Danni per eventi climatici: linee guida per il risarcimento

I danni ai raccolti dovuti a eventi climatici avversi sono in aumento, ma le aziende agricole possono tutelarsi agendo con prontezza

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I passaggi da seguire nel momento in cui si subisce un danno dovuto a un evento ambientale avverso (Foto di archivio)
Fonte foto: © Romolo Tavani - Fotolia

Gli imprevisti ambientali per gli agricoltori sono una realtà all'ordine del giorno, episodi che mettono a dura prova i bilanci delle imprese oltre che il sistema nervoso degli imprenditori. Lo si è visto anche in questi ultimi mesi in cui molte aziende agricole hanno dovuto affrontare i danni dovuti alla siccità prima e agli episodi alluvionali poi.

Al verificarsi sempre più frequente di queste situazioni avverse l'importante è non farsi prendere da un senso di panico e smarrimento per i danni subiti ma pensare subito a tutelarsi, reagendo con tempestività nell'avviare il giusto iter per poter ottenere il risarcimento.

Si ripercorrono qui di seguito i passaggi da seguire nel momento in cui si subisce un danno dovuto a un evento ambientale avverso.


Denunciare l'accaduto

Il primo passo è quello di denunciare l'accaduto alla propria compagnia assicurativa. Rivolgersi al più presto al proprio assicuratore è un fattore fondamentale, in quanto ogni polizza ha termini specifici entro cui è necessario procedere per poter accedere al risarcimento. In genere si parla di tempi molto stretti, con un margine di circa tre giorni dal verificarsi dell'evento.

E' possibile comunque sempre verificare i termini specifici entro cui fare la segnalazione, consultando i documenti della polizza sottoscritta o contattando il responsabile del consorzio per agricoltori più vicino (in questa pagina è possibile trovare la lista di tutti i Condifesa con i rispettivi contatti).


Valutare il danno: denuncia per memoria o richiesta di perizia?

Nel momento in cui si contatta l'assicurazione bisogna cercare di valutare la gravità del danno e, in particolare, di capire se esso possa superare o meno la percentuale di franchigia prevista dalla polizza.

Infatti se il danno è lieve sarà sufficiente avviare una segnalazione del danno per memoria.

Se, in caso contrario, il danno è più consistente, sarà bene richiedere la perizia tecnica. In questo caso interverrà il perito assicurativo che si recherà nell'azienda per verificare l'effettiva entità del danno.

È bene sottolineare che è sempre possibile convertire una denuncia di danno per memoria in una richiesta di perizia. Questo perché può capitare che un danno che inizialmente appariva come lieve peggiori con il passare dei giorni, andando a superare la franchigia prevista.


La perizia e i documenti necessari

La perizia viene eseguita sempre dai periti assicurativi, solitamente liberi professionisti pagati dalla compagnia con cui si è sottoscritta la polizza.

In vista dell'arrivo del perito bisogna predisporre i seguenti documenti: una copia del certificato di assicurazione, il piano colturale e, se possibile, una mappa aziendale; quest'ultima in particolare può essere molto utile in quanto permette al tecnico di avere in poco tempo un quadro chiaro della proprietà.

È fondamentale essere presenti durante i rilievi del tecnico, in modo da agevolare il suo operato, evidenziando le situazioni più critiche ed evitando errori.

Può capitare di non trovarsi in linea con le considerazioni del perito e di non riuscire ad accordarsi con lui sulla reale entità del danno. In questo caso conviene non firmare il bollettino e contattare invece il prima possibile il consorzio di riferimento. Quest'ultimo provvederà ad inviare gratuitamente nella proprietà dell'interessato uno dei suoi periti, il quale si occuperà di verificare la perizia fatta dalla compagnia assicurativa.


Il risarcimento

Una volta firmato il bollettino il più è fatto, ora si può confidare nell'arrivo del risarcimento. L'erogazione del pagamento viene gestita interamente dalla compagnia di assicurazione, la quale in genere deroga il risarcimento direttamente al beneficiario della polizza tramite assegno o bonifico. L'arrivo del pagamento solitamente arriva entro la fine dell'anno in corso.

Ecco quindi in pochi passaggi come reagire a un imprevisto ambientale. Che si tratti di grandine, vento forte, eccesso di pioggia, sbalzo termico o di qualsiasi altro fenomeno che danneggi i raccolti, niente panico! Se si è sottoscritta la polizza giusta al momento giusto la soluzione si troverà sempre.

Se invece ancora non si ha una polizza assicurativa bisogna cercare di dotarsene il prima possibile. E' possibile consultare le prossime scadenze per la sottoscrizione delle polizze in questa pagina, nel sito di Condifesa Venezia.




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