Xylella, barbatelle salentine libere di circolare nella Ue

Vincono la linea del Mipaaf e la ricerca fitopatologica italiana

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Maurizio Martina, ministro per le Politiche agricole, vince la scommessa sulle barbatelle salentine
Fonte foto: © European Union

Le barbatelle dei vivai salentini potranno essere liberamente commercializzate sul territorio della Ue: lo ha deciso ieri a Bruxelles il Comitato fitosanitario permanente in seno alla Commissione europea.
 
Il Comitato fitosanitario europeo si è riunito a Bruxelles ed ha adottato nuove misure che modificano la decisone 2015/789/UE, riguardante misure contro la diffusione di Xylella fastidiosa, a seguito dei ritrovamenti in Francia. Il Comitato ha innanzitutto aggiornato la presenza del batterio in Europa distinguendo i due ceppi di Xylella fastidiosa: il  Complesso del disseccamento rapido dell’olivo, presente nel Salento, e il Multiplex, ritrovata invece in Francia e Corsica.
 
Il Comitato ha deciso di permettere senza restrizioni sull'intero territorio europeo la commercializzazione delle barbatelle di vite salentine, autorizzando l’uso di uno specifico trattamento a caldo prima della vendita. Le misure sono completate da ispezioni ufficiali nei campi di produzione.
 
In pratica, il Comitato – pur tenendo conto del parere negativo dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare, espresso lo scorso 19 novembre, ha deciso di ritornare sui suoi passi e dare il via libera alla commercializzazione delle viti salentine con le precauzioni che erano state già prospettate in estate.
 
"È un risultato positivo sul quale abbiamo lavorato a lungo, anche nell'ultimo incontro a Bruxelles con il Commissario alla Salute  Vytenis Andriukaitis - ha dichiarato ieri sera il ministro per le politiche, Maurizio Martina, che ha aggiunto - si tratta di un passo in avanti soprattutto per le aziende vivaistiche salentine che sono state fortemente colpite da questa emergenza.
Ora dobbiamo accelerare sul fronte della ricerca, con l'obiettivo di salvare il patrimonio olivicolo e approfondire anche il reale coinvolgimento delle varie specie vegetali nella diffusione del batterio Xylella”.

 
Martina non nasconde la soddisfazione: alla fine ha prevalso la linea del Mipaaf, che aveva presentato lo scorso settembre uno studio molto completo alla Commissione europea sulla Vitis vinifera in Puglia, che propendeva per la sostanziale immunità di questa rispetto all’infezione del batterio da quarantena.
 
"Ha prevalso il buonsenso. Finalmente l'Ue ha battuto un colpo e le viti del Salento possono nuovamente tornare a viaggiare in tutta Europa".
E' il commento del senatore Dario Stefàno, già assessore all’Agricoltura in Puglia, sull'esito della riunione del Comitato fitosanitario di ieri.

"Nel frattempo è necessario - dice ancora Stefàno - continuare con determinazione ad approfondire la vicenda con studi e ricerche scientifiche per togliere qualsiasi dubbio sulle possibilità di contagio del batterio rispetto ad altre specie vegetali ed offrire presto alle aziende la possibilità di ritornare ad operare sul mercato con serenità, senza accorgimenti e procedure onerosi in termini di tempo e denaro".

"La soluzione dello specifico trattamento a caldo, autorizzato dal Comitato e necessario prima della commercializzazione, è infatti da considerarsi il male minore. Pertanto invitiamo le aziende ad organizzarsi al meglio per rendersi disponibili ad accogliere eventuali ispezioni nei campi, anch'esse previste, ed evitare di concedere alibi e pretesti. Alla Regione Puglia chiediamo invece - conclude Stefàno - di immaginare e definire qualche forma di sostegno per permettere ai produttori di assolvere questo impegno in modo più agevole, con la speranza che si torni, nel più breve tempo possibile, ad una situazione di normalità".

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Fonte: Agronotizie

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Tag: viticoltura ricerca unione europea vivaismo Xylella fastidiosa fitopatie

Temi caldi: Emergenza Xylella fastidiosa

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