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Grano duro fino, prezzi fermi a Foggia

Tanto le quotazioni di ieri della Borsa merci quanto le rilevazioni Ismea del 4 luglio restano attestata alla settimana precedente, coi valori all'origine che restano superiori di quelli all'ingrosso di 10 euro sia sui valori minimi che sui massimi

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Stabilità anche per il grano duro bio e le tre categorie di slavato, mentre permangono non quotati i grani duri
Fonte foto: © lily - Fotolia

I mercati del grano duro fino in Puglia nell'arco dell'ultima settimana guadagnano la stabilità dei prezzi.
Dopo il rialzo della scorsa settimana, i prezzi all'origine rilevati da Ismea sulla piazza di Foggia il 4 luglio sono gli stessi del 27 giugno 2018.

E nella seduta di ieri, 11 luglio 2018, l'Osservatorio prezzi della Camera di commercio della Capitanata - nel fissare per la terza volta le stesse quotazioni del 27 giugno scorso per il grano duro fino all'ingrosso, ha bissato gli stessi valori per la new entry in quotazione: il grano duro biologico.


Prezzi all'ingrosso

A Foggia il grano duro fino all'ingrosso della nuova mietitura ha messo a segno, ieri, la terza quotazione di stagione rilevata alla Borsa merci della Camera di commercio dall'Osservatorio prezzi. 225,00 euro a tonnellata sui valori minimi e 230,00 di prezzo massimo alle condizioni di "Franco partenza luogo di stoccaggio" per il cereale in buone condizioni e con un contenuto proteico minimo del 12,5%.

Nessuna variazione quindi rispetto al 4 luglio ed al 27 giugno e un maggior valore rispetto al prezzo spuntato il 23 maggio scorso di 25 euro alla tonnellata. Su questo prezzo non è possibile un confronto con la passata campagna commerciale, poiché nella seduta del 12 luglio 2017 il grano duro fino risultò non quotato. Storia in fase di scrittura invece per la quotazione del grano duro biologico, fissato per la prima volta il 4 luglio 2018 a 360-365 euro alla tonnellata e riconfermato sugli stessi valori ieri.

Conferma le quotazioni del 27 giugno all'ingrosso anche il grano duro slavato da 77-78 kg ogni 100 litri di volume, che continua a stazionare sui 215,00 euro alla tonnellata nei valori minimi ed a 220,00 euro sui massimi.

Stabilità anche nella categoria dei grani duri slavati che pervengono alla seconda quotazione: quelli con peso litrico inferiore a quello del grano duro fino. Si conferma con quotazioni ai minimi di 205 euro alla tonnellata e 210 sui valori massimi il cereale da 75-76 kg di peso per ogni 100 litri. Stabile a 195-200 euro/tonnellata anche il grano con meno di 75 kg per 100 litri di volume.

Una notazione: continuano a non essere quotati all'ingrosso sulla piazza di Foggia i grani duri di qualità "Buono mercantile" e "Mercantile", segno evidente che tutto il grano valutato in borsa merci presenta un elevato tenore di proteine.


Prezzi all'origine

Ismea ha rilevato, il 4 luglio 2018, i prezzi all'origine del grano duro fino pari a 235 euro a tonnellata sui valori minimi e 240 sui massimi alle condizioni di "Franco magazzino-partenza". Valori all'insegna della stabilità rispetto alle rilevazioni del 27 giugno, e che confermano un rialzo del 17,3% rispetto al 20 giugno, quando i prezzi all'origine rilevati dall'Istituto erano pari a 200 euro a tonnellata sui valori minimi e 205,00 sui massimi.

E il confronto con i prezzi dello scorso anno è positivo: all'inizio della mietitura 2017, Ismea rilevava sulla piazza di Foggia il 12 luglio i prezzi del grano duro fino a 225 euro tonnellata sui valori minimi e 230 sui massimi: 10 euro in meno di quest'anno.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: AgroNotizie

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Tag: prezzi mercati grano

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