Lombardia, agronomi e forestali difendono le aree rurali montane

Buizza, presidente Fodaf: 'Occorre insegnare a valorizzare le aree marginali'. Si fa strada una categoria di ‘nuovi agricoltori’

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In occasione della Giornata nazionale di studi su “Foreste e Montagna”, che si tiene oggi, giovedì 26 maggio, presso la Sala convegni della Banca Popolare di Sondrio in Piazza Garibaldi a Sondrio, i dottori agronomi e dottori forestali della Lombardia associati a Fodaf esprimeranno una forte presa di posizione a difesa delle aree rurali di montagna.

“La nostra non sarà una semplice difesa d’ufficio come se ne sono viste tante negli ultimi anni – spiega Giorgio Buizza, presidente di Fodaf Lombardia – Se vogliamo dare veramente una prospettiva di vita e sviluppo alle aree rurali montane dobbiamo trovare soluzioni concrete di salvaguardia dei territori, ma anche di sostenibilità economica delle attività produttive che si svolgono nelle aree vantaggiate”.

L’attenzione di Fodaf si concentra innanzitutto sull’agricoltura e sulle imprese agricole collocate in zone di montagna. La parola d’ordine è: valorizzare le aree marginali.

Nelle aree montane si trovano aziende spesso condotte da imprenditori non di rado provenienti da realtà lavorative diverse rispetto al settore primario, ma caratterizzati da forte motivazione professionale, passione per l’ambiente naturale e legame con il territorio locale. “Spesso questi ‘nuovi agricoltori’ – spiega Buizza - optano per un’agricoltura di tipo multifunzionale, in grado di spaziare dalla filiera corta al turismo rurale, dalle pratiche della coltivazione conservativa fino al recupero in chiave imprenditoriale di vecchie colture tradizionali”.

A queste esperienze aziendali in grado di dare un valore anche ai terreni meno produttivi, Fodaf offre le competenze dei propri professionisti come leva per dare corso ad esperienze imprenditoriali innovative e al tempo stesso rispettose dell’ambiente. L’invito è rivolto anche alle amministrazioni locali, che spesso si trovano ad attuare opere di idrologia e idraulica agraria o sistemazioni montane basate sull’impiego di materiale biologico al fine di prevenire i dissesti e, nel fare tutto questo, trascurano di coinvolgere i dottori agronomi e i dottori forestali, ovvero i professionisti più titolati a dare il proprio contributo in questo campo.

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