Puglia, si prepara una mediazione sulle acque irrigue lucane

A promuoverla sarà il Consorzio di bonifica di Stornara e Tara. Necessario un vertice tra Regione Puglia e Regione Basilicata sugli apporti irrigui degli invasi di Monte Cotugno (Sinni) e San Giuliano (Bradano) verso Taranto

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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E' quanto emerso da un incontro a Taranto tra Cia Due Mari e i vertici dell'ente di bonifica pugliese
Fonte foto: © pierluigipalazzi - Fotolia

Si è tenuto nei giorni scorsi a Taranto, nella sede del Consorzio di bonifica Stornara e Tara, un incontro richiesto dalla Cia Due Mari, nel quale sono state affrontate le rimostranze dell'organizzazione agricola salentina in merito alla gestione della stagione irrigua 2020 e la mancanza di interventi strutturali sulla rete.

Il commissario straordinario dell'ente, Ermenegildo Renna, si è confrontato con i vertici della Cia Due Mari. E il direttore dell'organizzazione, Vito Rubino ha evidenziato tutte le anomalie e le disfunzioni presenti nella erogazione di acqua e la difficoltà di programmare nel tempo le colture e le irrigazioni, a cominciare dai problemi connessi alle forniture idriche provenienti dalla Basilicata.
  "Sono stati messi in risalto i rapporti di subalternità con la Basilicata nella gestione delle risorse idriche e la necessità di riprendere i percorsi interrotti, affinché il nostro territorio si doti di infrastrutture per la raccolta delle acque" ha sottolineato Rubino.

Nell'incontro, sul piano dei rapporti con la Basilicata, è emersa la necessità di programmare un vertice fra le Regioni Puglia e Basilicata, l'Autorità di bacino e il Consorzio di bonifica unico di Basilicata, così come richiesto dalla Cia alla Regione Puglia e al presidente Michele Emiliano, già nelle scorse settimane. "Lo scopo è quello di risolvere una volta per tutte le criticità presenti sia per la diga di San Giuliano sul Bradano che per la diga di Monte Cotugno sul Sinni" ha sottolineato Rubino.

Nel corso dell'incontro è stata altresì prospettata l'urgenza di ammodernare la rete irrigua del Consorzio Stornara e Tara con una serie di interventi mirati utilizzando concretamente le risorse messe a disposizione dal Mipaaf e dalla Regione Puglia.

Affrontato nell'incontro anche il nodo del prezzo dell'acqua e del periodo di erogazione del servizio irriguo.
"Ed è emerso come serva maggiore trasparenza da parte della Basilicata che deve rendere fruibili i dati di erogazione delle portate allo snodo di San Marco con l'apertura del gabbiotto del venturimetro, lo strumento che serve a misurare la portata d'acqua nella condotta" ha sottolineato Rubino, che ha aggiunto: "Occorre inoltre puntare a ridurre il prezzo dell'acqua per favorire l'aumento delle superfici irrigue su tutto il comprensorio dello Stornara e Tara".

Il commissario Renna, apprezzando le sollecitazioni messe in atto dalla Cia Due Mari in tutti questi mesi, ha ribadito dal canto suo le azioni messe in campo dal Consorzio di bonifica Stornara e Tara per far sì che vengano rispettati gli accordi per la gestione delle risorse idriche delle dighe di San Giuliano e Monte Cotugno e l'attenzione rivolta al miglioramento delle infrastrutture irrigue. E di qui l'invito a Cia a collaborare per far sì che il Consorzio possa riaccreditarsi nei confronti degli agricoltori sul territorio.

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Fonte: AgroNotizie

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Tag: irrigazione acqua incontri consorzi di bonifica

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