Simei-Enovitis 'tengono' nonostante la crisi

Buono il bilancio 2009

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Con 51.545 visitatori qualificati, in linea con quelli presenti nell'edizione 2007, Simei - Salone internazionale macchine per enologia e imbottigliamento ed Enovitis - Salone internazionale delle tecniche per la viticoltura e l'olivicoltura, hanno dimostrato ancora una volta la validità e l'importanza strategica che rivestono per la filiera italiana e internazionale.

In particolare, Enovitis ha aumentato di qualche punto percentuale i propri visitatori, grazie anche alle visite collettive provenienti da diverse regioni quali Veneto, Piemonte, Abruzzo, Lombardia, Toscana e Trentino.

Costante anche il numero dei visitatori esteri, pari a 9.575, ma decisamente in crescita il numero dei delegati esteri (+80% sull’edizione 2007), grazie all'intensa opera di promozione svolta dalla segreteria organizzativa delle manifestazioni in collaborazione con Ice e Promos, l'azienda speciale della Camera di commercio di Milano per le attività internazionali, e provenienti da Repubblica Ceca, Georgia, Slovacchia, Polonia, Ungheria, Romania, Bulgaria, Russia (zona di Krasnodar), Kazakhistan, Sud Africa, Usa, Canada, Cile, Vietnam, Israele, Turchia, India, Brasile, Argentina. 

Risultati, questi, significativi se si considera che le due manifestazioni si sono tenute in un anno difficile, appesantito dalle criticità di una situazione economica globale in sofferenza. Un risultato che testimonia la vitalità del tessuto imprenditoriale, italiano ed estero, che non rinuncia a tenersi aggiornato sulle ultime innovazioni tecnologiche in vista di una ripresa.

"Simei ha sicuramente 'tenuto' - ha dichiarato Marzio Dal Cin, presidente di Anformape - e se numericamente siamo in linea con il 2007, dal punto di vista della qualità e dell'interesse dimostrato dai visitatori quest'edizione è stata particolarmente significativa. Sono a conoscenza di aziende che hanno concluso contratti proprio in fiera; per altre invece è stato un momento non solo per consolidare rapporti già esistenti, ma per crearne di nuovi, soprattutto esteri".

"Dal nostro osservatorio – ha detto Vanni Ferrari, presidente del Comitato tecnico Enovitis - l'affluenza quest'anno è stata più intensa rispetto alle altre edizioni. La forza di Enovitis è la sua alta specializzazione e la capacità quindi di portare qui clienti qualificati e interessati, di essere una vera fiera di settore. Buona e interessante la presenza degli operatori provenienti dall'estero: bisogna continuare a lavorare in questa direzione per rendere sempre di più questa manifestazione un irrinunciabile punto di riferimento internazionale per tutti gli operatori della filiera vitivinicola".

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