Spighe verdi per valorizzare il patrimonio rurale

Assegnate per il 2017 a 27 località. Il presidente di Fee Italia Claudio Mazza: "Il riconoscimento promuove la sotenibilità in ogni contesto aiutando i comuni ad avviarsi a un processo di miglioramento continuo"

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Sono undici le regioni a cui è stato assegnato il riconoscimento, due in più rispetto all'edizione precedente
Fonte foto: © Cristiano Spadoni - AgroNotizie

Sono state annunciate oggi, 12 luglio 2017, da Fee Italia (Foundation for environmental education) e Confagricoltura a Roma, presso il ministero dell'Ambiente, della tutela del territorio e del mare, le Spighe verdi 2017 per i comuni rurali.
Presenti i sindaci dei comuni che hanno ottenuto questo riconoscimento.

In questa seconda edizione sono 27 le località rurali che potranno fregiarsi del riconoscimento. Riconoscimento che è stato assegnato in undici regioni, due in più rispetto alla precedente edizione, il Lazio e l'Abruzzo. Marche, Toscana e Campania le tre regioni con il maggior numero di riconoscimenti: la prima con sei località (Esanatoglia, Grottammare, Matelica, Mondolfo, Montecassiano e Numana), la seconda con cinque (Castellina in Chianti, Massa Marittima, Castagneto Carducci, Fiesole e Bibbona) ex aequo con la Campania (Agropoli, Positano, Pisciotta, Massa Lubrense e Ascea).
Seguono, con due località per regione: il Lazio (Canale Monterano e Gaeta), la Puglia (Ostuni e Carovigno) e la Sicilia (Ragusa e Menfi). Un comune rurale per ognuna delle restanti regioni: Piemonte (Alba), Liguria (Lavagna), Veneto (Caorle), Umbria (Montefalco) e Abruzzo (Giulianova).

L'iter procedurale, messo a punto secondo lo schema UNI-EN ISO 9001-2008, ha guidato la valutazione delle candidature, permettendo alla Commissione di valutazione il raggiungimento del risultato finale. Nel gruppo di lavoro importante il contributo di diversi enti istituzionali come il ministero dell'Ambiente, della tutela del territorio e del mare, il ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, il ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo, il Comando Unità tutela forestale, ambientale e agroalimentare dell'Arma dei Carabinieri, l'Ispra, il Cnr e Confagricoltura.

Spighe verdi è un efficace strumento di valorizzazione del patrimonio rurale, ricco di risorse naturali e culturali, anche in un'ottica di occupazione. Affinché il programma raggiunga il massimo del risultato, sono necessari due elementi essenziali: la volontà dell'amministrazione comunale d'iniziare un percorso di miglioramento e la partecipazione della comunità e delle imprese, in particolar modo quelle agricole, alla sua realizzazione. 

Per portare i comuni rurali alla graduale adozione dello schema Spighe verdi, Fee Italia ha condiviso con Confagricoltura un set di indicatori in grado di fotografare le politiche di gestione del territorio e indirizzarle verso criteri di massima attenzione alla sostenibilità.
Alcuni indicatori presi in considerazione sono stati: la partecipazione pubblica; l'educazione allo sviluppo sostenibile; il corretto uso del suolo; la presenza di produzioni agricole tipiche, la sostenibilità e l'innovazione in agricoltura; la qualità dell'offerta turistica; l'esistenza e il grado di funzionalità degli impianti di depurazione; la gestione dei rifiuti con particolare riguardo alla raccolta differenziata; la valorizzazione delle aree naturalistiche eventualmente presenti sul territorio e del paesaggio; la cura dell'arredo urbano; l'accessibilità per tutti senza limitazioni.
Questi sono solo alcuni degli indicatori che guidano il programma e che saranno suscettibili di variazioni, in un'ottica di miglioramento continuo e di massimo coinvolgimento dei comuni italiani

"Abbiamo riconosciuto con soddisfazione 27 Spighe verdi sul territorio italiano" ha affermato Claudio Mazza, presidente di Fee Italia.
"Un importante incremento rispetto allo scorso anno, questo dimostra la validità del percorso a cui tanti comuni si stanno avviando e che il nostro paese può ritrovare nella sua natura rurale, un nuovo impulso di sviluppo sostenibile. Spighe verdi promuove la sostenibilità in ogni contesto aiutando efficacemente i comuni ad avviarsi a un processo di miglioramento continuo".

"Agricoltura e sostenibilità siano due realtà indissolubili e dal loro rapporto dipenderà molto del futuro del nostro territorio" l'intervento del presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti.
"La nostra organizzazione da tempo è impegnata ad evidenziare e diffondere tutte quelle buone pratiche di sostenibilità ambientale, economica e sociale che le aziende già attuano o sperimentano. Ecco perché l'esperienza di Fee nella gestione del programma internazionale Bandiera blu si integra perfettamente con i principi del nostro progetto EcoCloud".

Tra i sostenitori di Spighe verdi 2017 anche Jti (Japan tobacco international) che ha scelto di supportare l'iniziativa, favorendone lo sviluppo economico, sociale e culturale. Un impegno che parte dal presupposto che dal rapporto virtuoso tra sostenibilità ambientale e agricoltura dipenderà buona parte del futuro del nostro territorio.
Da sempre, infatti, Jti realizza campagne di comunicazione a livello nazionale e locale per promuovere comportamenti responsabili da parte dei cittadini e sensibilizzarli al rispetto dell'ambiente.

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