Sicilia, c'è la declaratoria per la tromba d'aria di ottobre

Il Mipaaf ha riconosciuto l'eccezionalità dell'evento che ha causato danni per 5,6 milioni di euro. La declaratoria di stato di calamità copre i territori di Licata e Palma di Montechiaro

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

Questo articolo è stato pubblicato oltre 3 anni fa

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Una tromba d'aria ha colpito l'agrigentino nell'ottobre del 2015, causando danni per 5,6 milioni di euro
Fonte foto: © Minerva Studio - Fotolia

Sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana numero 13 del 18 gennaio scorso è stato pubblicato il Decreto ministeriale del 24 dicembre 2015 con il quale si riconosce il carattere di eccezionalità della tromba d’aria abbattutasi il 10 ottobre 2015 sui comuni di Licata e Palma di Montechiaro, nel territorio della provincia di Agrigento, colpendo un centinaio di imprese agricole a prevalente indirizzo ortivo e con coltivazioni in serre a tunnel.
 
Con il provvedimento firmato dal ministro per le Politiche agricole, Maurizio Martina, possono essere risarciti così i danni causati alle strutture aziendali delle imprese agricole, che l'assessorato all'Agricoltura della Regione Siciliana aveva calcolato in 5,6 milioni di euro.
 
Le richieste intese ad ottenere le provvidenze previste dal Fondo di solidarietà sul Decreto legislativo 102/2004 dovranno essere presentate, nel termine perentorio di 45 giorni dalla data di pubblicazione del decreto ministeriale di riconoscimento sulla Gazzetta ufficiale all'Ufficio Servizio Agricoltura di Agrigento o all'Ufficio intercomunale agricoltura di Licata entro il termine perentorio del 2 marzo 2016.
 
Possono beneficiare degli interventi previsti dal comma 3, articolo 5 del Decreto legislativo 102/2004 le imprese agricole, ivi comprese le cooperative che svolgono l'attività di produzione agricola, con iscrizione al registro delle imprese presso la Camera di commercio antecedente all’inizio dell’evento atmosferico avverso e con fascicolo aziendale Sian già costituito al momento della presentazione dell’istanza.
 
La condizione fondamentale per l’accesso ai benefici è che le imprese agricole abbiano subito un danno non inferiore al 30% rispetto alla produzione lorda vendibile ordinaria aziendale, calcolata prendendo a riferimento la produzione media delle tre campagne precedenti (2012, 2013, e 2014) escludendo gli anni in cui è stato pagato un compenso a seguito di avverse condizioni atmosferiche, a causa della riduzione produttiva della coltura danneggiata.

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Fonte: Agronotizie

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Tag: azienda agricola maltempo

Temi caldi: Maltempo al Sud

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