In Canada i prezzi del grano duro all'esportazione riguadagnano qualche posizione con una domanda internazionale che si rafforza, ma dopo un inizio di campagna molto lento e che ancora pesa sui volumi esportati. Intanto negli Usa il mercato dei future sul grano duro continua a segnalare una fase negativa.
 
Il 13 dicembre 2022 l'indice dei future sul Durum Wheat a Chicago diminuisce dell'1,2% sulla settimana precedente, dopo aver perso un altro 1,20% nella settimana prima. Il 12 dicembre il prezzo Fob, Free On Board, del Cwad, Canadian Western Amber Durum, di prima qualità al 13% di proteine - in partenza dai porti della regione dei grandi laghi - cala di altri 1,87 euro alla tonnellata sulla settimana precedente per effetto della svalutazione della divisa canadese, portandosi a 410,14 euro alla tonnellata. L'aumento dei costi per portare il grano duro canadese ai punti d'imbarco spiega in questa settimana il 100% dell'aumento del prezzo Fob espresso in valuta locale.


Il mercato dei cambi, soprattutto l'euro forte sulla valuta Usa, induce altri ribassi talvolta anche importanti sui mercati italiani all'ingrosso, complice una domanda italiana di grano duro fino non convinta. Si registrano così cali di prezzo del frumento duro fino nazionale nelle borse merci di Roma, Foggia, Bari, Milano, Altamura e Bologna. Il grano duro canadese in Italia è in calo a Bari mentre permane stabile Altamura. Intanto, continuano a scaricarsi con maggiore ampiezza sui mercati all'origine i cali di prezzo all'ingrosso delle scorse settimane, così che Ismea rileva solo 6 piazze stabili tra il ed il 13 dicembre 2022 su 13 rilevate.

 

Chicago, Future Durum Wheat Index: -1,20% in una settimana

Il Future Durum Wheat Index Dwyoo alla Borsa di Chicago sui contratti da regolare a pronti il 13 dicembre 2022 cala nuovamente e tocca 938,33 punti base (oltre 9,38 dollari per bushel), perdendo così 11,36 punti base (poco più di 0,11 dollari per bushel) sul 30 novembre scorso (-1,20%). Permane così una fase di volatilità di questo indice che tende ad allontanarlo sempre più dai 974,38 punti base (oltre 9,74 dollari per bushel) raggiunti solo il 23 novembre scorso, realizzando complessivamente fino a questo punto una perdita del 3,70% in 20 giorni.


Eppure, fino alla settimana scorsa, il trend al rialzo dell'indice rimaneva ancora ben delineato a partire da oltre due mesi prima, iniziato a tracciarsi dal 23 settembre 2022, quando aveva però raggiunto i soli 815,12 punti base (poco più di 8,15 dollari Usa per bushel), caposaldo rispetto al quale le attuali quotazioni risultano ancora aumentate, ma solo del 15,11% contro il 16,72% di appena una settimana fa.

Per avere un'idea solo del calo drastico intervenuto durante l'estate, basti ricordare che il 21 giugno scorso l'indice segnava ancora 1.307,73, pari a quasi 13,08 dollari per bushel. Per tenere presente quanto avvenuto da inizio anno, vale sempre la pena ricordare il massimo del 2022 per questo indice, raggiunto il 6 gennaio scorso con 1.561,59 punti base, oltre 15,61 dollari Usa per bushel.

 

Canada, il prezzo Fob scende a 410,14 euro

Il prezzo Fob del grano Cwad di prima qualità e al 13% di proteine in partenza dai porti della regione dei grandi laghi, secondo il Rapporto del 12 dicembre 2022 stilato dalla Commissione per lo Sviluppo del Grano del Saskatchewan, è interessato da un parziale recupero di 2,53 dollari canadesi alla tonnellata, che lo ha riportato a 593, 23 dollari canadesi alla tonnellata, contro i 590,70 dollari del 5 dicembre scorso. L'ultimo prezzo di dicembre resta però ancora al di sotto dei 604,09 dollari del 28 novembre. E dal 26 settembre, la crescita di questo valore è ora di 28,72 dollari canadesi alla tonnellata (+5,08%).
 
Al cambio del 14 dicembre - 1 dollaro canadese uguale a 0,69 euro - il prezzo Fob del Cwad numero 1 al 13% di proteine è calato a 410,14 euro alla tonnellata, in perdita sul 6 dicembre scorso di 1,87 euro alla tonnellata per effetto della svalutazione della divisa canadese sull'eurovaluta (per 0,01 euro per 1 dollaro canadese), fenomeno che ha ampiamente neutralizzato il seppur lieve aumento di prezzo del grano duro calcolato in dollari canadesi.

 

Il prezzo Fob del Cwad numero 1 in dollari Usa, al cambio del 14 dicembre, di 1 dollaro canadese uguale a 0,74 dollari statunitensi è di 438,13 dollari Usa alla tonnellata, in aumento di 4,89 dollari Usa alla tonnellata sul 6 dicembre scorso.
In questo caso la svalutazione della divisa a stelle e strisce di 0,01 dollari Usa per dollaro canadese non è stata sufficiente a neutralizzare l'aumento del prezzo del grano computato in dollari canadesi.
 
Ma in questo scenario si inserisce il perdurante rafforzamento dell'euro sul dollaro Usa: se il 6 dicembre occorrevano 0,96 euro per acquistare 1 dollaro Usa di grano duro, il 14 dicembre ne bastano invece 0,94, elemento che ha contribuito ai ritocchi al ribasso sul mercato italiano di questa ultima settimana.

 

Il 12 dicembre scorso sulla piazza di Rosetown - dove si trova l'ascensore di riferimento del mercato all'esportazione - il prezzo di acquisto all'ingrosso del Cwad numero 1 al 13% di proteine si presenta invariato sul 5 dicembre scorso a 499,35 dollari canadesi alla tonnellata, pertanto permane rispetto al 28 novembre un calo di 0,37 dollari canadesi alla tonnellata.

 

In questo schema il prezzo Fob è maggiore rispetto al prezzo di acquisto all'ingrosso di 93,88 dollari canadesi alla tonnellata, che equivale all'export basis: ovvero il costo del viaggio - calcolato dalla Commissione - dalla piazza di Rosetown fino ai porti della regione dei grandi laghi. Questo margine ha guadagnato 2,53 dollari canadesi alla tonnellata in una settimana, un aumento che spiega da solo il pari aumento del prezzo Fob del Cwad numero 1.

 

E ancora, secondo la Commissione, il prezzo medio spot offerto dagli agricoltori canadesi nei quattro territori del Saskatchewan per il cereale pastificabile di prima qualità il 12 dicembre è di 494,39 dollari canadesi alla tonnellata, in aumento di 5,61 dollari canadesi sul 2 dicembre, quando invece era in calo di 3,86 dollari sul 28 novembre 2022.
 
Infine, il 12 dicembre 2022, nei quattro territori della provincia del Saskatchewan il prezzo medio offerto dello stesso prodotto per le consegne differite - a febbraio 2023 - risulta essere di 495,49 dollari canadesi alla tonnellata, un valore in aumento di 6,06 dollari canadesi alla tonnellata sul 2 dicembre scorso, quando tale valore era invece in calo di 4,78 dollari rispetto ai 494,21 dollari canadesi del 28 novembre 2022, quando però la consegna differita era a gennaio 2023.

 

Canada, prezzi spot deboli nonostante tutto

Il Rapporto della Commissione per lo Sviluppo del Grano del Saskatchewan - stilato il 12 dicembre 2022, sulla produzione di grano duro afferma: "La produzione di grano duro elaborata da StatsCan si è infine attestata a 5,4 milioni di tonnellate, inferiore rispetto al previsto - gli operatori si aspettavano 5,9 milioni di tonnellate), ma i prezzi offerti spot di grano duro sono scesi leggermente a circa 13,50-13,75 dollari canadesi per bushel all'atto della effettiva cessione ai compratori dagli ascensori". Insomma, nonostante condizioni favorevoli di scarsità inattesa, tocca scendere coi prezzi pur di concludere.

 

"Tuttavia - continua il Rapporto - ci stiamo muovendo verso il periodo delle vacanze natalizie e gli ascensori non vogliono portare scorte extra nel nuovo anno. Allo stesso modo, i prezzi del grano duro pubblicati in Italia (Bologna) sono scesi di 5 euro alla tonnellata a 475 euro la tonnellata la scorsa settimana (prezzo medio del grano duro fino in Borsa Merci Bologna in realtà di due settimane fa Ndr). Questo mercato rimane difficile da leggere. Ma come abbiamo visto l'anno scorso, una volta che gli acquirenti statunitensi si ritirano dal mercato canadese, i prezzi fanno un passo indietro anche sul lato canadese".

 

In questo quadro - secondo il Rapporto - le esportazioni canadesi di grano duro per la diciottesima settimana di campagna commerciale sono state pari a 152mila tonnellate per un totale da inizio anno di 1,6 milioni di tonnellate, rispetto a 1,1 milioni di tonnellate dello scorso anno alla stessa data.

 

Le spedizioni di esportazione di grano duro sono aumentate nelle ultime settimane, ma ancora solo in media 91mila tonnellate a settimana. Il Ministero dell'Agricoltura del Canada prevede 5 milioni di tonnellate di esportazioni di grano duro in questa campagna commerciale 2022-2023, il che lascerebbe il Canada con circa 900mila tonnellate di scorte finali (rispetto alle 580mila dell'anno scorso). "Vorremmo vedere 5,2-5,3 milioni di tonnellate di esportazioni, ma il ritmo delle vendite all'esportazione dovrebbe aumentare, e ciò non accadrà nel mese di dicembre - commenta il Rapporto, che sottolinea: "Siamo un po' preoccupati per questo mercato e vorremmo vendere di più quando si presenterà l'opportunità all'inizio del prossimo anno".

 

Borsa Merci Foggia

Ieri, 14 dicembre 2022, l'Osservatorio Prezzi della Borsa Merci di Foggia per il grano duro fino nazionale - peso specifico minimo 78 chilogrammi ogni 100 litri, proteine minime 12%, alle condizioni di franco partenza e Iva esclusa - ha fissato le quotazioni a 490 euro alla tonnellata sui minimi e 495 euro sui massimi, in calo di 5 euro sul 7 dicembre scorso, quando si era verificato un calo di 3 euro sulla ancor precedente seduta del 30 novembre 2022. Sulle sedute del 3 e 24 agosto 2022 la differenza negativa sale così a 35 euro alla tonnellata. Le quotazioni di ieri inoltre fissano le perdite sulle ultime quotazioni della mietitura 2021, risalenti al 1° giugno 2022, a 75 euro alla tonnellata.

 

Borsa Merci Roma

In Borsa Merci di Roma ieri, 14 dicembre 2022, il grano duro fino nazionale alle condizioni di franco partenza, provenienza Lazio, qualificato con peso specifico minimo 80 chilogrammi ogni 100 litri e proteine minime al 12% è stato quotato a 455 euro alla tonnellata sui minimi e 460 euro sui massimi, in calo di 5 euro sulla seduta del 7 dicembre scorso, quando si era verificato un ulteriore passo indietro di 5 euro alla tonnellata sulla ancor precedente seduta del 30 novembre. Sulla piazza capitolina il cereale pastificabile è ora in perdita di 28 euro sulle quotazioni del 24 agosto 2022 e di 57 euro rispetto alle ultime quotazioni del raccolto 2021, risalenti al 25 maggio scorso.

 

Borsa Merci Bari

ln Borsa Merci Bari martedì 13 dicembre 2022 il grano duro fino, di produzione nazionale, provenienza province di Bari e Barletta Andria Trani e zona Lucania, proteine minime 12,50%, peso specifico 78 chilogrammi ogni 100 litri, alle condizioni di franco partenza arrivo e Iva esclusa, viene fissato a 491 euro alla tonnellata sui minimi e 496 euro sui massimi, in calo di 6 euro alla tonnellata sulla precedente seduta del 6 dicembre scorso, quando si era verificato un calo di 3 euro sulla ancor precedente seduta del 29 novembre 2022. E sulle ultime quotazioni note della mietitura 2021 del 31 maggio la diminuzione tocca ora i 62 euro a tonnellata.
 
Il frumento Canadese 1 al 15% di proteine il 13 dicembre scorso è diminuito di 4 euro alla tonnellata rispetto alla seduta del 6 dicembre scorso, calando a 482 euro alla tonnellata sui minimi e 486 sui massimi, mentre nella scorsa seduta era calato di altri 10 euro alla tonnellata. Questo frumento sulle quotazioni del 26 luglio 2022 è ora in perdita di 66 euro.

 

Associazione Granaria Meridionale di Napoli

Non si hanno notizie delle quotazioni dell'Associazione Granaria Meridionale del 13 dicembre 2022 alla Borsa Merci di Napoli. Pertanto si riportano le quotazioni del 6 dicembre 2022 alla Borsa Merci di Napoli del grano duro fino nazionale alle condizioni di franco arrivo, qualificato con proteine minime comprese tra 12 e 13% e con peso specifico 79-80 chilogrammi per 100 litri.
 
Il cereale pastificabile in quella data si era attestato a 505 euro alla tonnellata sui minimi e 510 euro sui massimi, valori in calo di 5 euro alla tonnellata sui minimi e di 10 euro sui massimi rispetto alla precedente seduta del 29 novembre, quando invece si era verificata stabilità sulla ancor precedente seduta del 22 novembre scorso. Rispetto all'ultima quotazione della mietitura 2021 fissata il 24 maggio scorso, il cereale pastificabile su questa piazza perdeva 60 euro alla tonnellata sui minimi e 55 euro sui massimi.

 

Associazione Granaria di Milano

L'Associazione Granaria di Milano il 13 dicembre scorso ha riportato le quotazioni del grano duro fino nazionale, alle condizioni escluso imballaggio e Iva, resa franco Milano pronta consegna e pagamento, secondo le seguenti provenienze e qualificazioni: 
 

  • Nord Italia, peso specifico 79-80 chilogrammi per 100 litri, proteine 13,5%, 480 euro alla tonnellata sui minimi e 485 euro sui massimi, in calo di 2 euro alla tonnellata sulla precedente seduta del 6 dicembre scorso, in perdita di 35 euro sul 23 agosto e in ribasso di 69 euro sui minimi e 68 euro sui massimi rispetto all'ultima quotazione della mietitura 2021 del 7 giugno scorso.
  • Centro Italia, peso specifico 77-78 chilogrammi per 100 litri, proteine non determinate, 500 euro alla tonnellata sui minimi e 505 euro sui massimi, in calo di 2 euro alla tonnellata sulla precedente seduta del 6 dicembre scorso, in diminuzione di 30 euro su quella del 23 agosto 2022 e in ribasso di 69 euro alla tonnellata rispetto all'ultima quotazione della mietitura 2021 del 7 giugno scorso.
     

Il 13 dicembre scorso quotati a Milano anche i frumenti duri esteri comunitari: sono stati fissati a 490 euro alla tonnellata sui minimi e 495 euro sui massimi, in calo di 3 euro sulla precedente seduta del 6 dicembre. Si tengono così, solo sui minimi, valori inferiori di 10 euro al 28 settembre 2021, mentre manca il termine di raffronto sui valori massimi.

 
Risultano stabili sulla precedente seduta i frumenti duri esteri non comunitari sulla piazza di Milano, che il 13 dicembre 2022 confermano i 525 euro alla tonnellata sui minimi ed i 540 euro sui massimi del 6 dicembre. Questi frumenti si presentano in perdita di 65 euro alla tonnellata sui minimi e di 60 euro sui massimi rispetto al valore registrato nella seduta del 28 settembre 2021.

 

Associazione Meridionale Cerealisti di Altamura

L'ultimo listino compilato dall'Associazione Meridionale Cerealisti di Altamura è del 9 dicembre 2022. Quando per il frumento duro fino di produzione nazionale alle condizioni di Iva esclusa resa franco arrivo ad Altamura, qualificato con proteine minime del 12% e peso specifico di 78 chilogrammi ogni 100 litri, sono stati fissati valori di 497 euro alla tonnellata sui minimi e 500 euro sui massimi, in calo di 3 euro alla tonnellata rispetto ai valori del 2 dicembre scorso, quando si era verificato un ulteriore calo di 7 euro sull'ancor precedente seduta del 25 novembre. I valori registrati il 9 dicembre scorso si pongono a 71 euro sui minimi e 73 euro sui massimi al di sotto delle valutazioni di mercato fissate il 3 giugno 2022 sulla mietitura 2021.
 
Nella seduta del 9 dicembre 2022 il grano duro Canadese di 1° qualità ha registrato invece stabilità sul 2 dicembre scorso, confermando 480 euro alla tonnellata sui minimi e 493 euro sui massimi. Questo cereale - che ha perso 67 euro dal 29 luglio 2022 - è ora attestato a 67 euro in meno rispetto al prezzo spuntato nella seduta del 24 settembre 2021.

 

Borsa Merci Bologna

La Borsa Merci della Camera di Commercio di Bologna ha compilato l'ultimo listino il 7 dicembre 2022 quando ha fissato in 467 euro alla tonnellata sui minimi e 472 euro sui massimi i prezzi per il grano duro fino nazionale - provenienza Nord, qualificato con proteine minime al 13,5% e un peso specifico di 79-80 chilogrammi ogni 100 litri - alle condizioni di franco partenza Bologna e Iva esclusa. Tali valori risultano in calo di ulteriori 5 euro sul 1° dicembre scorso, quando invece si era verificato un calo di altri 5 euro sulla ancor precedente seduta del 24 novembre 2022. Il cereale pastificabile sulla piazza di Bologna presenta un valore inferiore di 73 euro rispetto all'ultima quotazione del raccolto 2021, risalente al 9 giugno scorso.

 

I prezzi all'origine Ismea rilevati da AgroNotizie® il 14 dicembre 2022

I prezzi medi all'origine del grano duro fino, rilevati tra il 5 ed il 13 dicembre 2022 da Ismea e online fino a ieri, 14 dicembre 2022, sono nuovamente rivelatori di un mercato dai valori in prevalente diminuzione. Nel dettaglio, su 13 piazze rilevate, solo 6 risultano stabili e ben 7 sono in calo.
 
In particolare, si confermano tutte in ulteriore calo le piazze del Nord e Grosseto nel Centro Italia.
Per questa ripartizione geografica, le tre piazze umbro marchigiane si confermano tutte stabili rilevate il 12 dicembre: Perugia e Ancona (entrambe a 440 euro alla tonnellata) e Macerata (430 euro alla tonnellata).
Al Sud invece tengono testa all'onda ribassista Palermo e Catania (entrambe attestate a 462,50 euro alla tonnellata), rilevate l'8 dicembre e Matera (490 euro alla tonnellata) rilevata il 5 dicembre, che però non fa testo, poiché già presente nel monitoraggio di AgroNotizie® pubblicato il 7 dicembre scorso. Per il resto, le piazze stabili sono quelle coi prezzi già più bassi. Cedono posizioni invece tutte quelle con valori elevati. Napoli resta l'unica a tenersi, in questo quadro, con valori sopra i 500 euro alla tonnellata, che rappresenta il valore equivalente di pareggio per le aziende cerealicole.

 

Scarica la tabella dei prezzi all'origine del grano duro fino riportati da Ismea
Rilevazione AgroNotizie® del 14 dicembre 2022
(Fonte: Ismea)
 

Per quanto riguarda il mercato del territorio amministrativo della regione Marche, le ultime quotazioni pubblicate dal Gruppo di Lavoro per il Mercato Marchigiano dell'Associazione Granaria per l'Emilia Romagna risalgono al 7 dicembre 2022, quando sono stati fissati i valori per il frumento duro fino con proteine minime al 13%, alle condizioni franco camion partenza magazzino venditore in 463 euro alla tonnellata sui minimi e 468 euro sui massimi, in diminuzione di 5 euro alla tonnellata sulla precedente rilevazione del 30 novembre 2022. Rispetto alle ultime quotazioni della mietitura 2021 questi prezzi erano in perdita di 60 euro sui minimi e 59 euro sui massimi.
 
Per ogni altro raffronto coi prezzi del grano duro fino pubblicati la settimana scorsa da AgroNotizie®, è possibile rileggere l'articolo pubblicato il 7 dicembre 2022.

 

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