Psr Campania, il Comitato di Sorveglianza dice sì alle modifiche

Al via la richiesta formale a Bruxelles: 601,5 milioni per il biennio 2021-2022. Scelte in linea con l'Ue su competitività, clima e ambiente. Previsti 100 milioni di euro gli allevamenti bufalini che devono ridurre

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Ben 278 milioni del budget aggiuntivo andranno alle misure ambientali, altri 266 milioni serviranno a incrementare la competitività delle imprese (Foto di archivio)
Fonte foto: © Wolfilser - Fotolia

La proposta di modifica del Programma di Sviluppo Rurale Campania 20214-2020 per il periodo di transizione 2021-2022 ha ricevuto il via libera dal Comitato di Sorveglianza, riunitosi in video conferenza venerdì 8 ottobre 2021. In questi giorni, l'Autorità di gestione del Programma inoltrerà la proposta ai servizi della Commissione europea per l'approvazione finale. Sul piatto ci sono 601,5 milioni di euro da mettere a bando rapidamente nelle due annualità.

In una nota stampa diramata l'8 ottobre, l'assessore all'agricoltura della Regione Campania, Nicola Caputo, ha sottolineato che la proposta di modifica, una volta approvata, consentirà alla Regione Campania di "potenziare gli sforzi, già notevoli, per le misure agroclimatico ambientali del Psr" e di "mettere a disposizione delle imprese agricole e agroalimentari nuovi strumenti e corpose risorse affinché possano agganciare, in modo più incisivo, la ripresa post crisi da covid-19 e salvaguardare i livelli di competitività e, di conseguenza, quelli occupazionali".

"I tempi ora saranno serrati - ha affermato Caputo in un post pubblicato su Facebook - tra 3-4 settimane l'approvazione formale da parte della Commissione Europea e poi potremo avviare l'iter per i bandi delle misure individuate che, sono certo, saranno di grande slancio per la competitività delle nostre imprese. Sburocratizzazione, semplificazione, sostenibilità ambientale, innovazione, rilancio della competitività sono i tratti salienti che potranno ridare nuova linfa al comparto agricolo campano. Abbiamo anche previsto, peraltro, l'impiego di circa 100 milioni di euro per il settore bufalino per il superamento delle problematiche ambientali e il rafforzamento delle misure di welfare animale".

Il portale Psr Campania Comunica ha poi reso noti molti dettagli del Comitato di Sorveglianza, tratti dall'intervento della direttrice generale delle politiche agricole della Regione Campania e Autorità di Gestione del Psr ad interim, Maria Passari.

Il budget

Nel corso del suo articolato intervento nel Comitato di Sorveglianza, la direttrice generale Maria Passari ha sottolineato che per il biennio di espansione del Programma "la Regione Campania avrà a disposizione 601,5 milioni di euro, di cui 376,8 milioni di risorse comunitarie, che vanno ad aggiungersi alla dotazione originaria del Psr. In sintonia con gli orientamenti strategici della Commissione, la nostra proposta di modifica potenzia il tema della competitività e quello dell'ambiente e clima".
I 376,8 milioni di euro messi in campo dall'Ue - a valere sul Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale - provengono per 282,6 milioni dal Quadro Finanziario Pluriennale per il periodo 2021-2027 e per 94,2 milioni dallo strumento per ripresa Next Generation Eu.

Le misure ambientali

In linea con gli obiettivi degli impegni ambientali e climatici dell'Unione e le nuove ambizioni stabilite nel Green Deal europeo, la Regione Campania, nella proposta di modifica del Psr, rafforza l'impegno a investire sulle priorità ambientali destinando 278,5 milioni del budget aggiuntivo (di cui 184,3 milioni di risorse comunitarie) al sostegno delle azioni agroclimaticoambientali (misure 10 e 11) e delle indennità a favore delle zone agricole soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici (misura 13) nonché degli interventi a favore della biodiversità, che per il futuro dovranno essere concentrati nelle aree di grande pregio naturale, paesaggistico e ambientale della Campania (tipologia 4.4.2).

Inoltre è prevista l'attivazione della tipologia d'intervento 4.1.5 "Investimenti finalizzati all'abbattimento del contenuto di azoto e alla valorizzazione agronomica dei reflui zootecnici".
"Grazie a questa nuova tipologia - ha affermato la direttrice Passari - intendiamo promuovere nelle aziende zootecniche della filiera bufalina campana il concetto di zootecnia sostenibile, cioè capace di assicurare cicli produttivi efficienti e sicuri, svolti in modo da proteggere e migliorare l'ambiente naturale, oltre ad avere effetti positivi sulle condizioni sociali ed economiche degli agricoltori e dei loro dipendenti nonché sulla salute e sul benessere animale. Essendo finanziata con i fondi del Next Generation Eu, la tipologia 4.1.5 avrà anche la finalità di contrastare l'impatto della crisi da covid-19 nelle aziende di questa filiera strategica per l'economia campana".

Le leve per aumentare la competitività

Sul fronte della competitività, la Regione Campania intende destinare 265,9 milioni del budget aggiuntivo (di cui 182,2 milioni di risorse Ue) al sostegno degli investimenti per l'ammodernamento delle aziende agricole (tipologia 4.1.1) e degli investimenti delle aziende agroalimentari (tipologia 4.2.1), al ricambio generazionale (tipologia 6.1.1), alle attività d'informazione e promozione delle associazioni di produttori (tipologia 3.2.1) e alle aziende zootecniche per il miglioramento del benessere animale (misura 14).

Nell'ambito del sostegno all'agroalimentare, è prevista l'attivazione della tipologia d'intervento 4.2.2 che, con il finanziamento d'investimenti di ridotta dimensione economica, mira alla ripresa delle attività produttive legate alla trasformazione, commercializzazione e sviluppo delle produzioni agricole con azioni capillari nel tessuto economico.
"Questa nuova tipologia - ha sottolineato Passari - si rivolgerà soprattutto alle imprese più giovani e con fatturati di modeste entità che, con la pandemia, hanno registrato maggiori difficoltà a garantire continuità alle proprie attività imprenditoriali. Al tempo stesso, puntiamo a promuovere lo sviluppo economico e sociale nelle zone rurali in linea con il dettato del Regolamento di Transizione".


Cooperazione, sviluppo e semplificazione

La proposta di modifica del Psr prevede anche il rafforzamento della cooperazione tra i diversi attori della filiera grazie all'attivazione della tipologia d'intervento 16.1.2 "Sostegno ai Gruppi Operativi (Go) del Partenariato Europeo per l'Innovazione (Pei) per l'attuazione di progetti di diffusione delle innovazioni nell'ambito del rafforzamento dell'Akis campano".
"Puntiamo - ha evidenziato la direttrice Passari - a esaltare il ruolo delle aziende agricole e agroalimentari quali committenti delle innovazioni oggetto degli interventi. Infatti la nuova tipologia si rivolge esclusivamente ai gruppi operativi che abbiano come capofila un'impresa agricola e, contestualmente, premia la partecipazione delle imprese quali partner all'interno del partenariato".

Non manca, poi, l'attenzione alla misura 19 dedicata allo sviluppo locale, cui si intendono destinare 16,9 milioni di euro del budget aggiuntivo (di cui 10,2 milioni di risorse Ue). Parte di questi nuovi fondi andranno a finanziare la preparazione del Leader della prossima programmazione.

Grazie ai 40,1 milioni di euro assegnati dal Fondo Perequativo Nazionale, la Regione Campania intende rafforzare il sostegno, sia in ambito aziendale che extra aziendale, agli investimenti per la prevenzione dei danni da avversità atmosferiche e da erosione dei suoli agricoli (tipologia di intervento 5.1.1 azione A e azione B) e per la creazione e lo sviluppo della diversificazione delle imprese agricole (tipologia 6.4.1).
Infine, la semplificazione: per perseguire un più efficace snellimento delle procedure di attuazione, nella proposta di modifica del Psr si è proceduto ad una rivisitazione delle schede di misura che hanno registrato ritardi attuativi.

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