Seeds&Chips e Istituto italiano di tecnologia, al via l'accordo

Firmata un'intesa triennale che conferisce all'Istituto il ruolo di advisor scientifico del summit internazionale: più competitività per l'Italia della food innovation

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Marco Gualtieri, ideatore e fondatore di Seeds&Chips

L'Istituto italiano di tecnologia (Iit) assume il ruolo di advisor scientifico di Seeds&Chips -The global food innovation summit, che annualmente riunisce a Milano startup, aziende, mondo accademico, politico-istituzionale e influencer, opinion leader e media mondiali intorno ai temi dell'innovazione della filiera agroalimentare, dal campo alla tavola e oltre.
Iit supervisionerà quindi quelle iniziative che abbiano specifica attinenza alla propria missione istituzionale e contiguità con le proprie attività di ricerca

L'Istituto, guidato dal direttore scientifico Roberto Cingolani, fisico di fama mondiale, è finalizzato a promuovere l'eccellenza nella ricerca di base e nella ricerca applicata, attraverso un programma scientifico multidisciplinare, che spazia dalle neuroscienze alla scoperta di nuovi farmaci, dalle nanotecnologie per i nuovi materiali alla robotica riabilitativa.
L'Iit opera attraverso programmi di ricerca e innovazione tecnologica, con particolare attenzione allo sviluppo sostenibile, per garantire una crescita economica compatibile con le esigenze di tutela e salvaguardia ambientale e del benessere dei cittadini.

Obiettivi condivisi da Seeds&Chips e dal suo fondatore e ideatore Marco Gualtieri.

Seeds&Chips infatti, in sole tre edizioni, si è affermato a livello internazionale come il più importante evento sul tema food innovation e come riferimento per i grandi opinion leader e decision maker che ogni anno si danno appuntamento nel capoluogo lombardo.
Dopo Expo2015, dunque, Iit e Seeds&Chips continuano a voler stimolare il dibattito mondiale e presentare soluzioni innovative sui temi della nutrizione del pianeta e della sostenibilità, in cui l'Italia può e deve ricoprire il ruolo di superpotenza per autorevolezza, credibilità e vocazione, a partire dalle ultime tecnologie.

L'accordo, oltre che sulla parte di advisory scientifica, si articola nella elaborazione e la realizzazione di un programma congiunto di eventi volti alla promozione e alla valorizzazione delle eccellenze nel campo dell'innovazione del settore agroalimentare, in particolare nell'ambito della quarta edizione di Seeds&Chips, a Milano dal 7 al 10 maggio 2018.

"L'Iit sviluppa tecnologie per l'uomo che si ispirano alla natura e cercano di proporre soluzioni sostenibili ai grandi problemi dell'umanità" afferma Roberto Cingolani, direttore scientifico dell'Iit.
"Alcune delle grandi sfide di oggi sono legate al cibo. Numerose tra le nostre tecnologie sono collegate a questo tema, dal riutilizzo degli scarti vegetali per la produzione di plastiche biodegradabili all'ideazione di test low cost per contrastare le frodi alimentari, fino all'elettronica commestibile che potrebbe essere la prossima frontiera nel campo della tracciabilità alimentare o del packaging. Per far crescere queste tecnologie e molto altro è necessario fare rete e la collaborazione con Seeds&Chips è un ottimo inizio" conclude Cingolani.

"Una grande soddisfazione" per Marco Gualtieri.
"Il prestigio, le competenze e l'autorevolezza dell'Iit, insieme al Cnr, ci accompagneranno e supporteranno per essere ancor meglio focalizzati sull'integrazione tra tecnologia e cibo e sulle straordinarie opportunità che questa integrazione può portare all'economia del nostro paese, ma anche al benessere dell'uomo e del pianeta. Siamo felici di affrontare le sfide del futuro sulla nutrizione e l'innovazione, dalla città capitale del food, dove ha sede anche lo 'Human Technopole, Italia 2040' in cui l'Iit ha un ruolo fondamentale, facendo così un ulteriore passo verso la capitalizzazione dei risultati di ExpoMilano2015.
La stampa ci aveva definito 'il figlio di Expo' e al di là dei proclami, sentiamo la responsabilità di portarne avanti i temi e soprattutto le soluzioni per affrontare le grandi sfide che Expo ci ha fatto conoscere. Crediamo ci sia una enorme opportunità per l'Italia di presidiare questo settore che è appena agli inizi, ma diventerà molto grande"
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