Puglia, è scontro sulla bonifica tra Coldiretti e Regione

Domani una nuova manifestazione a Nardò. Ieri a Taranto bruciate in piazza le cartelle esattoriali, predisposto un modello per chiedere anche i danni da mancata bonifica ai quattro ex enti poi confluiti nel nuovo Consorzio dopo la riforma

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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A dare forza alla protesta la recente sentenza della Corte costituzionale che definisce il tributo di bonifica come inscindibile dal reale beneficio per il contribuente
Fonte foto: © Coldiretti Puglia

Bruciano a Taranto ieri le cartelle esattoriali della bonifica, e non è l'ultimo atto dello scontro in Puglia sul destino delle strutture appartenute ai quattro ex Consorzi di bonifica e irrigazione Terre d'Apulia, Arneo, Ugento e Li Foggi e Stornara e Tara, alleggeriti dai debiti grazie alla legge di riforma varata due anni fa, ma ancora oggi commissariati sotto la nuova ragione sociale del Consorzio Centro Sud Puglia e con una situazione ancora pessima della manutenzione delle opere, che in alcuni casi non funzionano da anni ed in altri non sono mai state completate, nonostante l’esistenza di corrispondenti piani di classifica, ruoli e cartelle esattoriali.

E Coldiretti Puglia il 28 gennaio scorso ha deciso di perseverare nello stato di agitazione indetto già ad inizio settimana, con una nuova manifestazione che si terrà domani a Nardò davanti alla sede dell’ex Consorzio Arneo.

Perché l’assessore regionale all’agricoltura, Leonardo di Gioia non ha ancora sospeso i ruoli dei tributi di bonifica del 2015, 2016 e 2017, come promesso, secondo Coldiretti, dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, in un incontro tenutosi il 22 gennaio scorso. Non solo, l’organizzazione agricola ha predisposto un modello con il quale gli agricoltori possono chiedere al Consorzio di rifondere loro i danni creati dalla mancata reale bonifica del territorio.

Come si leggerà più avanti, su tutta questa vicenda aleggia silenziosa e mai esplicitamente nominata dai protagonisti la recente sentenza della Corte costituzionale che impone ai consorzi di realizzare e mantenere in piena efficienza il sistema di canali di drenaggio delle acque, pena non poter riscuotere legittimamente i tributi di bonifica, per emettere legalmente i quali non basta il mero inserimento di un terreno in un piano di classifica: ma occorre che le opere di bonifica esistano e siano nelle condizioni di dare un reale beneficio al contribuente.
 

Coldiretti chiede la sospensione dei ruoli

Il 14 gennaio scorso Coldiretti Puglia chiede all’assessorato Agricoltura che si eviti l’emissione dei ruoli di bonifica per gli anni 2015, 2016 e 2017, almeno fino a quando non parta un’azione di manutenzione straordinaria della rete di drenaggio dei 4 ex consorzi di bonifica ora riuniti nell’ente per la bonifica integrale del Centro Sud Puglia. A finanziare l’operazione ci sono 14 milioni di euro, resi disponibili dal governo con il Patto per la Puglia, nel quadro del Patto con le regioni.
 

La promessa di Emiliano

Il 22 gennaio il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, incontra le organizzazioni agricole sui principali problemi dell’agricoltura pugliese, e vista la situazione di incuria della rete di bonifica avrebbe promesso di valutare una sospensione del tributo di bonifica. Anche perché in tutta la provincia di Lecce e Taranto, tra Xylella fastidiosa e crisi agrumicola è “immorale” secondo Coldiretti esigerlo, in una situazione di forte crisi e in mancanza di un reale servizio di bonifica reso agli agricoltori dagli enti. Ma al tavolo si discute anche di irrigazione e si parla del “ rinvenimento delle somme necessarie ad evitare l'aumento del prezzo dell'acqua e soprattutto il modello con il quale superare una antica crisi, quella dei consorzi di bonifica che dobbiamo evidentemente migliorare, senza danneggiare il patrimonio che essi costituiscono" recita una nota della presidenza della Regione Puglia del 22 gennaio sera.
 

Coldiretti rompe gli indugi

Ma il 26 gennaio, in mancanza di un atto ufficiale di Regione Puglia che confermi lo stop ai ruoli di bonifica, Coldiretti rompe gli indugi e annuncia una manifestazione di protesta per il 28 gennaio: gli agricoltori di Coldiretti con i trattori presidiano la sede dell’ex Consorzio di Bonifica Terra d'Apulia a Gravina, nel tarantino, contro l'emissione di quelle che l’organizzazione definisce senza mezzi termini "cartelle pazze".

"E' solo il primo atto della protesta degli agricoltori, perché ogni giorno con i trattori faranno sentire il rombo dei motori nei punti più sensibili – dice il presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia - sensibilizzando le amministrazioni comunali. Il disastro nelle campagne dopo le ultime piogge è stato documentato dai tecnici a Minervino, Altamura, Spinazzola, Poggiorsini, Gravina, Santeramo ed è pronta la richiesta di risarcimento danni per tutti gli agricoltori che hanno subito danni alle colture per i terreni allagati per colpa di opere di bonifica mai realizzate, mentre di contro sono chiamati a pagare le cartelle per benefici di cui non c'è neppure l'ombra".

Il dossier è pronto con le foto del disastro agricolo e delle cartelle con pignoramenti, fermi amministrativi, ingiunzioni di pagamento. "Gli effetti dell'incuria e delle mancate opere di bonifica da parte dei Consorzi commissariati sono evidenti sul territorio – incalza Coldiretti Bari - con alberi nei canali di scolo e canneti, tombini nelle aziende agricole ostruiti, sono solo alcuni esempi di quanto sarà dimostrato a sindaci, prefetti e alla politica".

Il 28 gennaio la manifestazione si tiene, trattori e agricoltori accorrono numerosi a Gravina: "A fronte di danni in campagna per cui abbiamo predisposto la richiesta di risarcimento danni, gli agricoltori sono chiamati a pagare per servizi che non esistono, rei di vivere e lavorare in campagna, dove manutengono il territorio, ma pagano a caro prezzo i disservizi e l'incuria di un servizio esattoriale immotivato. E quando non pagano si vedono pignorare mezzi, strutture e addirittura le pensioni" tuona Muraglia.
 

La replica dell'assessore di Gioia

Replica nella serata del 28 gennaio con una nota piccata l’assessore all’Agricoltura Leonardo di Gioia: “I Consorzi di bonifica sono stati in questi anni oggetto di attenzione da parte della regione, con lo stanziamento di diversi milioni di euro per la loro gestione e altrettanti per l'abbattimento della debitoria pregressa, quasi del tutto esauritasi. Intenzione della Regione Puglia è riscrivere nuovi piani di classifica al fine di andare a valutare quelle posizioni anomale, con l'aiuto dell'Anci e dei Comuni, che possano consentire di stralciare le situazioni per le quali non sono previsti i tributi. Si è in procinto di investire, al tempo stesso, milioni di euro a valere sul Patto per la Puglia insieme a risorse aggiuntive al fine di realizzare le opere di infrastrutturazione straordinaria così da poter abbattere anche il livello di contribuenza”.

Come dire, stiamo lavorando per voi, ci sono situazione che vanno valutate caso per caso, per quanto attiene la sospensione dei tributi. Ma c’è di più, perché l’assessore all’agricoltura della Regione Puglia puntualizza: “Per gli anni 2016, 2017 e 2018 è in corso di verifica proprio con gli stessi Consorzi la fattibilità tecnica di un potenziamento delle attività di manutenzione a carico dei fondi regionali. Pertanto ritengo fuori tempo e non pertinente, in presenza di azioni mirate atte a risolvere il problema, una mobilitazione condotta da Coldiretti che penso, piuttosto, si stia attivando adesso per trovare una centralità istituzionale che ritiene di aver perso".
 

Ma Coldiretti non ci sta

"Anche sui Consorzi di bonifica l'assessore regionale all'Agricoltura ha deciso di non decidere. A distanza di sette giorni dall'annuncio di sospensione dell'emissione dei ruoli di bonifica, proclamato nel corso del tavolo istituzionale con il presidente Emiliano il 22 gennaio scorso, non ha dato alcun cenno formale di riscontro alle promesse, come confermato dal Commissario Alfredo Borzillo che abbiamo incontrato nel pomeriggio. Non abbiamo altra scelta. Continueremo con la protesta ad oltranza" dichiara il presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia, la sera del 28 gennaio.
Infine Coldiretti torna alla carica ieri: gli agricoltori presidiano la sede del Consorzio di Bonifica Stornara e Tara e Taranto, mentre si tiene una riunione tecnica. E bruciano in pubblico le cartelle esattoriali. E annunciano una nuova manifestazione per domani, 31 gennaio 2019, a Nardò, davanti alla sede dell ex Consorzio di bonifica Arneo.

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Fonte: AgroNotizie

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Tag: organizzazioni agricole proteste tasse e imposte consorzi di bonifica

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