Il 12 settembre 2016 il direttore generale dell’assessorato agricoltura della Regione Campania, Filippo Diasco, ha emanato il decreto dirigenziale n. 46 di approvazione dei bandi del Programma di sviluppo rurale 2014-2020 già resi pubblici lo scorso 28 luglio, inerenti le misure a investimento, ed il premio per il primo insediamento dei giovani.
Per queste misure Diasco ha indicato l’esistenza della copertura finanziaria, posto il tetto di spesa per i quattro bandi – ben 70 milioni e 560mila euro - e fissato il termine di 60 giorni per presentare le domande dalla pubblicazione sul Bollettino ufficiale della regione.
Lo ha reso noto ieri, 13 settembre 2016, un comunicato stampa della Giunta regionale della Campania.
 
Nella nota il consigliere per l’Agricoltura del presidente Vincenzo De Luca, Franco Alfieri, ha dichiarato: “Con questi bandi entriamo nel cuore pulsante del Psr. Offriamo un sostegno alle aziende che investono per rafforzarsi sul mercato e a coloro, con meno di 40 anni, che decidono che il proprio futuro è nell’agricoltura. Infine, sono previsti contributi a favore delle imprese agricole del beneventano duramente colpite dall’eccezionale ondata di maltempo nello scorso autunno”.
 
“I bandi, rivisti sulla base delle osservazioni pervenute dalle associazioni di categoria - ha concluso Alfieri - saranno presentati nel corso di un road show che toccherà le cinque province e teso, soprattutto, a far emergere le istanze e i bisogni dei territori in vista della revisione del Programma”.
 
Tra le righe del decreto resta inteso che il Psr Campania - un miliardo e 836 milioni di euro di spesa pubblica totale, il secondo d’Italia - è sempre in attesa della necessaria variazione di bilancio da approvare in Consiglio regionale per apporre il cofinanziamento regionale al Fondo europeo per l’agricoltura e lo sviluppo rurale.
 
Copertura finanziaria
La copertura finanziaria tampone è stata reperita mediante il Decreto Regionale Dirigenziale n. 40 del 4 agosto scorso, con il quale, il direttore generale “nel rettificare i valori indicati nel proprio Decreto n. 31 del 13 luglio 2016, ha autorizzato tra l’altro, un aumento dello stanziamento di competenza del capitolo di spesa 2495, Missione 16, Programma 3, Titolo 2, Macro aggregato 203, avente la seguente denominazione ‘Programma per lo sviluppo rurale 2014/2020 – Feasr Quota regionale’" si legge nel decreto del 12 settembre 2016 n. 46.
 
Ci si trova pertanto di fronte ad una copertura finanziaria anticipata per decreto dirigenziale, ma che attende comunque ancora il via libera degli organi preposti per essere pienamente operativa: giunta regionale e consiglio regionale della Campania. A novembre, invece, il consiglio regionale deve apportare la correzione di lungo periodo sul nuovo bilancio pluriennale.
 
Appostamenti finanziari e sottomisure
Con il decreto del 12 settembre vengono invece appostati: 28 milioni e 210mila euro sulla sottomisura 4.1.1 "Supporto per gli investimenti nelle aziende agricole”, 26 milioni e 100mila euro sulla tipologia 4.1.2 "Investimenti per il ricambio generazionale nelle aziende agricole e l'inserimento di giovani agricoltori qualificati", 5 milioni sulla sottomisura 5.2.1 "Ripristino del potenziale produttivo danneggiato da calamità naturali, avversità atmosferiche ed eventi catastrofici" ed 11milioni e 250mila sulla tipologia 6.1.1 "Riconoscimento del premio per i giovani agricoltori che per la prima volta si insediano come capo azienda agricola".

Su questi bandi, inoltre, è stabilito che “la dotazione finanziaria potrà essere incrementata, prima della scadenza degli stessi, a seguito della conclusione della procedura amministrativo-contabile di variazione del bilancio regionale che, tra l’altro, prevede un incremento della dotazione finanziaria del citato capitolo di spesa 2495”.
 
I commenti
Gennarino Masiello, presidente di Coldiretti Campania e vicepresidente nazionale dell’organizzazione, dice: “Due considerazioni sono necessarie. La prima riguarda la tipologia 5.2.1, che interessa in particolare le imprese colpite dall’alluvione di un anno fa nel Sannio, ma non solo. Questo primo investimento va rafforzato al più presto alla luce degli ingenti danni e del tempo trascorso”.
 
“La seconda considerazione riguarda i giovani – continua Masiello - In passato più volte si è verificato un paradosso. Tanti progetti di aspiranti imprenditori agricoli sono finiti in overbooking per poi essere esclusi per la decadenza dei requisiti previsti, salvo poi assistere alla fine alla restituzione delle risorse. Vista quindi questa prima dotazione finanziaria, che con ogni probabilità non sarà sufficiente a soddisfare le richieste, chiediamo alla Regione di prevedere fin da subito una soluzione che non penalizzi le idee dei ragazzi. Il ricambio generazionale e il sostegno alla creatività dei giovani sono la vera garanzia di successo dell’intero programma di sviluppo”.
 

Maurizio Petracca, presidente della Commissione Agricoltura del Consiglio regionale della Campania, rassicura: “La dotazione finanziaria ora definita non deve essere considerata ultimativa, ma comunque suscettibile di una rimodulazione da farsi nel prossimo futuro. E nel prossimo futuro, come nostro orizzonte operativo, c’è necessariamente la modifica del Programma perché sia sempre più aderente alle esigenze di un comparto in crescita come quello agricolo”.