Vino made in Italy più protetto su eBay

Siglato questa mattina al Vinitaly il protocollo di intesa tra il Mipaaf e il colosso delle vendite online per la valorizzazione e la promozione del settore vitivinicolo

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I firmatari del protocollo di promozione e tutela del vino made in Italy su eBay
Fonte foto: © Ivano Valmori - Twitter

E' stato siglato il Protocollo d'intesa per la realizzazione di attività di promozione, valorizzazione, informazione e tutela delle produzioni nel settore vitivinicolo sulla piattaforma online eBay. La firma questa mattina presso l'area Mipaaf all'interno di Vinitaly.

Il documento è stato sottoscritto dal ministro Maurizio Martina, dal responsabile affari legali di eBay Andrea Moretti, dal presidente della Confederazione nazionale dei consorzi volontari per la tutela delle denominazioni dei vini italiani (Federdoc) Riccardo Ricci Curbastro e dal capo dipartimento dell'Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari (Icqrf) Stefano Vaccari.
Con il protocollo eBay si impegna a rimuovere gli annunci quando vengono riscontrate violazioni relative ai vini Dop e Igp. Inoltre l’Ispettorato repressione frodi attiva le procedure di protezione ex officio dei prodotti su tutto il territorio dell’Unione europea per il blocco della commercializzazione dei prodotti rilevati.

"La firma di oggi è un tassello importante della strategia che abbiamo messo in campo - ha affermato il ministro Martina - per tutelare lo straordinario patrimonio del made in Italy. Con grande orgoglio voglio sottolineare che siamo l'unico Paese al mondo ad aver stipulato un accordo del genere con una piattaforma online della portata di eBay, con 800 milioni di inserzioni nel mondo. E i numeri ci danno ragione: finora sono stati 160 i falsi made in Italy segnalati, per un controvalore di circa 50 milioni di euro. L'Italia, sul versante della lotta alla contraffazione, può fare scuola. Lo abbiamo dimostrato anche nei giorni scorsi in occasione del Forum internazionale di Lodi, dove i 60 delegati stranieri hanno voluto studiare il nostro modello. Oggi completiamo il lavoro proteggendo anche le nostre eccellenze del vino. La nuova frontiera di presidio è quella web e l'Italia c'è".

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