Pac, una revisione prima del 2020?

Rispondendo a una lettera di alcune associazioni ambientaliste, il commissario all'Agricoltura Ue Phil Hogan ha reso noto che la Commissione è al lavoro sulla valutazione delle prestazioni della Politica agricola comune

Matteo Bernardelli di Matteo Bernardelli

Questo articolo è stato pubblicato oltre 3 anni fa

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Phil Hogan, commissario Ue all'Agricoltura

La Pac sarà soggetta a revisione prima del 2020? Potrebbe sembrare strano, dal momento che la riforma in atto della Pac lascia perplessi (e non poco) gli addetti ai lavori, ma la Commissione non ha ancora deciso su cosa fare, pur senza fuggire il confronto fra gli stakeholder e gli Stati membri.

Il futuro della Pac sarà oggetto, comunque, di un’attenta valutazione. A dirlo è il commissario europeo all’Agricoltura, Phil Hogan, a margine della sua missione di alto livello che lo ha condotto nei giorni scorsi in Giappone (e precedentemente in Cina), insieme a importanti realtà dell’agroalimentare.
Dobbiamo decidere che cosa fare – afferma Hogan – perché gli agricoltori sono un po’ stanchi dell’ennesimo dibattito, tenuto conto che l’attuazione dell’ultima riforma della Pac è partita solo nel mese di gennaio del 2015”.

Pochi giorni dopo, il commissario Hogan ha risposto a una lettera di alcune associazioni ambientaliste, proprio sul tema della riforma della Pac e della richiesta di una “Fitness Check”.
Nella missiva viene specificato che “la Commissione presenterà una relazione al Consiglio e al Parlamento europeo sulle prestazioni della Pac nel 2018 e nel 2021”.

Sono felice di impegnarmi in un confronto con voi – scrive Hogan alle ong ambientaliste – perché dobbiamo lavorare tutti insieme per permettere agli agricoltori europei di proseguire nella loro fondamentale funzione di provvedere a produrre cibo in quantità sufficiente e sicuro, di promuovere una crescita economica delle aree rurali, prendendosi cura delle nostre campagne”.
Essendo responsabile della Pac e delle risorse economiche ad essa correlate, sono consapevole che dobbiamo spiegare più chiaramente ai cittadini i risultati e i benefici della Politica agricola comune – prosegue il commissario Hogan - Avete giustamente sottolineato alcune delle sfide future ed evidenziato la necessità di conoscere l’impatto della Pac su tali sfide”.

Che cosa farà la Commissione Agricoltura? Innanzitutto, rivela Hogan, “la Commissione, insieme con gli Stati membri, ha messo in atto un sistema di monitoraggio comune e un quadro di valutazione della Pac, finalizzato a fornire informazioni solide sui risultati della nostra politica, tenendo conto delle sfide e del contesto in cui opera la Politica agricola comune.
L’impatto sarà misurato in relazione agli obiettivi generali della Pac: una produzione alimentare efficiente, una gestione sostenibile delle risorse naturali e un approccio sostenibile al clima, uno sviluppo del territorio equilibrato. In tal modo, sono stati compiuti passi in avanti su come ottenere le informazioni necessarie, ma resta ancora molto da fare per fornire le informazioni sulle prestazioni ottimali della politica e definire il nostro dialogo. La raccolta dei dati richiede tempo e, anzi, serve tempo prima che i dati provenienti dagli Stati membri rispecchino l’impatto effettivo dei nostri cambiamenti di politica. L’attuazione dell’ultima riforma della Pac è iniziata solo nel mese di gennaio del 2015
”.

Un certo numero di valutazioni esterne nel corso dei prossimi due anni saranno dedicate agli obiettivi della Pac, analizzando tutte le più importanti misure del Primo e del Secondo pilastro in termini di efficacia, efficienza, coerenza, pertinenza e valore aggiunto.
Inoltre, le parti interessate nel programma di controllo dell’adeguatezza e dell’efficacia della regolamentazione della Commissione europea hanno “identificato l’agricoltura come una delle loro priorità e manifestato l’interesse ad elaborare un parere sui vostri suggerimenti per quanto riguarda l’efficienza e l’efficacia della Pac. E questi suggerimenti includono – come nella vostra presentazione - anche un controllo sul benessere della Pac, per garantire il conseguimento dei suoi obiettivi di produzione alimentare efficiente”.

Mi piacerebbe vedervi impegnati attivamente – sollecita Hogan – nelle attività e i confronti sul futuro dell’agricoltura europea e la Pac. La Conferenza di Cork a settembre e quella sul futuro dell’agricoltura, programmata per il prossimo dicembre, potrebbero essere buone occasioni per un confronto e mi auguro di trovare là qualcuno di voi”.

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Fonte: Agronotizie

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Tag: pac unione europea Giappone

Temi caldi: Missione di alto livello Cina e Giappone

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