Macfrut 2021, gioco di squadra per la ripartenza dell'ortofrutta

Si è conclusa lo scorso 9 settembre a Rimini la kermesse della filiera ortofrutticola, tra i punti salienti dell'evento l'Italian Berry Day e Biosolution International Award. Ma si pensa già al 2022: l'edizione si terrà in maggio e il simbolo sarà la ciliegia

macfrut-2021-bilancio-conclusivo-fonte-macfrut.jpg

Piraccini: 'Si è respirata un’aria frizzante di entusiasmo, è il chiaro segnale che siamo davanti a una svolta per il settore'
Fonte foto: Macfrut

"È il chiaro segnale che siamo di fronte a una svolta. Il settore, con questa ampia partecipazione, ha dimostrato il grande attaccamento alla manifestazione che rappresenta la vetrina italiana dell'ortofrutta nel mondo, così come la grande voglia di tornare a relazioni ‘normali' in presenza, come non avveniva da mesi. Nel corso della tre giorni si è respirata un'aria frizzante di entusiasmo, testimoniata da una partecipazione al di sopra di ogni più rosea aspettativa". Commenta così il presidente di Macfrut, Renzo Piraccini, l'edizione 2021 della fiera internazionale dell'ortofrutta, la prima in presenza dopo oltre un anno e mezzo di relazioni virtuali e che ha registrato 32.600 presenze dal 7 al 9 settembre al Rimini Expo Center.

Ma a contraddistinguere la manifestazione non sono stati tanto i numeri quanto "la grande qualità degli operatori e dei visitatori che ha fatto la differenza - ha detto Piraccini -, così come l'alta qualità dei contenuti che rappresenta il tratto distintivo e specifico di Macfrut, unica fiera di filiera. Macfrut è il risultato di un grande gioco di squadra tra espositori, team di Cesena Fiera e i partner specialisti del settore con cui sono stati affrontati i temi chiave dei prossimi anni: Agri2000 per i biostimolanti, Anbi e Cer per Acquacampus, Ncx Drahorad per Italian Berry, Agroter per il retail, Luciano Trentini e il Cermac per le aree dinamiche". Piraccini, ringraziando tutti gli attori della filiera che hanno creduto nella manifestazione, ha dato appuntamento alla prossima edizione nel maggio del 2022.

Tanti sono stati gli eventi e i focus che hanno arricchito la manifestazione, di seguito ne riportiamo alcuni.


Italia Ortofrutta: ricerca e innovazione per competere

Ricerca e innovazione sono elementi di competitività del sistema ortofrutticolo: lo ha evidenziato Vincenzo Falconi, direttore di Italia Ortofrutta, introducendo i lavori del convegno organizzato durante la manifestazione riminese per delineare il percorso avviato grazie a sinergie pubblico private con Crea e Università degli Studi della Tuscia.

Italia Ortofrutta è impegnata nel trasferimento dalla ricerca al campo delle conoscenze sviluppate su sei temi progettuali: conservazione, miglioramento qualitativo, miglioramento delle capacità decisionali in tema di scelte varietali, coniugare le produttività con la sostenibilità ambientale, applicare il precision farming e valutare gli aspetti economici, dare risposte alla necessità di sostituire la plastica tradizionale con biopolimeri. Il sistema organizzato delle organizzazioni di produttori (op) può contribuire ad avviare nuovi progetti di innovazione, in un futuro che sarà delineato dal Piano strategico nazionale e dalla nuova Pac.

Contributo fondamentale all'evoluzione nell'ambito ortofrutta è stato portato dal Crea che nel solo 2020, come riportato durante l'evento da Teodoro Cardi, direttore Crea Orticoltura e Florovaismo, ha condotto 479 ricerche raggiungendo il traguardo di oltre cento privative vegetali e varietà registrate e quasi quattrocento pubblicazioni scientifiche.
 


Macfrut 2022 capitale mondiale della ciliegia con International Cherry Symposium

Macfrut 2022 sarà la capitale mondiale della ciliegia con International Cherry Symposium dal 2 al 6 maggio prossimi. L'evento di respiro internazionale, presentato in anteprima a Macfrut, è in programma il prossimo anno e si compone di diversi appuntamenti: una due giorni di alta formazione nel Centro Residenziale di Bertinoro (2 e 3 maggio), un Simposio mondiale sui temi chiave del ciliegio (mercato globale, sostenibilità, innovazione varietale, coperture) ospitato a Macfrut a Rimini (4 maggio), un evento con i top player del settore sui trend di mercato (5 maggio) così come visite guidate nelle principali aziende del settore presenti a Macfrut (5 maggio), un tour tra i principali produttori di ciliegio per toccare con mano le innovazioni di prodotto (6 maggio).

E proprio la ciliegia sarà il simbolo di Macfrut 2022, ha annunciato Renzo Piraccini. "Per me la ciliegia rappresenta davvero la cultura del riscatto - ha detto Piraccini - ed è per questo che sarà il simbolo del Macfrut 2022, che tornerà nel mese di maggio. Una strada da seguire è individuare colture di alto valore come nel caso del ciliegio. Come Cesena Fiera finanzieremo tre borse di studio a tre giovani con importo complessivo di 50mila euro".
Stefano Lugli dell'Università di Modena e Reggio ha fatto il punto sul Simposio: "Il convegno è strutturato in varie tappe e dieci seminari in cui si parlerà di globalizzazione, innovazione tecnologica e post raccolta".

Mentre dei primi due giorni a Bertinoro ha parlato Davide Neri dell'Università Politecnica delle Marche: "La scuola di alta formazione è un modo per trasmettere la volontà di cambiare il modo di approcciare i problemi e i tanti cambiamenti socioeconomici e ambientali".


Italian Berry Day, focus su trend, consumi e sviluppo varietale dei piccoli frutti

Nuovi comportamenti di consumo, innovazione varietale e prospettive nei mercati internazionali: se n'è parlato all'Italian Berry Day, novità di Macfrut 2021, promosso da Ncx Drahorad e ItalianBerry in collaborazione con la fiera internazionale dell'ortofrutta.

Analizzando i comportamenti d'acquisto, i volumi di piccoli frutti sono aumentati del +26%, con un numero di famiglie italiane consumatrici che è passato da 19 a 20,1 milioni. "In un anno in cui il comparto frutta ha registrato una flessione dell'acquisto medio pari al 6%, i piccoli frutti sono stati un driver di crescita nel settore" ha detto Marco Pellizzoni, direttore commerciale consumer panel & services di Gfk Italia.

"Per fare fronte alle richieste dei consumatori italiani che richiedono un prodotto qualitativamente superiore è necessario lavorare sull'innovazione varietale" secondo Andrea Pergher, supporto tecnico e vendita Sud Est Europa e Regno Unito di Fall Creek Farm & Nursery, che ha illustrato i trend del mercato globale del mirtillo: sapore e croccantezza sono fattori differenzianti per il consumatore. "Questo è un momento di evoluzione per i mirtilli, la qualità deve differenziare ma anche il packaging ricopre un ruolo importante. È necessario adattare il packaging alle diverse esigenze del mercato: ecosostenibile da un lato ma anche più grande per aumentare i volumi". Un altro trend da considerare è anche la domanda di prodotto locale a cui si deve prestare attenzione per far crescere la categoria.

Thomas Drahorad, presidente di Ncx Drahorad, ha presentato uno scenario su costi e marginalità nel comparto dei piccoli frutti, concludendo con un appello alla collaborazione: "Con prezzi costanti e con una programmazione agevolata che migliori la qualità, si va incontro a un aumento dei margini per tutta la filiera del +25% annuo".

L'esperienza di coltivazione del mirtillo gigante americano in fuorisuolo è stata illustrata da Tommaso Pantezzi, responsabile dell'Unità Frutticoltura e Piccoli Frutti della Fondazione Mach. Tomas Bosi, Statistica e Osservatorio di Mercato Cso Italy, ha invece evidenziato che "le superfici di coltivazione in Italia sono in continua crescita (+10% rispetto al 2020). Le zone vocate restano Piemonte, Trentino e Veneto e Emilia Romagna. In crescita anche la coltivazione di piccoli frutti bio che dal 2019 ha visto fino a 600 ettari coltivati. Restano le difficoltà nell'ampliamento delle superfici a causa dei costi elevati degli impianti e della manodopera".


Biosolution International Award: i premiati

Premiate nella giornata conclusiva di Macfrut le aziende innovative nel campo delle biosoluzioni nell'ambito della prima edizione del Biosolution International Award, il riconoscimento promosso da Agri2000 e Macfrut. Due le proposte premiate: quella dell'azienda canadese Semios e quella di BIOGARD®, divisione di CBC Europe Srl, il cui polo tecnico si trova a Cesena. A ritirare il riconoscimento sono stati rispettivamente Paola Stura, referente per l'Italia dell'azienda canadese, e Alberto Lucchi, specializzato nella ricerca e sviluppo di CBC.

La proposta di Semios, "Semios Variable Rate Mating Disruption for Codling Moth", si è aggiudicata il riconoscimento per l'innovazione, l'efficacia dello strumento, la possibilità da parte dell'imprenditore di migliorare le conoscenze sulla presenza di insetti patogeni calibrata sull'azienda con metodi semplificati. "Si tratta di un sistema integrato - si legge nella motivazione - che comprende il rilievo e monitoraggio di variabili ambientali con dispositivi posizionati nel campo che trasmettono e sono controllabili da una piattaforma centralizzata. Il sistema permette di modulare il rilascio del feromone in funzione delle catture del fitofago, consentendo di migliorare l'efficacia della confusione sessuale con ripercussioni positive sui risultati economici dell'azienda".

A seguire il premio a BIOGARD®, divisione di CBC Europe Srl per il prodotto BIOOtwin® L. Si tratta, spiega la motivazione, del "primo diffusore a riserva di carica al mondo realizzato con polimeri biodegradabili e autorizzato in Europa per il controllo della Lobesia botrana attraverso la tecnica della confusione sessuale. Il dispenser biodegradabile, costituito da due microcapillari paralleli, con la sua particolare conformazione a doppio tubo, ne permette una facile e veloce applicazione sui tralci di vite, consentendo di velocizzare le operazioni manuali di montaggio in campo e la sua eliminazione a fine stagione, riducendo l'impatto complessivo sull'ambiente. Premiata quindi l'innovazione, la praticità, la sostenibilità e l'efficacia del prodotto".