Umbria, 100 milioni per la difesa del territorio

Completati interventi per 70 milioni e disponibili altri 30 per il triennio in corso, di cui molti a disposizione sul Psr

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Il paesaggio intorno Terni, una delle zone oggetto degli investimenti effettuati
Fonte foto: ImagoAnimae - Wikipedia

L'Umbria investe sulla protezione dal rischio idrogeologico. Un investimento che ha portato a compimento tutti gli interventi programmati sul territorio regionale, per un importo di circa 70 milioni di euro.

Inoltre per proseguire nell'azione costante e assidua per la messa in sicurezza e la difesa del territorio, la corretta gestione dei corsi d'acqua superficiali e delle aree boschive, ci saranno a disposizione per il triennio 2019-2021 oltre 30 milioni di euro, di cui 9 milioni già impegnati per l'anno in corso.

A illustrare gli investimenti e gli interventi realizzati sono stati il presidente della regione Fabio Paparelli e l'assessore regionale all'Agricoltura, Fernanda Cecchini, nel corso di una conferenza stampa che si è svolta nei giorni scorsi a  Perugia.

Come ha sottolineato il presidente Paparelli, sono state sanate tutte le principali criticità attraverso l'utilizzo delle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione, derivanti dagli accordi di programma quadro in materia di difesa del suolo e dal Programma di sviluppo rurale.

In particolare sono stati attivati 56 interventi connessi a fenomeni alluvionali relativi al reticolo idraulico principale e secondario, interventi di manutenzione e interventi sulle frane, per un importo complessivo di quasi 70 milioni di euro.

Fra gli interventi effettuati, quelli per la messa in sicurezza idraulica del fiume Topino a difesa dell'abitato di Cannara, del tratto fluviale del fiume Tevere in località Pontenuovo di Torgiano, sul tratto del Fosso di Cuccaro che attraversa l'abitato di Cascia. Aree che quasi tutte ricadono in territori a rischio molto elevato.

Altri interventi urgenti e prioritari hanno riguardato la messa in sicurezza anche delle zone industriali e artigianali, compresa la messa in sicurezza della città di Terni e della zona industriale Terni-Narni.

Inoltre con le economie realizzate la Giunta regionale ha stabilito di provvedere al completamento di altri interventi importanti di mitigazione del rischio idraulico e la messa in sicurezza nel territorio regionale, in particolare la messa in sicurezza dell'abitato di Ponte San Giovanni di Perugia, lavori urgenti sul fiume Nera per la messa in sicurezza idraulica dell'abitato di Borgo Cerreto e la mitigazione del rischio per l'abitato di Ponte Valleceppi di Perugia.

Un lavoro costante che per l'assessore Fernanda Cecchini ha portato valore aggiunto al territorio umbro, anche attraverso la cura e la manutenzione delle aree boscate, la sistemazione di sponde e argini dei corsi d'acqua, la realizzazione e la manutenzione di quella viabilità indispensabile in caso di eventi come alluvioni o come incendi di bosco.

Per il triennio 2019-2021 l'assessore ha ricordato che esistono due fonti di finanziamento: il Psr e l'accordo Stato-Regioni che mettono a disposizione oltre 30 milioni di euro, di cui 9 milioni già impegnati per quest'anno.

Con bandi del Programma di sviluppo rurale sono stati finanziati interventi di adeguamento e miglioramento dell'efficienza di corpi idrici superficiali finalizzati alla prevenzione e alla mitigazione del rischio idrogeologico, e dunque alla prevenzione dal rischio di esondazioni così come dai problemi derivanti da stagioni siccitose.

Interventi proposti dal Consorzio della bonificazione umbra, dal Consorzio di bonifica Tevere-Nera e dal Consorzio Valdichiana Romana e Val di Paglia che interverranno in modo piuttosto uniforme su tutto il territorio regionale. Inoltre vengono finanziati interventi forestali per la prevenzione dell'erosione dei suoli e degli incendi boschivi, per rafforzare la protezione idrogeologica svolta.

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