Grano duro, prezzi ancora in ripresa su tutti i mercati

In sei Borse merci su sette monitorate il cereale pastificabile ha il segno più, Napoli e Bologna esprimono valori superiori a quelli di fine luglio, ma Milano si ferma. Prezzi all'origine rilevati da Ismea ancora al rialzo in sei piazze su 14

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Sullo sfondo i mercati internazionali ancora in fase rialzista sulla scia delle elezioni americane

I prezzi internazionali del grano duro vanno al rialzo, sostenuti dal momento di tensione determinato dalle elezioni presidenziali negli Usa. Le Borse merci italiane danno ancora segnali positivi, tranne Milano che segnala una battuta d'arresto. Anche i mercati all'origine mantengono un certo slancio che si divide tra le aspettative ormai diffuse di prezzi comunque più elevati nel 2021, la situazione internazionale e l'immancabile effetto Covid-19.
 

Indice dei prezzi Usa 5.232

Ieri a Chicago l'indice dei prezzi Usa del grano duro invernale ha guadagnato 71 punti sulla settimana precedente (+1,39%), portandosi a quota 5.232, un rialzo che segue la più ingente picchiata della settimana tra il 21 ed il 28 ottobre, che aveva registrato un punto di sofferenza a 5.160 punti base, a fronte del rialzo a 5.372 della settimana tra il 14 ed il 21 ottobre. Ieri i valori dell'indice americano si sono portati a 677 punti sopra il valore raggiunto il 1° gennaio 2020, che fu di 4.555 punti base.
 

I prezzi all'ingrosso in Italia

In Italia, il cereale pastificabile nazionale presenta sei borse merci monitorate su sette in crescita, con Napoli e Bologna che presentano valori più elevati di fine luglio e Milano che invece appare stabile. In crescita il Canadese di prima qualità sulla piazza di Altamura di 3 euro, mentre appare stabile lo Spagnolo a Bari. Fermi anche i grani duri comunitari ed extracomunitari alla granaria di Milano.
 

Borsa merci Roma

Ieri, alla Borsa merci di Roma, il grano duro fino nazionale, provenienza Lazio, alle condizioni di "franco partenza" Iva esclusa, qualificato con peso specifico minimo 80 chilogrammi e proteine minime al 12%, è stato fissato a 270 euro alla tonnellata sui valori minimi e 275 euro sui massimi, risultando in crescita di 4 euro alla tonnellata sulla precedente seduta del 28 ottobre, quando era risultato in crescita di altri 3 euro sulla precedente seduta del 21 ottobre. Sulle quotazioni raggiunte il 29 luglio il cereale pastificabile ha perso comunque 3 euro alla tonnellata.
 

Borsa merci Foggia

Il 4 novembre 2020 l'Osservatorio prezzi della Borsa merci di Foggia per il grano duro fino nazionale - peso specifico 78 chilogrammi ogni 100 litri, proteine minime 13%, alle condizioni di "franco partenza luogo di stoccaggio" e Iva esclusa ha registrato un incremento dei prezzi sulla seduta del 28 ottobre scorso di 7 euro alla tonnellata che sono così pervenuti a 292 euro alla tonnellata sui minimi e 297 sui massimi. Si tratta del secondo rialzo consecutivo: nella seduta precedente il prezzo era aumentato di altri 5 euro rispetto alle quotazioni rimaste invariate dal 16 settembre al 21 ottobre. Su questa piazza il cereale risulta ancora in perdita di 5 euro alla tonnellata sui valori registrati il 29 luglio 2020.
 

Borsa merci di Bari

Il listino della Borsa merci di Bari del 3 novembre dà un ulteriore segnale di aumento per il grano duro fino di produzione nazionale, provenienza province di Bari e Barletta Andria Trani e zona Lucania, proteine minime 13%, peso specifico 79 chilogrammi ogni 100 litri, alle condizioni di "franco partenza/arrivo" e Iva esclusa. Il cereale ha registrato un aumento di 2 euro alla tonnellata sulla precedente seduta del 27 ottobre pervenendo alle quotazioni di 292 euro alla tonnellata sui minimi e 297 sui massimi - gli stessi prezzi di Foggia - e si tratta del terzo aumento dal 29 settembre. Dal 28 luglio su questa piazza il cereale pastificabile nazionale ha perso 4 euro alla tonnellata.

Per quanto riguarda le quotazioni di frumento estero "Nazionalizzato rinfusa franco porto Bari", la Commissione cereali e legumi sulla piazza di Bari ieri ha fissato il grano duro Spagnolo con il 12% di proteine a 297 euro sui valori minimi e 301 sui massimi che permane a valori invariati sulla precedente seduta. Non è stato invece fissato alcun prezzo per il Canadese 1 con proteine al 15%.
 

Associazione granaria di Milano

Secondo il listino pubblicato dall'Associazione granaria di Milano il 3 novembre, sulla piazza lombarda il grano duro fino nazionale, alle condizioni "escluso imballaggio e Iva, resa franco Milano pronta consegna e pagamento", assume i seguenti prezzi a seconda delle provenienze:
  • Produzione Nord Italia, con proteine minime 13,5%, 291 euro a tonnellata sui minimi, 298 euro sui massimi, stabile sulla seduta del 27 ottobre; pertanto, dal 28 luglio questa provenienza segnala una diminuzione di 4 euro alla tonnellata.
  • Produzione Centro Italia, con proteine non determinate, 302 euro a tonnellata sui minimi, 307 euro sui massimi, stabile sulla seduta del 27 ottobre; pertanto dal 28 luglio questa provenienza presenta una diminuzione di 5 euro alla tonnellata.
  • Produzione Sud Italia, non quotata.
Il generico frumento duro non comunitario è stato quotato a 297-308 euro alla tonnellata e risulta pertanto stabile sulla precedente seduta del 27 ottobre; pertanto sul 28 luglio si registra una diminuzione del prezzo di 5 euro. I frumenti duri esteri comunitari presentano quotazioni stabili sulla precedente seduta e con una valutazione di 298 euro alla tonnellata sui minimi e 303 euro sui massimi, pertanto la perdita sui valori del 28 luglio è pari a 2 euro alla tonnellata.
 

Associazione granaria meridionale in Borsa merci di Napoli

L'Associazione granaria meridionale il 3 novembre scorso alla Borsa merci di Napoli ha fissato il prezzo per il grano duro fino nazionale, alle condizioni di "franco arrivo", qualificato con proteine comprese tra 12 e 15% e con peso specifico 79/80 chilogrammi per 100 litri in 305 euro alla tonnellata sui minimi e 310 euro sui massimi, registrando una crescita di 2 euro alla tonnellata sia sui valori minimi che su quelli massimi rispetto alla seduta del 27 ottobre, quando si era invece registrata una risalita dei prezzi di 5 euro rispetto alla seduta del 20 ottobre 2020. Su questa piazza dal 28 luglio si registrano aumenti di 5 euro alla tonnellata sia sui valori minimi che su quelli massimi. Non sono stati quotati i grani duri esteri.
 

Associazione meridionale cerealisti di Altamura

L'Associazione meridionale cerealisti di Altamura ha compilato l'ultimo listino il 30 ottobre scorso, e i prezzi per il cereale pastificabile nazionale, alle condizioni di "Iva esclusa resa franco arrivo ad Altamura", qualificato con proteine minime del 12% e peso specifico di 80 chilogrammi ogni 100 litri, sono stati fissati in 289 euro alla tonnellata sui minimi e 292 sui massimi, in rialzo di 6 euro sui minimi e 5 euro sui massimi rispetto alla rilevazione del 23 ottobre scorso. Dal 31 luglio su questa piazza il cereale pastificabile nazionale registra una diminuzione di soli 2 euro alla tonnellata e solo sui valori massimi.

Su questa stessa piazza, il cereale pastificabile estero Canadese di prima qualità è stato fissato in pari data a 295 euro alla tonnellata sui minimi e 298 euro sui massimi, in crescita sulla seduta del 23 ottobre di 3 euro alla tonnellata. Dal 31 luglio il Canadese di prima qualità su questa piazza ha ceduto 14 euro alla tonnellata di valore.
 

Borsa merci Bologna

L'ultimo listino della Borsa merci della Camera di commercio di Bologna data 29 ottobre e qui il grano duro fino nazionale - qualificato con proteine minime al 13% ed un peso specifico di 80 chilogrammi ogni 100 litri - provenienza Nord Italia, alle condizioni di "franco partenza" è stato fissato a 285 euro alla tonnellata sui minimi ed a 290 euro sui massimi, in crescita di 2 euro sulla precedente seduta del 22 ottobre. Sulla seduta del 30 luglio il cereale pastificabile su questa piazza guadagna 2 euro di valore.
 

I prezzi all'origine Ismea rilevati da AgroNotizie ieri

I prezzi all'origine del grano duro fino monitorati da Ismea - nel corso di questa settimana e sul finir della precedente - denotano una maggioranza di piazze in crescita, 7 su 14 monitorate, contro 6 piazze stabili cui si aggiunge Campobasso in calo, anche se quest'ultima è rilevata da Ismea il 26 ottobre ed era già segnalata la scorsa settimana. Rilevante la stabilità del prezzo all'origine a Milano, che fa il paio con i valori fermi in borsa merci all'ingrosso. Permangono stabili su valori bassi le piazze umbro marchigiane, mentre tutte le altre piazze meridionali e quelle toscane sono visibilmente in fase rialzista, tranne Matera, sempre ancorata a 280 euro di prezzo medio.
 
Grano duro fino, prezzi all'origine per piazza monitorati ieri da AgroNotizie su dati Ismea
Piazza Data
di
Rilevazione
Prezzo
medio in
Euro alla
tonnellata
Variazione
sulla
settimana
precedente
Condizioni
di
Vendita
Milano 03-11-20 294,50 0,0% Franco magazzino - arrivo
Ancona 02-11-20 210,00 0,0% Franco azienda
Bari 02-11-20 290,50 +1,9% Franco azienda
Macerata 02-11-20 210,00 0,0% Franco azienda
Matera 02-11-20 280,00 0,0% Franco azienda
Perugia 02-11-20 212,00 0,0% Franco azienda
Firenze 30-10-20 236,50 +0,9% Franco azienda
Grosseto 29-10-20 275,00 +1,3% Franco azienda
Foggia 28-10-20 287,50 +1,8% Franco azienda
Catania 27-10-20 260,50 +2,0% Franco azienda
Napoli 27-10-20 305,50 +1,7% Franco magazzino - arrivo
Palermo 27-10-20 260,50 +2,0% Franco azienda
Campobasso 26-10-20 275,00 -0,7% Franco azienda
Ferrara 26-10-20 284,50 0,0% Franco azienda

Per un raffronto più ampio con i prezzi rilevati la scorsa settimana è possibile consultare l'articolo del 29 ottobre scorso.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: AgroNotizie

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Tag: cerealicoltura import/export prezzi mercati

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