieghevole ideale per mais, colza, soia, girasole e barbabietola, qui presentato "provocatoriamente - ha spiegato Cera -, in una soluzione a sei file per la lavorazione delle fascia e otto file per la semina effettuata da Maxima 2". Fondamentale per la gestione delle sei file di lavorazione contro le otto di semina, l'abbinamento ad un sistema Gps. "Abbiamo anche voluto ben argomentare - ha proseguito Cera -,  il valore della possibilità di mantenere tracciate con sistema Gps le fasce di larghezza 20-25 centimetri, per poterle lavorare di anno in anno, mantenendo il concetto di sodo legato a queste tecniche".
Di Kuhn anche l'irroratrice portata Deltis e lo spandiconcime Axis H40.1 EMC W.


Abbinato al top di gamma della serie 7 di Deutz Fahr, il 7250 TTV, il coltivatore a tre ranghi di Kverneland CLC Evo da 4 metri pieghevole, esegue lavori sia superficiali che profondi coprendo, grazie al disegno delle ancore e alle numerose punte disponibili, un range da 5 a 30 centimetri.



Coltivatore CLC Evo di Kverneland


Anche in questo caso si tratta di un potenziale sostituto dell'aratro che in un solo passaggio, anche su terreni difficili, garantisce apprezzabili risultati nella preparazione del suolo alla semina anche grazie al rullo posteriore con grado di affinamento regolabile.
Di nuova concezione l'erpice a dischi Qualidisc in grado di lavorare sui più diversi terreni per rimescolare i residui colturali dando avvio al processo di decomposizione. Così come il coltivatore CLC anche Qualidisc è abbinabile alla seminatrice A-drill, novità Eima 2012. Inoltre, di Kverneland, la seminatrice trainata Optima HD8 T, la seminatrice combinata S-Drill Pro, la botte portata Ixter B 13 più botte frontale Ixtra B 11, lo spandiconcime Geospread e lo spandiconcime RO-M W.

Zebra, Renata, Corona e Contessa. Tutte presenti per Maschio Gaspardo che ha aperto la dimostrazione in campo con Zebra, il coltivatore a fasce Strip Till su sodo della larghezza di 25 centimetri e profondità 12-25 centimetri che abbina la concimazione, deposta da un'ancoretta sulla fascia lavorata, grazie alla tramoggia da 1000 litri. L'operazione successiva al passaggio di Zebra, viene effettuata da Renata, la semninatrice pneumatica di precisione a otto file per la semina del mais o altre colture a file spaziate su sodo o su terreni male o poco lavorati. Qui portata da un John Deere 5100R top di gamma della serie 5R da 108 cavalli, richiede una potenza minima di 90 cavalli.

Coltivatore Strip Till Zebra di Maschio Gaspardo

La combinata Contessa vista ad Eima 2012 in configurazione da 4,6 metri, era qui presente con erpice rotante Aquila e seminatrice di precisione MTR a sei file per mais, girasole, barbabietola e soia.
Vocata per cereali autunno vernini su grandi superfici per lavorazioni a velocità sostenute ma adatta alle più diverse condizioni di suolo, l'ammiraglia delle seminatrici combinate Corona con erpice a dischi anteriore, fresca fresca di Sima 2013, è stata qui abbinata a un John Deere 8335R da 271 cavalli ma consente l'impiego di macchine con potenze ridotte rispetto allo standard richiesto da questo tipo di lavorazione.

Per Amazone, in cantiere di lavorazione la seminatrice Cirrus 6002, adatta alla semina diretta su sodo ma anche su lavorato o semilavorato, anteriormente equipaggiata con coltivatore a doppia fila di dischi e, posteriormente, con rullo compattatore che durante la manovra di fine campo rimane ben piantato a terra supportando l'intero peso della macchina.



Cirrus 6002 di Amazone

Il secondo cantiere di Amazon ha visto Catros+4001-2, un erpice a dischi con caratteristiche innovative particolarmente utile nella lavorazione delle stoppie e sulle malerbe prima che vadano a rizoma ma anche nella preparazione del letto di semina. Richiede potenze di almeno 150 cavalli in quanto esprime il meglio lavorando a velocità sostenute che possono arrivare a 15-20 chilometri orari.
Adatta, infine, a semisodo e solo in alcune condizioni al lavoro su sodo, la seminatrice di precisione EDX 6000-2 per mais, soia e sorgo qui abbinata ad un Claas Arion 640 con motore 6 cilindri da 175 cavalli.

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