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Toscana, la legge che semplifica la piccole produzioni alimentari

La nuova norma permette la trasformazione, la preparazione e il confezionamento dei prodotti di origine aziendale anche in locali domestici senza la necessità del cambiamento di destinazione di uso. All'interno i dettagli e il testo completo

Matteo Giusti di Matteo Giusti

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Trasformazioni alimentari, la Toscana approva la legge per semplificare le piccole produzioni aziendali
Fonte foto: © bit24 - Fotolia

La Toscana vara una nuova legge per semplificare e agevolare le trasformazioni alimentari dei prodotti agricoli aziendali.

L'obiettivo, dichiarato nel testo, è quello di sostenere e preservare le piccole produzioni agricole locali, per quanto riguarda la trasformazione ed il confezionamento dei prodotti di esclusiva origine aziendale.

Si tratta della Legge regionale 12/2018, che permette di lavorare i prodotti agricoli in locali aziendali, anche polifunzionali o anche nell'abitazione stessa dell'agricoltore, anche senza cambiare la destinazione d'uso dei locali stessi.

Una norma di cui possono beneficiare gli agricoltori, i coltivatori diretti e anche le cooperative agricole ad esempio per preparare conserve, confezionare i prodotti, fare invasettamenti e imbottigliamenti, purché di prodotti di sola origine aziendale (esclusi ovviamente sale, zucchero, aceto e olio per le conserve e altri ingredienti simili necessari alle preparazioni, che possono essere acquistati).

I locali potranno essere usati anche per la preparazione dei prodotti da destinare a degustazioni rivolte a clienti e ospiti.

Si possono così adibire alla trasformazione e confezionamento ambienti specifici o anche cucine, purché abbiamo i requisiti igenici minimi richiesti, che saranno descritti nel regolamento attuativo della legge che sarà pubblicato a breve.

Ovviamente per l'uso delle cucine o di locali polifunzionali, cioè adibiti a diversi tipi di lavorazioni, le singole attività dovranno essere fatte in modi e tempi separati. Nel momento in cui ad esempio si usi il locale per la produzione di una conserva, il locale dovrà essere usato solo per quello scopo per tutto il tempo della lavorazione.

Per iniziare ad usare un locale è comunque necessario fare una notifica sanitaria a norma dell'articolo 11 del decreto regionale 40/R 2006, realizzabile con una Scia.

Gli agricoltori che si dedicheranno alle lavorazioni dei prodotti dovranno poi essere in possesso dell'attestato Haccp e provvedere a realizzare un manuale di autocontrollo, per il quale la regione si impegna a pubblicare in tempi rapidi le linee guida.

Il testo completo della legge.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Agronotizie

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Tag: agroalimentare leggi agricoltura familiare

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