Spreco alimentare, la giornata nazionale guarda verso l'Europa

Finanziamenti, innovazione vegetale e "doggy bag". Ecco su cosa si punta per combattere questo fenomeno

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Secondo l'indagine Coldiretti/Ixè quasi il 71% degli italiani intervistati ha diminuito o annullato gli sprechi alimentari nell'ultimo anno
Fonte foto: © highwaystarz - Adobe Stock

Fare la lista della spesa, leggere la scadenza sulle etichette, verificare quotidianamente il frigorifero, e chiedere la "doggy bag" al ristorante sono solo alcuni dei consigli elaborati da Coldiretti in occasione della Giornata nazionale contro lo spreco alimentare che si è celebrata ieri, 5 febbraio 2019.

Secondo l'indagine Coldiretti/Ixè quasi il 71% degli italiani intervistati ha diminuito o annullato gli sprechi alimentari nell'ultimo anno mentre il 22% li ha mantenuti costanti. Un 7% invece dichiara di averli aumentati.
Nonostante la maggiore attenzione il problema resta però rilevante con gli sprechi domestici che, denuncia l'associazione, rappresentano in valore ben il 54% del totale e sono superiori a quelli nella ristorazione (21%), nella distribuzione commerciale (15%), nell'agricoltura (8%) e nella trasformazione (2%) per un totale di oltre 16 miliardi che finiscono nel bidone in un anno.


Investire nell'innovazione vegetale

E proprio per combattere lo spreco alimentare in agricoltura arriva l'appello di Assosementi, l'associazione che riunisce le aziende sementiere italiane: "E' fondamentale investire nell'innovazione vegetale, lo strumento per garantire agli agricoltori varietà più resistenti a malattie e stress e per offrire ai consumatori prodotti in grado di conservarsi più a lungo".

"L'innovazione vegetale può contribuire a prevenire gli sprechi alimentari, grazie allo sviluppo di varietà e di prodotti di minore deperibilità - ha dichiarato il presidente di Assosementi Giuseppe Carli -.  Allungare la durata dei prodotti freschi significa infatti evitare il rapido deterioramento dei cibi e, di conseguenza, limitare la formazione di rifiuti, con un impatto positivo anche in termini di sostenibilità ambientale".
 
"La ricerca e l'innovazione garantite dal settore sementiero hanno consentito di ottenere negli ultimi anni prodotti meno deperibili e più nutrienti, il primo passo concreto per ridimensionare il fenomeno dello spreco e, in prospettiva, per incrementare l'offerta alimentare e renderla adeguata a una popolazione in rapida crescita" ha concluso Carli.


#SprecoZero

Durante la giornata anche il ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo Gian Marco Centinaio si è unito alla causa con un tweet sul suo profilo: "Come Mipaaft abbiamo già finanziato 14 progetti per combattere lo spreco alimentare. Lavoreremo assieme a tutta la filiera perché il cibo non venga più gettato via ma dato a chi ne ha bisogno. L'obiettivo è #SprecoZero!".

L'hashtag utilizzato dal ministro, Spreco Zero, è anche il nome della campagna fondata da Andrea Segrè, già fondatore di Last minute market, che in occasione della giornata di ieri ha affermato: "Dimezzare lo spreco alimentare nei Paesi Ue entro il 2025 rimane l'obiettivo ufficiale che l'Europa si è data con risoluzione del Parlamento europeo del 19 gennaio 2012, il primo e unico atto ufficiale sul tema a livello comunitario".

"Chiederemo che la Giornata italiana del 5 febbraio possa diventare Giornata europea di impegno sulla prevenzione dello spreco di cibo. Nell'anno delle euro-elezioni - continua Segrè - questo tema diventa centrale anche per i paesi europei e le istituzioni chiamate a elaborare una normativa comune, insieme agli strumenti utili a promuovere la sostenibilità e la prevenzione degli sprechi. Anche in Italia possiamo migliorare, a cominciare dai banchi di scuola".