Grano duro, all'ingrosso terza seduta a 255 euro sui massimi

In Borsa Merci a Foggia il cereale pastificabile conferma la stessa quotazione del 24 febbraio 2016, mentre sui mercati all'origine Ismea rileva in prevalenza prezzi stabili e contenuti rialzi sulle piazze di Napoli, Matera e Bari

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Stabili a Foggia anche i prezzi all'ingrosso del grano duro biologico

I prezzi del grano duro fino nazionale al Sud confermano per la seconda settimana di seguito stabilità sul mercato all'ingrosso, continuando stazionare sui livelli del 24 febbraio 2016, quando il pastificabile italiano aveva toccato per l'ultima volta i 255 euro alla tonnellata sui massimi alla Borsa Merci di Foggia. Mentre sui mercati all'origine, dopo la corsa ai rialzi segnalata nella scorsa settimana, tornano a prevalere prezzi stabili, anche se non si è ancora del tutto esaurita l’onda rialzista.

Infatti, se i valori della Borsa merci di Foggia ieri, 31 luglio 2019, restato fermi a 250-255 euro alla tonnellata, Ismea torna a registrare stabilità dei prezzi sulle piazze di Campobasso, Foggia, Catania e Palermo. Ma si segnalano ancora recuperi sui prezzi all’origine sui a Napoli (+1,3%), Matera (+1,6%) e Bari (+1,2%).

Sempre a Bari, invece, la Borsa merci il 30 luglio vede prezzi in aumento di 6 euro alla tonnellata per il cereale pastificabile nazionale, ed un incremento di 4 euro per il Canadese di prima qualità che si attesta a 267 euro alla tonnellata sui valori massimi.
 

Prezzi all'ingrosso a Foggia

Il grano duro fino nazionale mietitura 2019, proteine minime 12% e peso specifico 80 chilogrammi ogni 100 litri, ha visto ieri, 31 luglio 2019, la sua settima seduta di stagione alla Borsa merci della Camera di commercio di Foggia. E l'Osservatorio prezzi ha fissato le relative quotazioni di questo raccolto: 250 euro alla tonnellata di prezzo minimo e 255 di massimo alle condizioni "franco partenza luogo di stoccaggio". Si tratta di valori stabili su quelli del 17 e del 24 luglio scorsi, sedute nelle quali si era prima registrato e poi confermato il rialzo di ben 10 euro sulla seduta del 10 luglio. Il cereale pastificabile quindi conferma la sua maggiore quotazione degli ultimi tre anni e oltre 5 mesi. Per avere un massimo sui 255 euro occorre tornare infatti al 24 febbraio 2016.

I valori conseguiti con i tre rialzi di stagione del 26 giugno e del 3 e del 17 luglio si attestano complessivamente a 25 euro sopra quelli del 19 giugno, data dell'esordio di stagione commerciale. E sono prezzi che superano di 7 euro quelli di fine campagna commerciale del 29 maggio: attestati a 243,00 euro alla tonnellata sui minimi e 248 sui massimi.

Stabile sia sui valori massimi che su quelli minimi rispetto alla sesta seduta anche il grano duro biologico, che si attesta ieri a Foggia 390,00 euro alla tonnellata sui minimi e 400,00 sui massimi. In questo caso valori uguali e superiori di 5 euro a quelli dell'ultima quotazione della mietitura 2018, che aveva chiuso il 29 maggio scorso con 390 euro a tonnellata sui minimi e 395 sui massimi.
 

Borsa merci di Bari

Il 30 luglio 2019 alla Borsa Merci di Bari, il prezzo del grano duro fino nazionale - peso specifico 79 chilogrammi ogni 100 litri e proteine minime 13% - si è attestato a 259,00 euro alla tonnellata sui valori minimi ed a 264,00 euro sui massimi, alle condizioni di "franco partenza/arrivo", registrando un incremento di 6 euro rispetto all’ultima seduta di borsa valida, quella del 23 luglio 2019.

In questo mercato sono quotati anche i cereali di provenienza estera: il grano duro Spagnolo, che con proteine al 13% è alla sua terza quotazione, tocca i 263,00 - 268,00, in crescita di 2 euro a tonnellata sulla seduta precedente, si mantiene sui massimi ancora al di sopra del grano duro Canadese di prima qualità, che con proteine minime al 15% spunta invece 264,00-267,00 euro alla tonnellata. E mette a segno un incremento di prezzo di ben 4 euro alla tonnellata sulla seduta precedente.
 

Prezzi all’origine: tutte le piazze del Mezzogiorno d’Italia

Bari
All’origine Ismea rileva a Bari il 29 luglio 2019 il frumento duro fino nazionale alle condizioni “franco azienda” a 254 euro alla tonnellata sui minimi e 259 di prezzo massimo, in rialzo di 3 euro sia sui minimi che sui massimi - +1,2% in media - rispetto alla rilevazione dell’Istituto del 22 luglio scorso.

Matera
A Matera, alle condizioni di “franco azienda” Ismea rileva il grano duro fino nazionale il 29 luglio scorso a 243 euro alla tonnellata sui minimi e 246 sui massimi, in crescita di due euro sia sui valori minimi che sui massimi e in media con + 1,6% sui valori del 22 luglio.

Foggia
A Foggia alle condizioni di “franco azienda”, Ismea ha rilevato il 24 luglio 2019 il grano duro fino nazionale a 240 euro sui valori minimi e 245 sui massimi, rilevando così stabilità sui prezzi precedentemente rilevati il 17 luglio 2019.

Sicilia
Sulle piazze di Palermo e Catania i prezzi del grano duro fino rilevati da Ismea il 23 luglio scorso alle condizioni “franco azienda” risultano attestati a 210 euro alla tonnellata sui minimi ed a 215 euro sui massimi ed in entrambi i casi in stabili sulle precedenti rilevazioni dell’Istituto effettuate il 16 luglio.

Napoli
A Napoli i prezzi del grano duro pastificabile alle condizioni “franco magazzino arrivo” rilevati da Ismea il 23 luglio sono invece in crescita sulla precedente rilevazione del 16 luglio di 5 euro sui minimi e 2 euro sui massimi (+1,3% in media) ed ora attestati a 270 euro sui minimi e 272 sui massimi.

Campobasso
A Campobasso il 22 luglio Ismea ha rilevato il prezzo del grano duro fino alle condizioni “franco azienda” a 236,20 euro alla tonnellata sui minimi e 241,20 sui massimi, stabile sulla precedente rilevazione dell’Istituto del 15 luglio.

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Fonte: AgroNotizie

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Tag: cerealicoltura biologico prezzi mercati

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