Grano duro, confermati prezzi stabili fin sopra i 250 euro alla tonnellata

A Foggia il prezzo all'ingrosso tiene in Borsa merci e si conferma superiore a quelli di Bari, sia rispetto al prodotto nazionale che a quello estero. Stabilità sostanziale anche sulle principali piazze all'origine

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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A Matera Ismea conferma all'origine prezzi elevati con 248 euro alla tonnellata sui massimi
Fonte foto: © Xpistwv - Morguefile

I mercati all’ingrosso e all’origine del grano duro fino nazionale nel Mezzogiorno d'Italia confermano prezzi all’insegna della stabilità in questo primo scorcio di maggio.
L’Osservatorio prezzi della Camera di Commercio di Foggia segnala ieri 8 maggio per il cereale pastificabile prezzi fermi sui massimi di stagione, raggiunti il 17 aprile scorso, con 253 euro di prezzo massimo sul convenzionale e 395 sul biologico.
Segnali di stabilità anche dalla Borsa merci di Bari, dove il duro fino nazionale il 7 maggio ha mantenuto un prezzo di 3 euro inferiore alle quotazioni di Foggia. A Bari invariati anche i prezzi dei grani duri d’importazione: sia il Canadese di prima qualità che il Francese. Parimenti Ismea, nelle ultime rilevazioni all’origine, aggiorna i prezzi di Matera, stabile su valori elevati, e di Catania sempre fermo su valori bassi.
 

Bari, prezzi all’ingrosso

A Bari il 7 maggio, il grano duro fino nazionale di provenienza provincia di Bari e Lucania - peso specifico Kg 79 ogni 100 litri, proteine minime 13%, umidità massima 12%, bianconato 25% massima – ha confermato le quotazioni del 30 aprile 2019, con 246,00 euro a tonnellata sui valori minimi e 250,00 euro di prezzo massimo.

Sempre a Bari, il 7 maggio non si registrano movimenti di prezzo sui grani duri di provenienza estera: stabile il Canadese di prima qualità con almeno il 15% di proteine a 247,00 euro alla tonnellata sui minimi e 250,00 euro sui massimi; stessa sorte per il pastificabile Francese, proteine 14,50%, fermo a 244,00 - 246,00 euro alla tonnellata.
 

Foggia, prezzi all'ingrosso

A Foggia il grano duro fino nazionale all'ingrosso della mietitura 2018 ha messo a segno l’8 maggio 2019 la quarantesima quotazione di stagione rilevata alla Borsa merci della Camera di commercio dall'Osservatorio prezzi, con valori stabili sulle quotazioni del 24 aprile, confermando un rialzo complessivo di ben 9 euro sul 27 marzo 2019.

E il pastificabile sulla piazza dauna si è così attestato a 248,00 euro a tonnellata sui valori minimi e 253,00 di prezzo massimo alle condizioni di "franco partenza luogo di stoccaggio" per il cereale in buone condizioni e con un contenuto proteico minimo del 12,5%.

Si tratta di prezzi di poco inferiori a quelli del 24 febbraio 2016 e – sui massimi – superiori di 3 euro al valore fissato il 7 maggio 2019 alla Borsa merci di Bari per il grano duro fino d’importazione – provenienza Canada – e con almeno il 15% di proteine.

Dal 27 febbraio 2019 alla seduta del 27 marzo i prezzi del cereale pastificabile a Foggia si erano invece tenuti sui valori di 239-244. Le ultime tre quote massime raggiunte dal grano duro fino nazionale a Foggia in questa campagna commerciale sono le seguenti: 247 euro tra il 23 ed il 30 gennaio, 250 euro nella seduta del 10 aprile e infine 253 euro in quella del 17 aprile, confermata il 24 dello stesso mese e ancora ieri.

Stabile l’ 8 maggio a Foggia il prezzo del biologico, che permane a 390 euro sui minimi e 395 sui massimi. Tali valori risultano così superiori di ben 15 euro ai 375-380, rimasti inviolati dal 5 dicembre 2018 fino alla seduta del 27 marzo 2019. Il prezzo del biologico a Foggia dal 4 luglio 2018, data della sua prima quotazione con 360-365 euro a tonnellata, ha messo a segno complessivamente sulla mietitura 2018 un rincaro medio di 30 euro a tonnellata.

Stabile l’8 maggio a Foggia anche il prezzo del grano slavato sull'ultima seduta. Il prodotto slavato da 77-78 chilogrammi ogni 100 litri di volume conferma così i 236 euro sui minimi e 241 sui massimi. Stessa scena anche nella categoria dei grani duri slavati con peso litrico inferiore a quello del grano duro fino. Il grano duro tra 75 e 76 chilogrammi ogni 100 litri di volume permane a 226-231 euro. Mentre il grano con meno di 75 chilogrammi per 100 litri di volume, replica i 216 euro sui minimi e i 221 euro sui massimi.
 

Matera, prezzi all'origine

A Matera i prezzi in campagna per il grano duro fino locale rilevati da Ismea, alle condizioni “franco azienda”, si confermano stabili ed elevati: 244,00 sui minimi e 248,00 sui massimi confermati il 6 maggio 2019 e fermi dal 18 marzo scorso.
 

Palermo e Catania, prezzi all'origine

In Sicilia le ultime rilevazioni Ismea risalgono al 23 aprile per Palermo: 208 euro alla tonnellata sui minimi, e 213 euro sui massimi. Gli stessi prezzi di Catania, dove le ultime rilevazioni per il grano duro fino alle condizioni “franco azienda” sono invece del 30 aprile e risultano con valori stabili.
 

Napoli, prezzi all’origine

La piazza di Napoli per il grano duro all’origine pure si presenta stabile nelle ultime rilevazioni Ismea almeno dal 2 aprile. I prezzi più recenti datano 23 aprile, e su valori che permangono decisamente sopra le medie: 255 euro sui minimi e 257 euro sui massimi, ma alle condizioni di “franco magazzino – arrivo”.
 

Foggia prezzi all'origine

Ismea ha rilevato per l’ultima volta nota il 20 marzo 2019 i prezzi del grano duro fino all'origine sulla piazza di Foggia alle condizioni di "franco magazzino - partenza": 237 euro sui valori minimi e 242 euro sui massimi. E al momento la rilevazione per il capoluogo della capitanata non si visualizza sul sito web dell’Istituto.

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Fonte: AgroNotizie

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Tag: cerealicoltura import/export prezzi mercati

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