"Malgrado la grande incertezza dei mercati, siamo riusciti a concretizzare la maggior parte delle nostre aspettative confermando il momento positivo che sta vivendo la nostra Società, soprattutto per quanto riguarda il comparto Agro-Verde".
Così BCS Group ha fatto il punto sulla stagione 2010/2011 - anticipando previsioni per il 2012 - nell'annuale conferenza stampa che si è svolta ad Abbiategrasso, Milano. "Avevamo parlato di una stagione improntata ad un timido ottimismo e i risultati hanno confermato le nostre ipotesi", hanno detto i dirigenti BCS.

Per i nuovi progetti della gamma prodotto si sono concretizzati quelli relativi ai monoasse: per le motofalciatrici 630WS con frizione idraulica PowerSafe e inversore idromeccanico EasyDrive, per le motofalciatrici reversibili 650 con PowerSafe e per i motocoltivatori 730 con frizione idraulica PowerSafe e inversore idromeccanico EasyDrive.
Stesso discorso per i motocoltivatori professionali della serie 750. Tutte le macchine sono disponibili dalla scorsa primavera "con risultati di vendita superiori alle aspettative".

Per le macchine da fienagione, sono state consegnate le prime Neva R8. Nel comparto dei trattori, da marzo, è iniziata la produzione dei nuovi Gamma Bassa motorizzati Kubota che hanno registrato un buon riscontro di mercato.
 

Focus sulla stagione 2010/11

Ha avuto un andamento altalenante, ma con un risultato di chiusura positivo in termini di fatturato.
In un panorama internazionale dove la crisi socio-economica ha rallentato le economie della maggior parte dei Paesi, BCS Spa ha chiuso la stagione con un dato in controtendenza. Reduci dalla stagione 2009/10 dominata dall’incertezza, con un fatturato in calo del 1,6% rispetto alla stagione precedente, l’incremento del 7,2% della stagione 2010/11 viene accolto con soddisfazione ma senza enfasi, con la consapevolezza delle difficoltà che permangono nei mercati.
Il dato positivo riguarda soprattutto il comparto Agro-Verde che incrementa di oltre il 10% il fatturato superando i 94 milioni di euro, miglior risultato storico ottenuto da BCS Spa nel comparto.

In calo, anche se di poco, il comparto Energia, con un -1,7% a conferma di un mercato ancora alla ricerca di prospettive.

Per quanto riguarda l'Agro-verde in dettaglio: i monoasse sono in crescita del 17%, i trattori del 5% e le macchine da fienagione del 6%, a fronte di un calo della manutenzione del verde del 48%.
Per i settori dell’Energia, si evidenzia una crescita delle motosaldatrici dell’11,4%, a fronte di un calo dei gruppi elettrogeni del 7,8%, e delle torri faro del 36%.

Analizzando i fatturati del comparto Agro-Verde divisi per Paese, ai dati negativi di Italia (-1,3%), che rimane comunque il mercato di riferimento, Spagna/Portogallo (-4,4%), Iran (-16%) e Slovenia (-16%), hanno fatto riscontro i dati alquanto positivi di Francia (+14%), Germania (+42%), Messico (+74%), Romania (+35%), Russia (+193%), Stati Uniti (+30%) e Turchia (+68%).
Analizzando i fatturati del comparto Energia divisi per Paese, ai dati negativi di Italia (-11,3%), che rimane comunque il mercato di riferimento per il comparto, Spagna/Portogallo (-11%), Algeria (-60%), Libia (-45%) e Siria (-74%), hanno fatto riscontro i dati positivi di Australia (+49%), Arabia Saudita (+110%), Germania (+47%), Russia (+96%) e Sudafrica (+112%).

Il contesto generale conferma un mercato interno saturo e in contrazione, con poche prospettive di crescita.
In generale, per il comparto agricolo, uno dei fattori che sta influenzando in maniera negativa i mercati consolidati (soprattutto dei Paesi europei comunitari dove attualmente il Gruppo BCS ha il suo core-business) riguarda i prezzi delle materie prime agricole e dei loro derivati, considerati poco remunerativi fino ad impedire alle aziende settoriali di investire in macchinari ed in tecnologia.
Il processo, che ormai dura da anni, se non regolamentato da dinamici interventi porterà ad una drastica riduzione delle aziende agricole con un impatto fortemente negativo anche sui fatturati di molti costruttori di macchinari.

Per il Gruppo BCS le prospettive migliori prevedono nuovi scenari che contemplano mercati in forte sviluppo come quelli legati ai Paesi dell’area Bric, senza trascurare alcuni Paesi Arabi e soprattutto Turchia e Iran.
Situazione difficile anche per il comparto delle macchine da manutenzione: il “professionale” soffre la difficoltà del mercato degli appalti pubblici, mentre l'“hobbistico” risente della mancanza di liquidità che riduce le vendite.
BCS comunque, sta lavorando per preparare un nuova gamma di prodotti destinati a questo settore.

 


Numeri e valutazioni sulla stagione 2010/11

Il fatturato 2010/11 (1° settembre-31 agosto) di BCS SpA si è attestato su 123,268 milioni di euro con un incremento, rispetto alla stagione precedente, del 7,2% (+10,2% per il comparto Agro-Verde, -1,7% per l’Energia).
I dati sono soddisfacenti se confrontati all’andamento dei settori merceologici in cui sono maturati.
Il 76% del fatturato è stato realizzato dal comparto Agro-Verde con i marchi BCS, FERRARI e PASQUALI mentre il comparto dell’Energia di MOSA incide sul totale per circa il 24%.
L’export rappresenta circa il 55% del fatturato sia per l’Agro-Verde sia per l’Energia.
Analizzando i brand di riferimento del comparto Agro-Verde si evidenzia come BCS rimanga il più proficuo, con valori che superano il 60% del fatturato totale, seguito da Ferrari con il 25% e da Pasquali con il 15%.

Nel complesso, un panorama frammentato in cui ai molti confortanti dati positivi, hanno fatto riscontro altri negativi.


Prospettive per la stagione 2011/12

Per la stagione 2011/12 le valutazioni sono improntate ad un moderato pessimismo. Rispetto alla stagione precedente si prevedono, per il comparto Agro-Verde, i primi quattro/cinque mesi in sordina. Il proseguo della stagione è correlato all’andamento della crisi economica internazionale che sembrava placata solo pochi mesi fa ed invece si è riproposta con tutta la sua veemenza a partire dallo scorso mese di luglio.
La situazione congiunturale a livello macroeconomico, nel breve/medio termine non consente di fare previsioni se non quelle negative.

Per quanto concerne il comparto Energia, la crisi di settore che sembrava superata dopo le perdite delle ultime stagioni, ha infierito nuovamente sui mercati coinvolgendo anche nuovi Paesi. Fare previsioni non è semplice.
BCS SpA si pone l’obiettivo di rafforzare partnership, già formalizzate, e intraprenderne di nuove, per implementare l’attuale gamma, aumentare i volumi e creare i presupposti per essere ancora più competitivi.
In questo contesto viene inserito il rafforzamento dell’accordo con Grillo di Cesena per lo sviluppo di sinergie nel settore della manutenzione del verde. dove BCS sta subendo le maggiori contrazioni nelle vendite.

BCS SpA annuncia poi la nascita della nuova filiale cinese vicino a Shangai, che diventerà la sede operativa per lo sviluppo commerciale dei prodotti Agro-Verde di BCS in Cina e nei Paesi limitrofi.
La filiale affiancherà la già affermata joint-venture che BCS SpA ha nel Paese asiatico per quanto concerne il comparto Energia.

 

Servizi post-vendita

Il Gruppo BCS è da sempre convinto che lo sviluppo futuro sarà sempre più legato ai servizi ai propri dealer e ai propri clienti. A tal proposito è di questi giorni la sigla di un accordo tra BCS ed una importante software-house per lo sviluppo della comunicazione e dei servizi in rete rivolti sia al B2B sia al B2C. Questi servizi amplieranno o renderanno più efficienti gli attuali che BCS eroga già da anni ai propri clienti.